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Cenni storici

Il Paese fu colonia francese a partire dal 1896, suddiviso poi tra Mali, Niger e Costa d’Avorio. L’Alto Volta (cambiato poi in Burkina Faso), indipendente dal 1960, divenne un membro della Comunità Franco-Africana. Come per moli altri stati africani, dal 1960 vi fu una forte instabilità politica.  Gli anni ’70 furono caratterizzati da elezioni e colpi di stato che continuarono anche negli anni ’80. Tra questi, il più importante fu guidato da Thomas Sankara, che varò numerose riforme sociali che migliorarono le condizioni del Burkina Faso, diventando una figura ispiratrice per tutta l’Africa. Dopo la sua morte nel 1987, assunse il potere l’attuale presidente Blaise Compaoré (rieletto nel 1991 e nel 1996).

Situazione socio-economica

Il Burkina Faso si trova in un’area climatica di transizione tra l’ambiente saheliano e quello sudanese, più umido. Negli ultimi decenni si è verificato un peggioramento della situazione climatica, che ha comportato sia la riduzione delle piogge e delle specie vegetali sia l’aumento di eventi climatici estremi e di fenomeni di erosione eolica. Desertificazione e disboscamento sono le principali cause di siccità che aggravano la persistente crisi economica.
Le migrazioni dei giovani verso le città, la crescente diffusione dell’AIDS nelle aree urbane e le migrazioni dalla Costa d’Avorio e dal Mali sono, ad oggi, i principali problemi. La speranza di vita alla nascita in Burkina Faso è intorno ai 55,4 anni [UNDP, 2011].  Il tasso di alfabetizzazione dei giovani tra i 15-24 anni è del 47%. In Burkina Faso ci sono più di 60 gruppi etnici che hanno caratteristiche sociali e culturali diverse. Dopo i Mossi, gruppo etnico dominante, le etnie principali sono i Bobo, i Fulani, i Lobi e i Sénufo. Oltre al francese –lingua ufficiale-, sono parlate numerose lingue locali e dialetti. La capitale è Ouagadougou.

L’azione di Mani Tese

Il continuo peggioramento delle condizioni climatiche, che rendono il Burkina Faso ancora più fragile, rappresenta uno dei principali problemi per il paese e, dunque, una delle priorità di intervento da parte di Mani Tese nell’area.I progetti dell’associazione sono concentrati nell’area dell’altopiano centrale (plateau mossi) e si focalizzano sull’ambiente, concentrandosi in particolare sul settore agricolo e su quello idrico. Altri obiettivi in Burkina Faso riguardano il sostegno all’istruzione e alla formazione professionale, la difesa dei diritti dei minori e l’empowerment della società civile e delle donne, perseguiti in collaborazione con l’associazione locale KIBARÉ (Association Inter-Africaine pour le Développement Solidaire) e la sede locale di Mani Tese.

I nostri progetti in questo paese

MANITESE OPERA IN 11 PAESI DEL MONDO