Ethaka, resilienza a cambiamenti climatici e guerra in Mozambico

Il Mozambico รจ un Paese sempre piรน interessato da calamitร  climatiche, conflitti e malnutrizione, aggravata anche dagli effetti della guerra in Ucraina. Il progetto ETHAKA (seme, in lingua Lomwe), cofinanziato dallโ€™Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), prevede il sostegno alle comunitร  rurali e urbane attraverso lโ€™agroecologia, la riforestazione e lโ€™educazione ambientale e nutrizionale.

Di Francesco Bucci, Project Manager di Mani Tese in Mozambico

Lโ€™ultimo periodo storico ci ha insegnato come i cambiamenti stiano diventando sempre piรน imprevedibili, drastici e frequenti. Il Mozambico, in particolare, soprattutto lungo tutta la sua costa di quasi 2.500 km, รจ uno dei Paesi piรน vulnerabili dal punto di vista climatico. Secche, cicloni e tempeste improvvise sono solo alcuni esempi di episodi che ormai si ripetono ogni anno, colpendo e distruggendo infrastrutture, case e famiglie e compromettendo il raccolto agricolo.

Secondo studi della FAO e del Ministero dellโ€™agricoltura del Mozambico, l’agricoltura รจ una componente fondamentale per il Paese con oltre l’80% della popolazione impiegata, di cui il 90% donne. Tuttavia, รจ un settore caratterizzato da bassi livelli di produzione e produttivitร  a causa di numerose problematiche come gli impatti negativi dei cambiamenti climatici, la mancanza di disponibilitร  e accesso a tecnologie di qualitร , il degrado e lโ€™erosione del suolo e la scarsa capacitร  di controllo di parassiti e malattie. Tutto ciรฒ influisce in particolar modo sui gruppi piรน vulnerabili, come le donne e i bambini.

Oltre allโ€™emergenza climatica, bisogna tenere in considerazione inoltre la crisi energetica globale e un aumento generale dei prezzi senza precedenti: il tasso di inflazione annuo รจ aumentato dal 10,8% di giugno 2022 all’11,8% di luglio 2022 e si sta registrando un aumento dei prezzi dei beni primari tra il 15 e il 30%. Si tratta di una situazione che sta esponendo numerose famiglie a gravi situazioni di insicurezza, disoccupazione e indebitamento.

Ci sono infine gli scontri nelle province del nord del Mozambico, causati da anni di sistematiche assenze da parte delle Istituzioni e del governo, che hanno portato numerosi giovani a unirsi a gruppi ribelli che attaccano e distruggono interi villaggi e famiglie. Si tratta di un conflitto poco conosciuto, che negli ultimi mesi sta interessando, oltre alla provincia di Cabo Delgado, anche le provincie di Niassa e Nampula, dove Mani Tese opererร  per i prossimi 3 anni.

Mani Tese รจ in Mozambico ormai da diversi anni, lavorando insieme alle comunitร  locali del centro-nord del per migliorare la loro sicurezza alimentare. Da allora sono state tante le iniziative realizzate che hanno contribuito a incrementare la resistenza di queste comunitร .

Proprio sulla base di questa esperienza e alla profonda conoscenza del contesto locale, Mani Tese, insieme al capofila ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale e ad altri soggetti locali[1] ed internazionali[2], dal mese di giugno 2022 sta implementando un nuovo progetto chiamato โ€œETHAKA โ€“ Un modello di produzione agricola e consumo sostenibile per la resilienza climatica e la sicurezza alimentare e nutrizionaleโ€, cofinanziato dallโ€™Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). I nostri interventi, in particolare, si concentreranno nelle province della Zambezia e di Nampula, le due province piรน popolose del Mozambico, nei distretti di Namacurra, Maganja da Costa, Memba e Mossuril, e nelle cittร  di Quelimane, Nampula e Nacala.

Nelle province della Zambezia e di Nampula, piรน del 60% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertร  nonostante molte aree di queste due province siano tra le piรน fertili e con un ottimo potenziale agricolo.

Le sfide saranno numerose: le previsioni per la prossima campagna agricola (ottobre 2022 e gennaio 2023) nei distretti dove lavoreremo stimano che non ci sarร  abbastanza cibo per tutta la popolazione a causa degli shock climatici e, piรน in generale, della guerra tra Russia e Ucraina, due paesi fondamentali per lโ€™esportazione di grano[3] e input agricoli a vari Paesi africani.

