Vota il progetto della Federazione Mani Tese allโiniziativa โUna mano a chi sostieneโ.
Vorresti vivere in una Comunitร dove tutto abbia significato e niente venga sprecato?
Ti piacerebbe un lavoro che restituisse giustizia e dignitร per le persone vulnerabili e escluse?
Noi crediamo nelle nuove opportunitร , per le persone e per l’ambiente in cui vivono!
Se ci credi anche tu, vota il progetto Fragili โ maneggiare con cura della Federazione Mani Tese sulla piattaforma dellโiniziativa โUna mano a chi sostieneโ.
ร possibile votare fino al 30 aprile sulla piattaforma a questo link:
Se riusciremo a raccogliere tanti, tantissimi voti succederร qualcosa di straordinario.
15 adulti richiedenti asilo o sottoposti a misure penali di Gorgonzola e Catania, potranno:
1. Formarsi per 40h sul riuso di beni di seconda mano e sullโautoriparazione;
2. Fruire di 6 borse lavoro nel riuso e autoriparazione;
3. Incontrare e confrontarsi con almeno 20 giovani durante 2 campi di volontariato di Mani Tese;
4. Organizzare e gestire in autonomia 2 eventi pubblici sul riuso e l’autoriparazione nei loro territori.
E questo, GRAZIE anche a te!
Vota questo progetto per trasformare la fragilitร in opportunitร e coinvolgi i tuoi amici affinchรฉ tutti e tutte insieme possiamo trasformare la cura dell’ambiente in occasione di lavoro dignitoso.
Burkina Faso: con lโagroecologia e il teatro โtrasformiamoโ Koubri!
Il nuovo progetto โTrasformiamo!โ in Burkina Faso si รจ aperto con uno spettacolo di sensibilizzazione sul consumo di prodotti locali coltivati in modo agroecologico.
ร domenica 26 marzo e il mercato di Koubri, in Burkina Faso, brulica di persone indaffarate a comprare e vendere frutta, verdura, pesce, cereali e tanti altri prodotti. A un certo punto, tutto si ferma e le persone iniziano a camminare in un’unica direzione, verso il centro del mercato, dove sta per cominciare lo spettacolo teatrale “Rii Nongo“, che in moorรฉ, dialetto locale, significa “Mangia bene”.
La rappresentazione “Rii Nongo” si apre con il ritmo della coreografia danzante dei bambini della scuola di Watinoma e prosegue narrando la storia di un agricoltore e di come, tornando a prendersi cura della terra e del cibo, riesca a migliorare la propria condizione di vita e quella della sua famiglia. Al termine viene presentata anche lโAssociazione delle Sorelle Burkinabรฉ di Poedogo, come esempio di agricoltrici che producono in modo agroecologico sul territorio.
Dopo lo spettacolo ci siamo intrattenuti nel mercato per chiacchierare con alcuni spettatori e spettatrici.
โAssistendo allo spettacolo ho capito che devo stare attenta a quello che cucino per i miei figli e a quello che vendo โ afferma Rosaline Ouedraogo, commerciante di Koubri – Di solito vado nei campi qui vicino a comprare pomodori, cipolle e tutti i prodotti che poi rivendo al mercato, ma non mi ero mai chiesta come questi prodotti venissero coltivati. Oggi so che devo stare attenta e comprare il cibo da chi coltiva in modo agroecologico, soprattutto quello che cucino per la mia famigliaโ.
Si avvicina a noi Julien Kakambege, rappresentante del comune di Koubri. โOnestamente voglio davvero ringraziarvi per quello che avete fatto โ afferma – Lo spettacolo mi รจ piaciuto molto e ho visto tanta gente che ascoltava interessata. Questo spettacolo ha messo la pulce nellโorecchio a molte persone e sono certo che pian piano porterร a un cambiamento positivo nelle abitudini delle personeโ.
