Il Contesto

A partire dal 1 marzo 2019 nella provincia della Zambezia si sono abbattute una serie di piogge tropicali che hanno compromesso la produzione agricola dell’intero territorio e della confinante provincia di Sofala. Alle piogge si è poi aggiunto il ciclone tropicale Idai che si è abbattuto sulle coste del Paese il 14 marzo provocando almeno 843 vittime, secondo le ultime stime delle autorità locali. Il ciclone ha provocato morti e devastazioni anche in Zimbabwe e in Malawi; un funzionario delle Nazioni Unite ha detto che potrebbe essere «uno dei più gravi disastri ambientali ad aver mai colpito l’emisfero meridionale».

Quasi il 90% della città di Beira è stato distrutto e gli effetti nelle comunità rurali attorno alla città sono ancora più devastanti. In Zambezia il forte vento e le piogge torrenziali hanno fatto esondare numerosi fiumi costringendo le popolazioni locali ad allontanarsi dalle loro abitazioni per raggiungere luoghi più sicuri, come scuole e magazzini. Nei giorni prima del ciclone inoltre numerosi erano già stati i danni subiti dalle abitazioni e dalle coltivazioni.

Tantissimi sono i distretti colpiti in Zambezia e numerose sono ancora le comunità isolate; in particolare nel distretto di Morrumbala, Maganja da Costa e i due distretti in cui opera Mani Tese, Nicoadala e Namacurra. In forma meno violenta è stato colpito il distretto di Mocubela.

Nel distretto di Nicoadala l’esondazione del Rio Licuar e dei suoi principali affluenti ha spazzato via case, scuole e campi coltivati. Secondo quanto riportato dal governo provinciale la produzione di mais, manioca e batata (principalmente prodotta in questi distretti), base dell’alimentazione delle popolazioni nelle aree rurali, sarà insufficiente a coprire il fabbisogno della Provincia. A questo si somma l’inflazione delle derrate alimentari, in particolare l’aumento del prezzo della farina di mais e del riso, che mette a serio rischio la sicurezza alimentare dell’intero paese.

Distretto di Quelimane

Quelimane, Mozambico

Distretto di Nicoadala

Nicoadala, Mozambico

Distretto di Namacurra

Namacurra, Mozambico

Distretto di Mocubela

Mocuba, Mozambico

Distretto di Morrumbala

Morrumbala, Mozambico

 
Gli obiettivi

Il progetto ha l’obiettivo di acquistare e distribuire semi per 400 famiglie per la seconda campagna agricola (da aprile a luglio) per sopperire alla mancata produzione della prima epoca (da novembre ad aprile).

Dettagli di progetto
Paese

Mozambico,

Località

Quelimane,Nicoadala,Namacurra,Mocubela,Morrumbala,

destinatari

400 famiglie residenti nei distretti più colpiti, ovvero circa 2.400 persone

 
Le Attività

Distribuzione di semi per 400 famiglie: I semi saranno distribuiti attraverso un’azione combinata di Mani Tese con i tecnici della Provincia e dell’UPC-Z, che individueranno le famiglie beneficiarie del progetto. In accordo con la Direzione Provinciale dell’Agricoltura, che coordina l’emergenza nei territori colpiti, si è deciso di optare per l’utilizzo di varietà ibride di mais a ciclo corto e di ortaggi (questi ultimi, oltre alla sicurezza alimentare, forniscono alle famiglie un reddito che sarà utilizzato per acquistare materiale e beni perduti a causa delle esondazioni).

Introduzione di tecnologie tradizionali brasiliane per l’essicazione della manioca: Questa attività ha l’obiettivo di evitare che la manioca, già affetta da fenomeni di marcescenza in seguito alle abbondanti piogge e all’eccessiva umidità del terreno, venga consumata avariata, con conseguenti danni per la salute umana. Attraverso questa tecnologia, la manioca può seccare con tempi ridotti anche del 60%.

Produzione di grattugie artigianali: L’idea tecnologica che si vuole apportare consiste nel grattugiare la manioca con grattugie ottenute artigianalmente lavorando delle lamiere, al fine di ottenere delle piccole parti di prodotto che possono essere seccate in tempi brevi, o ancora lavorate per ottenere la tapioca, un trasformato molto energetico utilizzabile in moltissime preparazioni.

Essicazione della farina: Una parte delle lamiere sarà utilizzata per seccare la farina e la stessa tapioca.

Partner di progetto

UPCZ (Unione Provinciale dei Contadini di Zambezia)