Nellโ€™ambito del progetto Ethaka, insieme ai giร  citati partner locali ed internazionali, ci occuperemo di numerose attivitร  volte alla protezione ambientale, al miglioramento della produzione agricola attraverso lโ€™agricoltura sostenibile, al miglioramento delle condizioni nutrizionali e alla prevenzione della malnutrizione nelle comunitร  locali.

In particolare, Mani Tese sosterrร  i produttori di riso e gli allevatori nei distretti di Namacurra e Maganja da Costa, dove costruiremo dei centri che possano permettere ai produttori non solo di stoccare i propri prodotti, ma anche di trasformarli e poterli rivendere sul mercato con un valore aggiunto. Supporteremo inoltre il comune di Quelimane attraverso piani di riforestazione di mangrovie per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, lavoreremo con i produttori delle zone agricole urbane e periurbane per implementare lโ€™agroecologia e collaboreremo con le scuole di Quelimane e Namacurra per promuovere programmi di igiene e salute e lโ€™adozione di una dieta sana ed equilibrata tramite la produzione e il consumo di prodotti agricoli locali.

Lโ€™obiettivo, ambizioso, รจ quello di supportare direttamente piรน di 2.000 persone.

Il nostro apporto proseguirร  con lo sviluppo di programmi di formazione affinchรฉ il sapere possa essere replicato e diffuso il piรน possibile. Perchรฉ non esiste miglior forma di indipendenza se non attraverso la conoscenza.

Parlando di conoscenza, la parola โ€œEthakaโ€, in lingua Lomwe, una lingua locale comune alle due province, significa โ€œsemeโ€, perchรฉ questo progetto possa creare le basi per garantire competenze e sicurezza alimentare a tutte le persone e le comunitร  destinatarie.


[1] Universidade Lurio; Direcรงรฃo Provincial de Agricultura e Pesca de Nampula; Serviรงo Provincial de Ambiente da Zambezia; Faculdade de Engenharia Agronomica e Florestal – Universidade Zambeze

[2]Istituto Oikos; Helvetas โ€“ Swiss Intercooperation; Comune di Milano.

[3] Il Mozambico importava il 40% del proprio grano da questi due paesi.

Secondo colpo di stato in un anno in Burkina Faso

La popolazione scende in piazza e chiede maggiore sicurezza in Burkina Faso a seguito del secondo colpo di stato in un anno. Proseguono comunque i progetti di sviluppo di Mani Tese per favorire la coesione sociale, piรน che mai necessaria.

Di Giulia Tringali, Cooperante Mani Tese in Burkina Faso ed Eugenio Attard, Responsabile Paese Mani Tese in Burkina Faso

Sono stati giorni molto confusi quelli da poco trascorsi in Burkina Faso, che potevano portare a un’escalation di violenza.

Venerdรฌ 30 settembre alle prime ore del mattino il corpo speciale COBRA, guidato dal Capitano Ibrahim Traorรฉ, fa irruzione nelle caserme militari della capitale. Si sentono spari durante tutta la notte. La mattina i media parlano di colpo di stato.

Nel pomeriggio le sparatorie ricominciano e scatta il coprifuoco. L’esercito chiede le dimissioni di Damiba, salito al potere a gennaio a sua volta con un colpo di stato.

Sabato 1 ottobre la tensione si alza a seguito di un comunicato di Traorรฉ che, dopo aver fatto circolare informazioni su Damiba rifugiatosi in una base francese a Kamboinsin, invita i civili a scendere in piazza per sostenere la sua presa di potere. Il coprifuoco รจ finito.

La manifestazione dilaga e la capitale si riempie di persone che esprimono un sentimento anti-francese. Si creano assembramenti violenti di fronte allโ€™ambasciata francese, alcuni riescono ad appiccare il fuoco in alcune parti esterne dellโ€™edificio. Intanto sul web girano diversi video che amplificano quanto accade.

La gente per le strade sventola bandiere russe. Si accusa Damiba di aver tradito la sua promessa di scacciare i terroristi dal Burkina e di essersi piegato al volere della vecchia madrepatria.

Grazie alla mediazione delle autoritร  coutumiรจre tradizionali e religiose, Damiba e Traorรฉ arrivano a un accordo domenica 2 ottobre e il primo si dimette cedendo il potere a determinate condizioni. Nel pomeriggio Ibrahim Traorรฉ convoca le segreterie dei vari ministeri e sancisce la riapertura degli uffici e delle scuole per il giorno seguente. In contemporanea, viene impartito lโ€™ordine di fare rapidamente un censimento degli automezzi Pick-Up in panne a disposizione dei vari uffici, affinchรฉ possano essere riparati e integrati con quelli giร  a disposizione dei militari nella lotta contro le milizie anti-governative jihadiste presenti in diverse regioni del Paese.