Anche Hado Ima, lโartista fondatore di Watinoma che ha organizzato lo spettacolo, รจ dello stesso avviso: โSono un artista agricoltore e sono a fianco di chi lotta per la sovranitร alimentare e unโagricoltura biologica. Questo spettacolo che siamo riusciti a fare nel mio comune, Koubri, ha un grande valore. ร un primo passo per unโazione piรน grande che avvieremo con il progetto e con interventi futuri. Da tempo mi hanno chiamato alcuni uomini di Poedogo, che hanno visto i risultati delle donne dellโAssociazione delle Sorelle Burkinabรฉ di Poedogo, perchรฉ vogliono imparare lโagroecologiaโ.
Con questo spettacolo abbiamo iniziato a porre le basi e a riflettere insieme agli abitanti di Koubri su come รจ possibile trasformare le abitudini alimentari per vivere meglio. Con il progetto TRASFORMIAMO! continueremo ad accrescere la consapevolezza dellโimportanza di mangiare sano e locale.
Gli effetti del miglioramento della sicurezza alimentare in Burkina Faso
In Burkina Faso si รจ concluso il primo anno del progetto โMiglioramento della sicurezza alimentare e promozione dello sviluppo rurale nel Boulgouโ: la valutazione di Neerbewendin Sawadogo che ci racconta il significato dei dati raccolti.
Neerbewendin SAWADOGO, fondatrice e direttrice della societร di consulenza EffiDev, esperta di economia agraria e gestione aziendale, ha dedicato la sua intera carriera a sostenere le PMI, le donne e i giovani e a promuovere la sicurezza alimentare in Burkina Faso.
Il lavoro di Neerbewendin SAWADOGO (detta Nere, per gli amici e per le amiche) ci ha permesso di capire meglio qual era la situazione di partenza e come sta cambiando, a conclusione del primo anno di progetto.
โLโobiettivo del progetto รจ quello di fornire una risposta al problema dellโinsicurezza alimentare in quattro villaggi nella regione attraverso tre strumenti: la produzione di riso e prodotti orticoli (in particolare pomodori e cipolle), il loro consumo e lโorganizzazione degli attori che ruotano intorno alla produzioneโ afferma Nere โAlla luce dei risultati dello studio, possiamo aspettarci un forte impatto sulla vita delle comunitร , soprattutto perchรฉ gli obiettivi del progetto sono perfettamente in linea con le esigenze dei beneficiariโ.ย
La zona interessata รจ difficile da coltivare se non si conoscono le tecniche adatte a quel tipo di terreno e se i produttori non sono ben organizzati tra loro. Oltre il 40% delle famiglie soffre per questo di insicurezza alimentare per quasi la metร dellโanno. Produce infatti riso in quantitร ridotte e non sufficienti per il proprio fabbisogno.ย
Nere ci racconta che le comunitร protagoniste del progetto ora stanno inserendo riso, cipolle e pomodori nelle loro abitudini alimentari e produttive e che piรน dellโ80% parla dei benefici che ne sono derivati a livello di salute.ย
โIl progetto sta impattando sulla vita di queste comunitร in molteplici modiโ spiega Nere โHo registrato un miglioramento della produttivitร , in termini di quantitร e qualitร , a seguito della formazione sulle tecniche agroecologiche e della fornitura di sementi migliorate. Inoltre oggi cโรจ una maggiore disponibilitร di cipolle e pomodori durante tutto lโanno grazie alla formazione sulla trasformazione seguita dalle donneโ.ย
La maggior presenza di cibo sano nellโarea รจ fondamentale soprattutto in questo periodo di forte insicurezza che rende difficili gli spostamenti verso le cittร , i mercati e riduce al minimo le importazioni per via dei numerosi furti ai convogli con le derrate alimentari.ย
โDurante le interviste ho potuto constatare come stia migliorando la qualitร della vita di queste persone grazie a una dieta sana e al reddito generato dalla vendita di parte della produzione. Lโautosufficienza alimentare ed economica รจ molto importante per queste comunitร , che sono isolate a causa della crisi securitaria. In piรน, in molti hanno sottolineato quanto importante sia stato per loro creare dei gruppi di produttori riconosciuti formalmente. Questo ha permesso di ritrovare il legame sociale perduto e di sentirsi piรน uniti in questi tempi difficiliโ.ย
Nere ci ha raccontato che รจ stato molto importante per lei sviluppare questo studio sul progetto. Lavorare sui dati, le statistiche e raccogliere le testimonianze dei suoi concittadini รจ infatti il suo modo di contribuire allo sviluppo del Paese.ย ย
โQuesto progetto รจ una leva per migliorare le condizioni di vita della popolazione. Ciรฒ che sarร importante per amplificarne lโimpatto รจ la creazione di una vera sinergia tra tutti gli attori, ponendo al centro la comunicazioneโ conclude Nere.
