Dalla Costa d’Avorio all’Italia: il viaggio delle donne del cacao continua
A metà novembre, sarà in Italia insieme a Mani Tese Assata Doumbia, produttrice ivoriana di cacao e presidente della cooperativa ECAM, che conta oltre 3mila soci.
“Quando ho iniziato a lavorare, dopo aver ereditato un campo da mio zio, è stato molto difficile”, dice Assata Doumbia. “Ho subito forti pressioni dalla mia famiglia, che mi voleva dare in sposa quando ero ancora giovanissima, ho resistito all’invidia di tanti e alla contrarietà degli uomini che non accettavano di dovermi ascoltare. Una donna, anche se possiede una piantagione, in Costa d’Avorio non ha il diritto di ritirare direttamente il denaro che ha guadagnato”.
LA STORIA DI ASSATA DOUMBIA
La vicenda e il percorso di Assata Doumbia sono esemplari e raccontano un’alternativa che non è solo un’aspirazione ideale: è già una realtà. Assata ha iniziato a lavorare nella filiera del cacao nel 2003. Da allora, coltiva cacao e dà lavoro a diverse persone che, a mano, raccolgono le fave nella sua azienda agricola. Ha fondato la cooperativa ECAM (Entreprise Coopérative des Agriculteurs de Méagui) di cui è oggi è presidente. La cooperativa ha sede a Méagui, nella Costa d’Avorio sudoccidentale, e oggi conta più di 3mila soci. Negli anni Assata Doumbia è riuscita a garantire alle agricoltrici e agli agricoltori della sua cooperativa redditi più elevati e sicuri. La cooperativa collabora con partner internazionali affidabili, investe nel miglioramento della produttività e, soprattutto, favorisce l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro. “Abbiamo dimostrato che possiamo farcela e possiamo farcela come donne. Sono molto felice”, dice oggi.
Il suo lavoro ha avuto e ha tuttora un fondamentale impatto nelle comunità in cui lavora, sia dal punto di vista sociale sia economico. Per esempio, la cooperativa ha costruito scuole nella comunità di Méagui e ha migliorato le strade per facilitare il trasporto tra le aziende agricole e la cooperativa stessa.
Inoltre ECAM ha sposato da tempo l’agroforestazione, un metodo di coltivazione sostenibile che consente agli agricoltori di coltivare altri prodotti oltre al cacao, anche su un piccolo appezzamento di terreno. L’agroforestazione è diventata sempre più importante per far fronte ai cambiamenti climatici, dal momento che la fertilità del suolo sta diminuendo e parassiti e malattie decimano i raccolti: in questo modo possono migliorare la sicurezza alimentare delle loro famiglie coltivando altre colture a terra, come la manioca, o alberi da frutto come le arance che forniscono anche un’ombra benefica alle piante di cacao. Una maggiore biodiversità, infatti, migliora anche la qualità del suolo e sostiene gli impollinatori e altri animali.
IL VIAGGIO DELLE DONNE DEL CACAO, IN ITALIA
A metà novembre, Assata Doumbia sarà protagonista di un “tour” insieme a Mani Tese, che la vedrà protagonista di diverse tappe in Italia tra incontri istituzionali e momenti di scambio e confronto pubblico. A questo proposito, nella cornice della rassegna “Eurochocolate 2026” a Perugia, il 19 novembre Assata sarà ospite di una conferenza internazionale, organizzata da Mani Tese in collaborazione con Cacao Solution dal titolo: “Decolonizzazione del cacao: un nuovo modo di vedere le relazioni tra nord e sud del mondo a partire dalla filiera del cacao”. Interverranno:
- Giovanni Sartor, Responsabile Mani Tese per l’Africa Occidentale
- Assata Doumbia, produttrice di cacao, Presidente della Cooperativa ECAM, Costa d’Avorio
- Marco Galli, Sustainable Cocoa Procurement di ICAM Cioccolato
- Cristiana Peano, Presidente del Centro Interdipartimentale di Ricerca e di Cooperazione Tecnico-Scientifica con l’Africa (CISAO) dell’Università di Torino
Modera Andrea Mecozzi, Senior Sourcer ed Esperto di Cacao.
L’evento si terrà nell’ambito del progetto europeo “Turn the Tables – Towards just, green and innovative food procurement”, di cui Mani Tese ETS è partner, cofinanziato dal programma DEAR dell’Unione Europea, che mira a promuovere sistemi alimentari più equi, sostenibili e inclusivi a livello locale e globale.
Appuntamento fissato alle ore 16 di giovedì 19 novembre, presso la Sala della Vaccara, all’interno del Palazzo dei Priori in piazza IV Novembre a Perugia. L’incontro è gratuito e a ingresso libero, fino a esaurimento posti. Sarà un’occasione importante per comprendere meglio il lavoro di Mani Tese in Costa d’Avorio e, soprattutto, per ascoltare dalla sua viva voce la testimonianza di Assata Doumbia: quando sviluppo economico, tutela dei diritti e sostenibilità procedono nella stessa direzione, la vita e il lavoro di Assata dimostrano che il cacao può trasformarsi in una concreta leva di crescita per le comunità locali. Perché un cacao più equo non valorizza soltanto il prodotto finale, ma contribuisce a costruire migliori prospettive di vita per chi lo coltiva e per i territori in cui nasce.
Questo articolo è stato co-finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea. I suoi contenuti sono responsabilità esclusiva di Mani Tese ETS e non riflettono necessariamente il punto di vista dell’Unione Europea.