Anche la Comunitร  Economica degli Stati dellโ€™Africa Occidentale CEDEAO accoglie con favore l’avvenuto accordo organizzando una visita della delegazione.  Al termine dell’incontro di martedรฌ con la delegazione dell’ECOWAS, uno dei suoi membri, l’ex presidente nigeriano Mahamadou Issoufou, dichiara di partire “fiducioso” per quanto riguarda gli impegni giร  presi da Damiba e in particolare in merito alle elezioni per il ritorno dei civili al potere entro luglio 2024.

La libertร  di movimento viene ripristinata nella capitale, ma l’allerta rimane. La popolazione รจ stanca di vivere in uno stato di insicurezza costante. Le milizie antigovernative controllano gli assi principali che mettono in comunicazione il Paese. I confini a Nord con il Mali, a Est con il Niger, a sud con Benin e Togo e a Ovest con la Costa d’Avorio sono in mano ai jihadisti.

I principali gruppi radicalizzati che si stanno espandendo in Burkina Faso fanno parte del JNIM (Jamaโ€™at Nusrat al-Islam wal Muslimeen), rete di matrice quaedista guidata da Iyad ag Ghali, il cui gruppo piรน consistente รจ Ansarul Islam, presente principalmente nel nord del Paese. L’altro gruppo molto influente รจ l’ร‰tat Islamique du Sahel che funge da prolungamento nell’area saheliana di ISWAP (Islamique State West Africa Province) e ha un obiettivo simile allo Stato Islamico costituitosi a cavallo tra Siria e Iraq nel 2014.

Il nuovo governo si dovrร  far carico di ristabilire una maggior sicurezza nel Paese e con chi sceglierร  di farlo, se Francia, Russia o nuovi partner, lo scopriremo a breve. Tuttavia, per garantire una pace duratura l’approccio securitario non basta, occorre innanzitutto ristabilire una forte coesione sociale, investire molto nello sviluppo economico e sociale del Paese, ridurre il tasso di disoccupazione e il tasso di povertร , mitigare il cambiamento climatico e avviare una buona governance delle risorse. Un passaggio molto importante รจ atteso a metร  mese dove per il 14-15 Ottobre รจ stata fissata la data per la nomina del nuovo presidente della transizione. Traorรฉ si รจ auto escluso dichiarando testualmente che avrebbe portato avanti solo gli “affari correnti” fino alla designazione di un nuovo presidente di transizione – civile o militare – da parte di una “Assemblea nazionale” costituita con la piรน ampia partecipazione di rappresentanti delle forze politiche, sociali e della societร  civile.

Nonostante il contesto di grande instabilitร , Mani Tese continua con i suoi progetti a stare a fianco della popolazione, per favorire uno sviluppo sostenibile e comunitario, che promuova la pace e la cura delle risorse naturali attraverso un approccio agroecologico e di empowerment delle donne.

Sostieni i nostri progetti in Burkina Faso a fianco delle comunitร : dona online a questo LINK con carta di credito o PayPal inserendo nel campo NOTE la dicitura “Insieme per il Burkina Faso”, oppure usa le stesse parole nella causale del tuo bonifico bancario.

Aggiornamento al 21 ottobre 2022 

La sera del 14 ottobre il Capitano Ibrahim Traorรฉ รจ stato eletto presidente, quasi allโ€™unanimitร , dallโ€™Assemblea Nazionale. Il 15 ottobre ha iniziato il suo mandato recandosi al monumento di Thomas Sankara, commemorando i 35 anni dalla sua morte. Per i due giorni di Assise erano previste nuove manifestazioni, che sono perรฒ state contenute in alcune zone della capitale. Venerdรฌ 21 ottobre alle 10.00 ha prestato giuramento presso la sala delle udienze del Consiglio costituzionale ed รจ diventato ufficialmente il Presidente della Transizione. 


Facciamo la pace, seminiamo giustizia

Un breve resoconto e alcune immagini dai campi estivi di Mani Tese 2022

di Tariku Rossi

Ho avuto il piacere di partecipare ai campi estivi di Mani Tese in qualitร  di servizio civilista di Mani Tese da Milano.