Gli effetti del ciclone freddy in Mozambico
Il ciclone Freddy si รจ abbattuto su Quelimane e sulle zone dove siamo presenti per realizzare i nostri progetti di cooperazione, e la situazione ora รจ di emergenza.
La provincia della Zambรฉzia รจ stata colpita da una serie di gravi fenomeni meteorologici che hanno lasciato la popolazione in condizioni di notevole e immediata necessitร . Il ciclone Freddy รจ arrivato nella notte tra sabato 11 e domenica 12 marzo 2023 con epicentro nella localitร di Macuze distretto di Namacurra, con venti a 148 km/h e raffiche fino a 213 km/h e piogge abbondanti di oltre 200 mm in 24 ore, interessando non solo la provincia di Zambรฉzia, ma anche quelle di Sofala, Nampula e Manica, e Tete, otre al Malawi.
I primi dati indicano che i distretti piรน colpiti sono Quelimane, Nicoadala, Namacurra, Maganja da Costa, Mocuba, Milange, Mocubela e Pebane, dove il numero totale delle famiglie colpite รจ di circa 21.000 e quello dei feriti in cura nelle diverse unitร sanitarie continua ad aumentare e i decessi, secondo i dati preliminari, hanno raggiunto quota 53.
La stampa ha evidenziato la registrazione di oltre 6.604 abitazioni completamente distrutte, oltre 9.873 parzialmente e circa 2.200 abitazioni allagate.
Le famiglie colpite hanno trovato rifugio principalmente nelle scuole che attualmente vengono utilizzate come centri di accoglienza per gli sfollati.
Hanno sofferto gravi danni anche 39 unitร sanitarie e piรน di 500 aule scolastiche. Sono stati distrutti circa 200.000 ettari di colture varie, con cifre ancora imprecisate per la caduta dei pali dell’energia elettrica e delle telecomunicazioni. Coloro che cercano di riparare le proprie case sostituendo le lamiere di zinco che ne costituiscono il tetto, stanno risentendo economicamente, visto che ogni lamiera di 5 metri รจ passata da circa 5 โฌ a circa 12 โฌ lโuna nel giro di un paio di giorni.
Il numero dei Distretti (a livello nazionale) con un’epidemia di colera รจ passato da 27 a 32 in una settimana, uno scenario forse associato al degrado del sistema igienico-sanitario nel mezzo e alla contaminazione delle fonti idriche a causa delle piogge che si sono registrate in questi giorni un po’ in tutte le province del Paese. A Quelimane, capoluogo della Zambรฉzia, continuano ad aumentare i casi di colera registrati e la previsione รจ che aumentino continuamente per via delle condizioni di promiscuitร e scarsa igiene in cui si incontrano gli sfollati alloggiati nelle scuole ed altri ripari di fortuna collettivi.
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Mani Tese opera a fianco della popolazione colpita con i suoi progetti di cooperazione internazionale, oggi ancora piรน importanti perchรฉ permetteranno alle comunitร di risollevarsi dopo questa calamitร .
