Partecipare per Trasformare: e tre!

Costruire il cambiamento a partire dal sistema alimentare: terza edizione dell’appuntamento promosso da Mani Tese dedicato alla partecipazione, al confronto e all’approfondimento sui grandi temi che attraversano la società contemporanea

Dal 9 all’11 ottobre 2026, a Vicchio in provincia di Firenze, torna Partecipare per Trasformare, l’appuntamento promosso da Mani Tese dedicato alla partecipazione, al confronto e all’approfondimento sui grandi temi che attraversano la società contemporanea. Giunto alla sua terza edizione, il percorso invita socie, soci, attiviste, attivisti e tutte le persone interessate a riflettere sulle trasformazioni sociali, ambientali ed economiche del nostro tempo.

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Quest’anno il focus sarà ancora una volta il sistema alimentare, osservato non soltanto come ambito produttivo, ma come spazio in cui si intrecciano questioni cruciali come la distribuzione del valore lungo le filiere, le relazioni di potere tra gli attori economici, le condizioni di lavoro, le disuguaglianze globali, la crisi climatica e le sfide della transizione agroecologica.

Dopo aver dedicato le precedenti edizioni alla comprensione delle dinamiche che caratterizzano il sistema del cibo, il percorso 2026 compie un passo in avanti: interrogarsi su come renderne possibile la trasformazione. Al centro del confronto ci saranno gli ostacoli al cambiamento, le leve capaci di generarlo e il ruolo che possono assumere istituzioni, organizzazioni della società civile, territori e cittadini nel costruire alternative più giuste e sostenibili.

Realizzata nell’ambito del progetto europeo Turn the Tables e del suo Multiplier Programme, questa terza edizione punta in particolare a coinvolgere le nuove generazioni, favorendo al tempo stesso il dialogo tra esperienze, competenze e sensibilità diverse all’interno della comunità di Mani Tese.

UN PROGRAMMA TRA ANALISI, CONFRONTO E PROGETTAZIONE

La giornata di sabato 10 si aprirà con una riflessione sul vero costo del cibo e sulla distribuzione del valore lungo le filiere alimentari.

Il primo panel, “Sistemi alimentari sostenibili: chi paga il vero costo del cibo?”, sarà moderato da Andrea Mecozzi, consulente di Mani Tese sulla filiera del cacao, e vedrà il confronto, tra gli altri, di:

  • Massimo Rovai, Università di Pisa;
  • Ugo Biggeri, esperto di finanza e catene del valore;
  • Alessandro Mostaccio, presidente del Movimento Consumatori;
  • un/una docente dell’Università degli Studi di Firenze.

Un confronto che permetterà di mettere in relazione prospettive economiche, finanziarie, accademiche e di tutela dei consumatori, interrogandosi su come viene prodotto, distribuito e remunerato il valore all’interno del sistema alimentare e su chi ne sostiene i costi sociali e ambientali.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà dalle dinamiche del sistema alle possibilità concrete di trasformazione.

Il secondo panel, “Quali leve per trasformare il sistema alimentare? Come possiamo incidere allo stesso tempo sulle politiche e sulle pratiche territoriali”, sarà moderato da Samuele Degli Innocenti di Mani Tese Firenze e metterà a confronto istituzioni, amministrazioni locali e realtà agricole.

Tra gli interlocutori coinvolti, il Comune di Bergamo, insieme a rappresentanti di amministrazioni locali e del mondo agricolo.

Il programma dei panel è in fase di definizione e sarà completato con gli ultimi ospiti nelle prossime settimane.

DALL’ANALISI ALLA CAPACITA’ DI AGIRE

Il confronto con esperti, accademici e rappresentanti delle istituzioni sarà accompagnato da un percorso di workshop e facilitazione, curato da Claudia Patricolo, giornalista, Andrea Grieco, divulgatore e attivista su sostenibilità ambientale e umana, e dallo staff di Mani Tese con l’obiettivo di mettere in relazione la dimensione analitica con quella progettuale, lavorando sulle tre domande che guidano il Multiplier Programme di “Turn the Tables”:

  • Come funziona oggi il sistema alimentare?
  • Perché è così difficile trasformarlo?
  • Quali strumenti e quali alleanze possiamo costruire per intervenire?

La partecipazione dei giovani sarà particolarmente importante: non soltanto come destinatari di un percorso formativo, ma come soggetti capaci di elaborare analisi, costruire alleanze e contribuire alla definizione delle strategie future dell’associazione.

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Questo articolo  è stato co-finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea. I suoi contenuti sono responsabilità esclusiva di Mani Tese ETS e non riflettono necessariamente il punto di vista dell’Unione Europea.