I due campi a cui ho partecipato sono stati svolti in due sedi diverse della ONG, specificatamente: Mani tese Verbania (sul lago maggiore, Piemonte) e Mani tese Firenze (Scandicci, Toscana).

Con lโ€™obiettivo comune di acquisire conoscenze e buone pratiche sulla giustizia ambientale, economica e sociale, abbiamo sperimentato attivitร  pratiche e incontri di approfondimento per una durata complessiva di due settimane.

In queste settimane abbiamo imparato a riciclare ovvero a saper individuare le diverse tipologie di oggetti e le loro caratteristiche principali; rivalutare i materiali ancora utilizzabili e rivenderli alimentando cosรฌ lโ€™economia circolare; abbiamo imparato a raccontare ai cittadini le nostre attivitร  per renderli parte attiva di questa trasformazione.

Gli incontri di formazione e di approfondimento sono stati sulle tematiche della Pace e della Nonviolenza e sono stati svolti da associazioni che si occupano proprio di sensibilizzare i cittadini su questi temi. Abbiamo dialogato con esperti nel settore sociale, svolto laboratori di teatro e di arte.

Quello che mi ha reso felice e che mi ha dato ancora piรน fiducia nel futuro รจ stato proprio il legame tra le altre persone e le associazioni territoriali. In questa relazione ho visto la ricchezza e il superpotere per cambiare le cose partendo dal basso.

Quello che trovo straordinario nel fare volontariato รจ sperimentare uno stile di vita comunitario all’insegna della sobrietร  e del lavoro comune a sostegno dei progetti di sviluppo nel Sud del mondo.

Di seguito alcune foto dei campi estivi scattate da Tariku Rossi:

Lotta per la resilienza ai cambiamenti climatici

Venerdรฌ 7 ottobre 2022 organizzeremo il workshop pubblico โ€œLotta per la resilienza ai cambiamenti climaticiโ€ nel quadro del progetto di Mani Tese “WONA: orti e vivai urbani e politiche cittadine per promuovere la sostenibilitร  alimentare ed ambientale di Quelimane” cofinanziato da Regione Emilia Romagna. Si tratta di un intervento che Mani Tese, insieme a UPC-Z, […]

Venerdรฌ 7 ottobre 2022 organizzeremo il workshop pubblico โ€œLotta per la resilienza ai cambiamenti climaticiโ€ nel quadro del progetto di Mani Tese “WONA: orti e vivai urbani e politiche cittadine per promuovere la sostenibilitร  alimentare ed ambientale di Quelimane” cofinanziato da Regione Emilia Romagna.

Si tratta di un intervento che Mani Tese, insieme a UPC-Z, al municipio di Quelimane e alla Fondazione E35, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, sta attuando nella Provincia della Zambezia in Mozambico.ย 

โ€œWonaโ€ in Machuabo, lingua bantu del distretto di Quelimane, significa โ€œvisioneโ€. Il progetto intende infatti promuovere una visione per un futuro sostenibile che, per i partner, si basa su tre pilastri: lo sviluppo rurale connesso alla rigenerazione urbana, lโ€™agricoltura agroecologica e sostenibile a garanzia di qualitร  e sicurezza alimentare, la promozione di politiche di lotta e di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la riforestazione e la rigenerazione verde urbana in ottica partecipativa delle comunitร .

Il workshop si terrร  on line venerdรฌ 7 ottobre dalle 10.00 alle 13.00. รˆ possibile partecipare allโ€™incontro collegandosi al link https://bit.ly/3S7fjFU*

Lโ€™evento vuole rappresentare una finestra di scambio di buone pratiche tra le Istituzioni del Comune di Quelimane e di Pemba in Mozambico, e del Comune di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna in Italia, affrontando in modo particolare il tema della rigenerazione verde urbana.

*Nota: Lโ€™incontro si terrร  in lingua portoghese.

 

Inizia la scuola, ecco le nostre proposte educative!

La campanella dei primi giorni di scuola รจ suonata da poco e anche questโ€™anno noi di Mani Tese siamo pronti a lavorare insieme agli insegnanti per formare giovani cittadini, attivi, globali e attenti alla sostenibilitร . Ci alleneremo per capire e praticare lโ€™Agenda 2030, seguendo le sue 5P chiave. I nostri percorsi educativi, realizzati in collaborazione […]

La campanella dei primi giorni di scuola รจ suonata da poco e anche questโ€™anno noi di Mani Tese siamo pronti a lavorare insieme agli insegnanti per formare giovani cittadini, attivi, globali e attenti alla sostenibilitร .