Per chi puรฒ e vuole aiutare, abbiamo aperto una raccolta fondi.
> Modalitร di donazione:
โ Carta di credito sul sito di Mani Tese inserendo lโimporto che desideri donare
โ Bonifico bancario intestato a Associazione MANI TESE ONG Onlus presso banca Popolare Etica (IBAN: IT 57 F 05018 01600 000010203040)
โ CCP, Conto Corrente Postale: nยฐ 291278 intestato a Associazione Mani Tese ONG ONLUS , P.le Morandi 2, 20121 Milano
Inserendo come causale (bonifico/CCP): EMERGENZA CICLONE FREDDY
Buona festa del Papร a tutti I Papร del mondo!
In occasione della festa del papร , vi raccontiamo la storia di Peter Kibe, un padre molto speciale in Kenya.
Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un papร molto speciale in Kenya. Il suo nome รจ Peter Kibe ed รจ un agricoltore che vive a Molo.
Come ogni papร , Peter vuole il meglio per i suoi figli ma, a causa della crisi economica e della mancanza di risorse, la sopravvivenza per la sua famiglia era diventata davvero difficile.
ร stato allora che Peter ha incontrato Mani Tese, che stava lavorando in collaborazione con NECOFA al progettoย AgriChangeย per migliorare le condizioni di vita delle persone.
Nellโambito di questo progetto, Peter ha potuto ricevere una formazione sull’agricoltura sostenibile e ha imparato nuove tecniche per la coltivazione dei funghi.
Grazie a queste attivitร , Peter ha migliorato il suo reddito, ha potuto garantire cibo sufficiente per la sua famiglia e ha anche iniziato a vendere i suoi prodotti al mercato locale.
La vita di Peter e della sua famiglia oggi รจ cambiata. La sua attivitร funghicola รจ diventata un esempio di successo e ha ispirato altri agricoltori ad apprendere le medesime tecniche e a intraprendere le proprie attivitร .
Quello di Peter รจ solo uno dei tanti esempi di come Mani Tese possa fare davvero la differenza nella vita di tante famiglie qui in Kenya.
Per il 19 marzo, fai un regalo solidale con noi e regala a un papร del Sud del mondo la possibilitร di rendere felice la sua famiglia:
Auguriamo a tutti i papร come Peter, che lottano ogni giorno per garantire il benessere delle loro famiglie, una felice festa del papร !
Emergenza ciclone Freddy in Mozambico!
Il ciclone Freddy si รจ abbattuto su Quelimane e sulle zone dove siamo presenti per realizzare i nostri progetti di cooperazione, e la situazione ora รจ di emergenza.
Il ciclone Freddy si รจ abbattuto su Quelimane e sulle zone dove siamo presenti per realizzare i nostri progetti di cooperazione, e la situazione ora รจ di emergenza.
Ci sono case scoperchiate. Tralicci dell’elettricitร e alberi sono caduti.
Comunicazione ed elettricitร al momento sono interrotte e quindi anche lโaccesso allโacqua.
Anche le strade per raggiungere le zone rurali sono interrotte e si segnala la presenza di persone sfollate.
Cercheremo di tenervi aggiornati.
Mani Tese opera a fianco della popolazione colpita con i suoi progetti di cooperazione internazionale, oggi ancora piรน importanti perchรฉ permetteranno alle comunitร di risollevarsi dopo questa calamitร .
Per chi puรฒ e vuole aiutare, abbiamo aperto una raccolta fondi di emergenza.
> Modalitร di donazione:
– Carta di credito sul sito di Mani Tese inserendo lโimporto che desideri donare
– Bonifico bancario intestato a Associazione MANI TESE ONG Onlus presso banca Popolare Etica (IBAN: IT 57 F 05018 01600 000010203040)
– CCP, Conto Corrente Postale: nยฐ 291278 intestato a Associazione Mani Tese ONG ONLUS , P.le Morandi 2, 20121 Milano
Inserendo come causale (bonifico/CCP): EMERGENZA CICLONE FREDDY
Il lancio ufficiale del progetto โnutrire la cittaโ
Si parte! Lanciato ufficialmente il progetto โNutrire la cittร โ a Ouagadougou, in Burkina Faso, davanti alle autoritร locali. Obiettivo: riqualificare 150 ettari della cintura verde e promuovere lโagroecologia.
