Il Contesto

La Guinea Bissau si colloca al 178° posto su 188 paesi per Indice di Sviluppo Umano (UNDP, 2016) e la stima nazionale della popolazione al di sotto della soglia di povertà si attesta al 80.4%. Dal 1980 la Guinea Bissau ha subito nove colpi di Stato o tentativi di golpe, con 7 governi che si sono succeduti negli ultimi 5 anni. L’instabilità politica ha compromesso lo sviluppo dell’economia interna che dipende dal settore primario: agricoltura, allevamento, sfruttamento forestale e pesca contribuiscono al PIL per il 62,4%. Prevalgono le colture di sussistenza (riso, mais, miglio, ortaggi) che tuttavia non riescono a soddisfare il fabbisogno interno, mentre il 70% dell’esportazione del Paese dipende dall’anacardo, di cui la Guinea-Bissau è il 6° produttore mondiale.

Nell’ambito del progetto si lavorerà nella regione di Cacheu, dove risiedono da più di 10 anni circa 8.400 rifugiati senegalesi provenienti dalla regione della Casamance e fuggiti dal conflitto fra esercito regolare senegalese e ribelli del Mouvement des Forces Démocratiques de Casamance (MFDC).

Guinea Bissau

Regione di Cacheu, Guinea-Bissau

 
Gli obiettivi

Il progetto si propone di contribuire al processo di nazionalizzazione dei rifugiati senegalesi in Guinea-Bissau e di favorire l’integrazione con le comunità ospitanti, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili (donne, bambini e disabili). Si lavorerà in 19 comunità su miglioramento e incremento delle locali produzioni orticole e avicole, promozione di attività generatrici di reddito, iniziative ricreative per favorire l’integrazione e prevenzione della violenza di genere.

Dettagli di progetto
Paese

Guinea Bissau,

Località

Regione di Cacheu,

destinatari

3.000 persone, di cui 1.800 rifugiati senegalesi e 1.200 appartenenti alle comunità di accoglienza

 
Le Attività

Sicurezza alimentare

  • Formazione e supporto alla produzione orticola. Verranno organizzate formazioni su tecniche agro-ecologiche e si lavorerà attivamente in 6 orti comunitari: di questi, 2 sono già stati avviati nel 2017 e 4 saranno di nuovo intervento. Gli orti verranno tutti recintati, e saranno scavati 4 pozzi per uso agricolo.
  • Formazione e supporto all’attività avicola. Attualmente la produzione di uova e pollame è insufficiente a far fronte al fabbisogno nazionale. Alla formazione tecnica si affiancherà la costruzione di pollai per l’allevamento semintensivo (4 felicemente ultimati nel primo anno di progetto, 2 da completarsi nel 2* anno).
  • Supporto alla produzione dell’arachide. 5 comunità verranno fornite di altrettante macchine decorticatrici per l’anacardo.
  • Affiancamento dei comitati di gestione. I comitati di gestione hanno il compito nella comunità di coordinare la gestione delle attività economiche e di appianare gli eventuali conflitti. Il lavoro di monitoraggio e di affiancamento, già eseguito per 5 di essi nel corso del 1° anno di progetto, proseguirà con altri 14 nel corso del 2° anno.

Promozione di attività generatrici di reddito

  • Formazione. Verranno coinvolte 19 comunità (di cui 15 già coinvolte nel corso del 1° anno di progetto) con l’obiettivo di garantire una formazione teorica su gestione di attività commerciali e fra i partecipanti verranno selezionate 5 idee progettuali di gruppo, che riceveranno un finanziamento e saranno seguite nel corso dell’anno dal personale di progetto. Nel 2017 sono già state finanziate 12 attività commerciali. Parallelamente si promuoveranno i gruppi di risparmio e credito rotativo, che utilizzano l’auto-finanziamento per favorire l’avvio di piccole attività economiche individuali (nel 2018 verranno seguiti 6 gruppi).
  • Corsi di avviamento professionale. Sono stati effettuati nel corso del primo anno di progetto in falegnameria, guida autoveicoli, allevamento api per 15 studenti. Al termine. 10 di essi hanno ricevuto altrettanti kit utili per il loro futuro lavoro di falegnami e di allevatori di api.

Sensibilizzazione

  • Formazione comunitaria sulla violenza sessuale e di genere. Si affronterà la tematica sia attraverso un affiancamento ai comitati di protezione presenti nelle 19 comunità, sia realizzando eventi pubblici quali presentazioni teatrali e di dibattiti comunitari, oltre ad attività nelle scuole.
  • Verranno organizzate attività ricreative quali eventi sportivi e rappresentazioni teatrali allo scopo di creare momenti di convivialità fra rifugiati senegalesi e comunità ospitanti.

Supporto a casi di particolare difficoltà

  • 30 casi (20 nel 1° anno e 10 nel 2°) di persone con necessità specifiche riceveranno supporti non economici (mezzi di produzione per piccole attività generatrici di reddito, supporti medici per disabili).

 

Partner di progetto