Ci alleneremo per capire e praticare lโ€™Agenda 2030, seguendo le sue 5P chiave.

I nostri percorsi educativi, realizzati in collaborazione con Reattiva, sono dei laboratori interattivi di educazione civica, ispirati al Cooperative e al Transformative Learning.

Si tratta di lezioni coinvolgenti costruite in modo ludico-didattico e guidate dai nostri formatori esperti per classi e gruppi di ogni etร .

I temi affrontati spaziano dal diritto al cibo, alla fast fashion, al cambiamento climatico.

Parleremo insieme di attualitร , di come le sfide del XXI secolo siano tra loro interconnesse e di come possiamo fare la nostra parte.

Le novitร  di questโ€™anno

Questโ€™anno abbiamo ideato e prodotto due giochi didattici, utili per organizzare le lezioni interattive sui temi di educazione civica.

Il gioco โ€œLโ€™ASSEMBLEA DELLE NAZIONIโ€

Un gioco di ruolo che si basa su una simulazione dei negoziati internazionali e, in particolare, prende spunto dallโ€™Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) permettendo ai/alle partecipanti di comprendere la complessitร  delle dinamiche politiche internazionali e di conoscere lโ€™Agenda 2030.  

Il gioco โ€œFAโ€™ UN PASSO AVANTIโ€

Faโ€™ un passo avanti รจ un gioco di ruolo incentrato sul tema dei Diritti dei Ragazzi/e, rivisitato sul tema dellโ€™Agenda 2030. Aiuta a sperimentare le disparitร  economiche e sociali come fattori di violazione dei diritti oppure come ostacolo al loro pieno raggiungimento.

PER SAPENE DI PIรš sulla nostra offerta formativa compila il form sul nostro sito.

โ€œBee my Partnerโ€: giovani apicoltori crescono in Kenya!

La storia di un gruppo di giovani imprenditori con la passione per lโ€™apicoltura e per lโ€™ambiente che sta realizzando i suoi sogni grazie al progetto โ€œAgrichangeโ€.

โ€œHo capito che quando ci mettiamo insieme succedono grandi coseโ€, esordisce Robert, mentre ci racconta lโ€™inizio dellโ€™attivitร  del suo gruppo di giovani imprenditori Bee my partner sostenuto da Mani Tese nellโ€™ambito del progetto โ€œAgri-change: piccole imprese grandi opportunitร . Sviluppo di filiere agro-alimentari nel bacino del fiume Moloโ€, cofinanziato dallโ€™Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Quella di Bee my partner รจ una storia incoraggiante che parla di persone che hanno iniziato in piccolo e finito per avere successo grazie anche al nostro supporto.

Il gruppo Bee my partner รจ nato nella contea di Nakuru nel 2019 dallโ€™unione di 13 ragazzi e ragazze (sette donne e sei uomini) che avevano le stesse idee e il medesimo interesse per lโ€™apicoltura. I ragazzi e le ragazze ci raccontano di aver scelto lโ€™apicoltura perchรฉ รจ unโ€™attivitร  rispettosa dellโ€™ambiente e che conserva la natura. ย Unendo le loro risorse, questi giovani hanno iniziato costruendo un apiario di 2 metri x 3 con circa 15 arnie Langstroth. Lโ€™attivitร  di apicoltura รจ cominciata bene, i giovani si incontravano due volte al mese per controllare lโ€™apiario e svolgere le necessarie operazioni di gestione. Durante il primo anno sono riusciti a raccogliere tra i 70 e i 120 kg di miele per arrivare, migliorando sempre di piรน la gestione, a 180-200 kg annui.

Tuttavia, per via della stagionalitร  dellโ€™apicoltura, i ragazzi avevano bisogno di unโ€™altra attivitร  che generasse reddito anche nel resto dellโ€™anno. Hanno quindi iniziato a produrre fertilizzanti organici su piccola scala utilizzando materiali localmente disponibili come letame, cenere e giacinti dโ€™acqua. Questi giovani imprenditori si sono dedicati alla nuova attivitร  con passione educando la loro comunitร  sullโ€™importanza di usare fertilizzanti organici rispettosi dellโ€™ambiente.

โ€œAbbiamo saputo che Mani Tese e NECOFA (ndr: nostro partner locale) erogavano un contributo per le attivitร  imprenditoriali innovative, lo abbiamo chiesto e lo abbiamo ottenuto. Per noi รจ stato come un sogno trasformato in realtร  perchรฉ avevamo sempre voluto espandere il nostro apiario. La richiesta di miele รจ in crescita e vogliamo soddisfarla fornendo un prodotto di qualitร โ€, spiega Robert.