Il 16 febbraio si รจ tenuto a Ouagadougou lโevento di lancio del progetto โNutrire la cittร โ presso la Mairie Centrale. Lโatelier รจ stato organizzato da ACRA in collaborazione con il Comune di Ouagadougou, partner di progetto insieme a Mani Tese, Watinoma, Ke De Burkinabรจ, Etifor e Gnucoop.
Allโevento era presente anche Domenico Bruzzone, Direttore dellโAgenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che nel suo discorso di apertura ha ringraziato gli operatori delle Ong presenti rimarcando lโimportanza del loro lavoro sul campo e del ruolo che giocano i cooperanti per la buona riuscita dei progetti.
โGli operatori delle Ong sono coloro che agiscono e riescono a rendere efficaci gli aiuti. Unโazione come quella intrapresa nel 2018 da Mani Tese non si deve fermareโ ha dichiarato.
Flavio Boffi per ACRA e Eugenio Attard per Mani Tese hanno presentato il progetto enunciando gli obiettivi e i risultati attesi, sottolineando lโimportanza di una buona comunicazione tra le parti.
โInteragire e continuare a scambiarsi informazioni e punti di vista รจ fondamentale per la buona riuscita del progetto in questi tre anniโ ha affermato Flavio Boffi di ACRA.
โMani Tese si impegnerร a fondo per collaborare e portare avanti gli interventi in modo partecipato e in continuitร con quanto fatto in precedenza, affinchรฉ si possano ottenere dei risultati sostenibili e durevoli per la cittร e per le comunitร interessateโ ha concluso Eugenio Attard di Mani Tese.
Nutrire la cittร si inserisce in un piano statale piรน ampio che riguarda la lotta alla desertificazione e lo sviluppo di cittร sostenibili. Durante lโevento รจ emerso il profondo interesse dei cittadini per la buona riuscita dellโintervento e il desiderio di farsi coinvolgere nelle attivitร .
Valentin BAYIRI, rappresentante del Comune di Ouagadogou, ha dichiarato: โIl Burkina ha lโobiettivo di risistemare 150 ettari della cintura verde. Per riuscirci รจ fondamentale la collaborazione con attori che puntano sullโagricoltura sostenibile e lโagroecologia. In cittร , a causa del forte utilizzo di prodotti chimici in agricoltura in alcune zone รจ aumentato il tasso di persone che soffre di tumori. Dobbiamo trasformare la produzione alimentare in qualcosa di piรน sano e per riuscirci dobbiamo, insieme, co-costruire questo grande processoโ.
Ouagadougou sta vivendo una crescita demografica senza precedenti e per garantire a tutti salute e cibo รจ necessario lavorare sul miglioramento delle filiere alimentari locali e sostenibili. Coinvolgere le famiglie di produttori, in particolare le donne, รจ il punto di partenza per costruire un futuro migliore per la cittร .
โLe madri sono i Ministri dellโInterno delle nostre famiglie – ha affermato BAYIRI โ dobbiamo partire dal loro coinvolgimento per riuscire a migliorare il benessere della popolazione oggi e per il futuroโ. Il progettoย โNUTRIRE LA CITTร โ Agricoltura urbana e produzione del cibo sano e locale per lo sviluppo di un sistema agroalimentare sostenibile e inclusivoโ,ย รจ cofinanziato dallโAgenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e promosso da Fondazione ACRA (capofila), Mani Tese insieme con Gnucoop, Etifor, ITAL WATINOMA e ASSOCIATION WATINOMA, Ke Du Burkinabรฉ, Mairie Di Ouagadougou.
