Il Contesto

La Guinea Bissau presenta un Indice di sviluppo umano molto basso (0,364) che la colloca al 176° posto su 185 paesi (dati 2013). In altri termini due terzi della popolazione vive con meno di 2 $ al giorno.  L’economia del Paese soffre principalmente di un’eccessiva dipendenza dall’agricoltura ed in particolar modo dalla monocultura dell’anacardo, di un difficile accesso ai servizi bancari e finanziari, di scarsa intraprendenza imprenditoriale e di un basso livello di formazione professionale. Ciò rende la fascia più povera della popolazione, quella fra i 15 e i 35 anni di età. È questa la ragione che spinge moltissimi giovani a cercare nell’emigrazione, spesso illegale, l’unica speranza per risolvere i problemi di sussistenza propri e della propria famiglia.

Guinea Bissau

Bissau, Regione di Bissau, Guinea-Bissau

Guinea Bissau

Bula, Regione di Cacheu, Guinea-Bissau

 
Gli obiettivi

Il progetto si propone di ridurre il livello di disoccupazione dei giovani, puntando su una migliorata formazione professionale, facilitando l’incontro fra imprese e giovani che escono dalla scuola professionale e favorendo la nascita di piccole imprese artigiane con la fornitura di parte delle attrezzature, opportunità di micro credito e un percorso di affiancamento alla neo-nate imprese.

Dettagli di progetto
Paese

Guinea Bissau,

Località

Bissau,Bula,

destinatari

300 studenti

 
Le Attività

Il progetto, della durata di 36 mesi, prenderà avvio dai due centri di formazione professionale creati dalla Congregazione dei Giuseppini del Murialdo nelle città di Bissau e di Bula, e contemplerà le seguenti attività principali:

  1. Ammodernamento dei programmi didattici in modo che tengano conto delle esigenze del mercato del lavoro. Contestualmente anche la dotazione in macchinari delle due scuole professionali verrà adeguata.
    Periodici corsi di aggiornamento per gli insegnanti.
    Realizzazione di stage degli studenti presso imprese esterne.
  2. Istituzione di un servizio per l’impiego, dotato di strumenti informatizzati per favorire il collocamento degli allievi al termine dei corsi professionali. Verranno inoltre organizzati incontri periodici fra imprese e giovani formati nelle due scuole.
  3. Dopo adeguata formazione, selezione delle migliori idee imprenditoriali degli allievi, che verranno assistiti nello svilupparle per i primi 18 mesi.
  4. Fornitura delle attrezzature necessarie alla realizzazione delle imprese di cui sopra, fornendo una parte dei fondi relativi e per i restanti favorendo l’accesso al credito.
  5. Realizzazione di un capannone per ospitare inizialmente le varie imprese nate ad opera degli ex allievi delle due scuole.
  6. Organizzazione di un tavolo di incontro con le autorità ministeriali per promuovere politiche a favore dell’imprenditorialità giovanile.

Partner di progetto