Al momento della nostra visita i ragazzi avevano giร  costruito un apiario e ordinato 40 nuove arnie. Il loro obiettivo รจ di raccogliere almeno 400 kg alla fine dellโ€™anno e pian piano espandersi fino a produrne 1.200 kg lโ€™anno. Lโ€™intento รจ quello di motivare altri imprenditori che stanno per mollare e nel contempo dare lavoro ad altri giovani.

Alcune delle 40 arnie presenti nell’apiario

โ€œSiamo grati a Mani Tese, NECOFA e E4IMPACT (partner di progetto) per la formazione che ci hanno fornito e che ci ha aperto gli occhi sulla gestione della nostra impresa. Abbiamo imparato moltissimo e siamo grati per i fondi che abbiamo ricevuto. Espanderemo il nostro apiario e inizieremo a lavorare il miele, cosa che a sua volta darร  lavoro ad altri giovaniโ€ continua Robert โ€œDa quando ci siamo messi insieme, questa esperienza ci ha cambiato la vita. Eravamo dei giovani disoccupati e adesso siamo in grado di avere un reddito per tutto lโ€™anno!โ€.

La storia e i progressi dei giovani imprenditori di Bee my partner sono davvero incoraggianti. Speriamo di veder presto avverarsi tutti i loro sogni imprenditoriali!

Chanthavy, una bambina che ha ritrovato il sorriso

Dopo unโ€™infanzia di maltrattamenti, Chanthavy, grazie alla Struttura di Assistenza Temporanea di Damnok Toek in Cambogia, ha scoperto la bellezza di studiare, di stare con gli amici, di danzare e fare giardinaggio. La sua vita non รจ piรน la stessa!

Chanthavy* indossa unโ€™uniforme scolastica pulita e ben stirata mentre cammina con unโ€™amica della sua classe verso la Struttura di Assistenza Temporanea, dove ha vissuto negli ultimi tre anni. Si tratta di uno spazio molto importante, specifico per minori che sono stati vittime di traffico, migrazione non sicura, abusi domestici, o sono orfani che hanno vissuto per strada.

La Struttura fa parte del programma di accoglienza di Damnok Toek a Poipet, in Cambogia, sostenuto da Mani Tese.

Chanthavy รจ cresciuta col padre e la matrigna. Il padre non si occupava di lei e faceva uso di droga mentre la matrigna la maltrattava. Quando Chantavy se ne andรฒ di casa per sfuggire ai maltrattamenti, il padre e la matrigna traslocarono senza darle alcuna comunicazione. Chantavy andรฒ cosรฌ a vivere dalla nonna ma, alla morte di questโ€™ultima, Chanthavy si ritrovรฒ nuovamente senza casa e senza nessuno che si occupasse di lei.

Grazie a una segnalazione al numero verde ChildSafe, un servizio gestito da Damnok Toek H24 tramite il quale le persone possono riferire di casi di minori in condizioni di non sicurezza agli assistenti sociali, Chantavy venne identificata. Vista la sua situazione, si stabilรฌ che la cosa migliore per lei fosse accoglierla presso la Struttura di Assistenza Temporanea (TCF) di Damnok Toek, dove avrebbe trovato un posto sicuro in cui vivere, cibo sano e regolare, istruzione e assistenza psicologica oltre a tutti gli altri servizi necessari.

Parlando dei cambiamenti del suo ambiente di vita, Chanthavy dice โ€œAdesso posso imparare, frequentare lezioni, ho abiti buoni, buon materiale da usare, ho abbastanza da mangiare e un buon posto in cui stare. Ho un posto per giocare e quando abbiamo una cerimonia (Capodanno Khmer, Pchum Ben) abbiamo un sacco di buon cibo.โ€

Chanthavy รจ timida, ma si illumina quando parla dei suoi hobby preferiti: giardinaggio e danze tradizionali Khmer, che il personale della Struttura insegna ai ragazzi. Prima del Covid, lei e gli altri ragazzi si divertivano ad andare in gita nella provincia a visitare pagode o altre cittร . Ora che le restrizioni del Covid si sono allentate in Cambogia, il personale ha potuto finalmente progettare una nuova gita a Siem Reap, la prima in due anni, che ha suscitato lโ€™entusiasmo di tutti.

Chanthavy danza assieme alle sue compagne e educatrici

Chanthavy si concentra molto nello studio. รˆ una studentessa brillante ed รจ stata velocemente promossa nella classe 4 frequentata presso la Struttura di Assistenza Temporanea e ora frequenta la classe 5. โ€œMi piacciono veramente matematica e lingua Khmerโ€ dice.

Il programma di Educazione Non-formale arriva solo fino alla classe 6, dopo di che i ragazzi possono iscriversi a una scuola privata o fare domanda presso una scuola secondaria gestita da unโ€™altra organizzazione, cosa a cui Chanthavy รจ molto interessata. โ€œHo in programma di fare domanda e continuare i miei studi.โ€, racconta.

Alla domanda sui suoi progetti per il futuro, dice che vuole lavorare al casinรฒ.

Poipet รจ una cittร  piena di casinรฒ che pagano anche alti stipendi e molti ragazzi sono ammagliati dal loro fascino, di cui sentivano parlare fin da quando vivevano per strada. Nonostante gli insegnanti e gli assistenti di Damnok Toek cerchino di proteggerli da questi luoghi insegnando loro i pericoli che si nascondono, molti ragazzi sono ancora convinti che i casinรฒ siano il loro lasciapassare per un futuro migliore.

Nella Struttura di Assistenza Temporanea il personale lavora sodo per tenere i ragazzi al sicuro nella speranza di riuscire a rompere il ciclo di povertร  nel quale sono nati. Phattana suggerisce a Chanthavy che, poichรฉ le piace moltissimo la matematica ed รจ ancora tanto giovane, la ragazza ha ancora tempo per imparare di piรน sia sulla realtร  del lavoro al casinรฒ sia su altre possibili professioni.

Chanthavy รจ molto intelligente e ha molti interessi e, con un accesso costante a unโ€™istruzione di qualitร , un posto sicuro in cui vivere, un ambiente stimolante per esplorare i suoi interessi, ora ha tutte le opportunitร  per aspirare a un futuro meraviglioso.

* Il nome della bambina รจ stato cambiato per proteggerne lโ€™identitร .

Benin: I bambini e le bambine che non possono andare a scuola

In alcuni comuni dellโ€™Atacora, in Benin, ogni anno 30 bambini su 100 in media abbandonano la scuola. Questo grave fenomeno ha subito un ulteriore incremento a causa dellโ€™impoverimento generato dalla pandemia. Di seguito le testimonianze dei direttori scolastici e di due ex bambine costrette ad abbandonare la scuola.

In Benin, secondo la legge, l’istruzione primaria รจ obbligatoria. Tuttavia il diritto all’istruzione non รจ ancora garantito a tutti i bambini e le bambine. Nel dipartimento dellโ€™Atacora, uno dei piรน poveri del Paese, dove Mani Tese combatte la povertร  e la fame da oltre 40 anni, molti bambini in etร  scolare vengono spesso tenuti a casa anzichรฉ andare a scuola. Diverse localitร  rurali, in particolare, sono colpite dalla piaga dellโ€™abbandono scolastico.

Secondo i dati raccolti nel 2020 grazie a un progetto precedentemente sviluppato da Mani Tese nella regione, in nove scuole primarie pubbliche del dipartimento dellโ€™Atacora, in media 30 bambini su 100 abbandonano la scuola ogni anno nei comuni di Natitingou, Toucountouna e Kouandรฉ. In queste zone Mani Tese dal 2018 ha intrapreso diversi progetti per sensibilizzare le comunitร  sull’importanza del diritto all’istruzione e ridurre in modo significativo la piaga dell’abbandono scolastico. Tuttavia nel dipartimento di Atacora permangono sfide importanti a cui Mani Tese sta rispondendo con il progetto โ€˜โ€˜Promozione dei diritti dei bambini nellโ€™Atacoraโ€ย  sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

“Dobbiamo continuare a sensibilizzare la popolazione sullโ€™importanza e lโ€™impatto positivo della scuolaโ€ ha dichiarato Wanta Sammadori, direttore della Scuola Primaria Pubblica di Tampรจgrรฉ โ€œLa missione della scuola non รจ per nulla conosciuta dai genitori, soprattutto da quelli che non lโ€™ hanno potuta frequentare. Per loro la scuola di oggi forma solo disoccupati ed รจ meglio mandare i bambini nei campi. Eppure la missione della scuola รจ innanzitutto quella di fornire un’istruzione completa combattendo l’analfabetismo, che aggrava la povertร โ€.

Le famiglie che sostengono di tenere i figli a casa per mancanza di mezzi finanziari spesso usano questa scusa come giustificazione per lo sfruttamento dei bambini. Anche per questo lโ€™attivitร  di sensibilizzazione di Mani Tese con le famiglie sullโ€™importanza della scolarizzazione รจ molto importante.โ€œFrequentavo la sesta classe quando mio padre mi ha comunicato che non avrei potuto continuare la scuolaโ€ racconta Nรจkito, 19 anni. โ€œMi disse che ero giร  grande e che la mia formazione scolastica non era piรน utile. Gli dissi che volevo andare a scuola e almeno ottenere il certificato di scuola primaria per poi imparare un mestiere, ma lui non mi volle ascoltare. Da quel momento in poi mio padre non si occupรฒ piรน della mia istruzione scolastica. Non mi dava piรน i soldi per la colazione a scuola e non mi comprava il materiale scolastico necessario. Alla fine dell’anno, a causa di tutte le sofferenze che avevo passato, decisi di interrompere gli studi. Andai con mia madre a lavorare nel campo e l’anno successivo incontrai un giovane uomo con cui oggi sono sposata da due anni. Rimpiango perรฒ amaramente di non aver potuto continuare gli studi. Se avessi almeno terminato la scuola primaria, avrei imparato un mestiere e la mia vita oggi sarebbe diversaโ€.

Nรจkito con suo figlio
Nรจkito con suo figlio

A Tectibayaou, un villaggio situato a una decina di chilometri dal capoluogo del comune di Toucountouna, oltre alla situazione di abbandono scolastico, lo sfruttamento dei bambini รจ una seria preoccupazione per il preside della scuola, il signor TANTOUKOUTE Evariste.

Ogni anno assistiamo impotenti allo spostamento dei bambini nella regione del cotone di Alibori, dove vengono sfruttati per attivitร  di produzione agricolaโ€ dichiara il preside โ€œA volte si tratta di bambini di 6 e 7 anni che vengono trasportati su moto che viaggiano a tutta velocitร . Vengono reclutati a Tampรจgrรฉ, Toucountouna, Boribansifa, Tchakalakou, Tampatou, Tectibayaou, e inoltre a Wabou, Kouarfa, Kouba, Maka, Tansรฉ, Kabarรฉ e altri villaggi. Quest’anno, con il sostegno dei membri del comitato che Mani Tese ci ha aiutato a creare, ho organizzato delle sessioni di sensibilizzazione per spiegare ai genitori i rischi che corrono lasciando andar via i loro figli in questo modo. Diversi genitori che volevano mandare i loro figli lontani a lavorare ci hanno rinunciato, ma altri non ci hanno dato ascolto. Di conseguenza anche quest’anno abbiamo purtroppo registrato diversi casi di abbandonoโ€.

A Kouba, sempre nel comune di Toucountouna, oltre al problema dellโ€™abbandono scolastico, si registra anche un basso tasso di scolarizzazione dei bambini e delle bambine.

Secondo BIAOU Antoine, direttore della scuola locale, “per un villaggio che conta piรน di 500 bambini in etร  scolare, solo il 20% รจ iscritto a scuola. Stiamo sensibilizzando i genitori affinchรฉ i loro figli vengano iscritti, ma molti di loro non hanno ancora capito che nessun bambino puรฒ avere successo nella vita di oggi se non va a scuolaโ€.ย 

La situazione รจ comune a diversi villaggi rurali del dipartimento di Atacora. In seguito agli effetti della pandemia di Covid-19 che hanno impoverito le comunitร , inoltre, c’รจ da temere che il fenomeno dellโ€™abbandono scolastico si aggravi negli anni a venire se non si attuano azioni concrete per arginarlo. Ecco perchรฉ รจ fondamentale proseguire con lโ€™attivitร  di promozione dellโ€™istruzione e di protezione dellโ€™infanzia.

โ€œNon sono andata a scuola perchรฉ i miei genitori non ne capivano l’utilitร . Solo ora lโ€™hanno compresa, ma per me รจ troppo tardi.โ€ racconta Kassapรฉ, 24 anni โ€œIncoraggio tutti i bambini e le bambine ad andare a scuola, in modo che non restino al buio come me. Io ho quattro figli e i primi due stanno giร  andando a scuolaโ€.

Kassapรฉ con suo figlio
Kassapรฉ con uno dei suoi figli piรน piccoli

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