Coltivare la pace in Burkina Faso
Il progetto SEmInA ha aiutato le famiglie del Nord ad affrontare la povertร e il terrorismo attraverso lโagroecologia. Le parole delle famiglie destinatarie del progetto che sono venute a trovarci nella nostra sede di Ouagadougou.
Il 15 ottobre 2015 a Milano viene siglato il Milan Urban Food Policy Pact da piรน di 100 cittร nel mondo e, in occasione del World Food Day, viene presentato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Dal 2016, nellโambito di questo patto, รจ stato avviato un forum regionale sulle politiche alimentari cittadine per lโAfrica francofona e nel 2021 il forum si รจ svolto proprio a Ouagadougou, in Burkina Faso.
La capitale del Paese giร negli anni โ60 aveva cominciato a parlare di politiche alimentari e nel 1976 aveva iniziato i lavori per sviluppare una cintura che avrebbe circondato la cittร come un vero e proprio polmone verde. Lโobiettivo era ristorare 2.100 ettari per conservare la biodiversitร , fornire prodotti forestali a scopo alimentare, proteggere la cittร dal vento, dalla polvere e dallโerosione del suolo.
Purtroppo, perรฒ, i lavori si sono interrotti nel 1990 e, da allora, la cintura verde di Ouagadougou รจ rimasta unโopera pubblica realizzata a metร , con solo 1032 ettari coltivati. La sottoscrizione del Milan Urban Food Policy Pact da parte del Comune di Ouagadougou ha perรฒ segnato lโinizio di un nuovo periodo di lavori per la riabilitazione della cintura con lโobiettivo di garantire la sostenibilitร alimentare a una cittร nel pieno di unโesplosione demografica.
Bintou e Roland sono arrivati nella sede di Mani Tese a Ouagadougou dalla regione del Nord dopo un lungo viaggio compiuto insieme ad altre quattro persone per raccontare al nostro staff la loro esperienza a conclusione del progetto SEmInA โ Superare lโemergenza incentivando lโagricoltura e per parlare della situazione del loro territorio. ร la prima volta che i protagonisti di un progetto di emergenza in zone di difficile accesso umanitario e con i quali siamo stati costantemente in contatto per quasi due anni, riescono a raggiungerci in capitale.
Finanziato dallโAgenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il progetto SEmInA ha supportato le comunitร di Bintou e Roland nello sviluppo di orti famigliari agroecologici, che hanno aiutato a superare lโinsicurezza alimentare delle comunitร in un contesto di forte emergenza.
I comuni di Nodin e Yalka, da cui provengono Bintou e Roland, si trovano nella provincia di Yatenga, dipartimento di Ouahigouya. Si tratta di zone molto colpite dagli attacchi terroristici, con un elevatissimo numero di sfollati interni. Nel solo mese di dicembre 2022, infatti, secondo i dati di UNHCR, la Regione del Nord contava 21.996 persone sfollate.
In Burkina Faso[1] la vita delle famiglie che vivono in situazioni precarie ruota spesso intorno alle attivitร di estrazione mineraria.
โPrima del progetto SEmInA molte famiglie si dedicavano alla ricerca dellโoro nelle miniere, soprattutto dopo che lo stato dโinsicurezza era aumentato, spesso utilizzando tecniche artigianali dannose per la salute e lโambienteโ racconta Roland.
โNella provincia di Yatenga – spiega Bintou, una destinataria del progetto di cui avevamo giร parlato – diverse famiglie si dedicano alla ricerca dellโoro per provare a garantire un futuro migliore ai propri figli. Altre si dedicano allโagricoltura ma usano molti fertilizzanti. Grazie alle formazioni di Mani Tese, perรฒ, oggi abbiamo capito lโimportanza di utilizzare le tecniche agroecologiche e, con gli strumenti forniti, abbiamo iniziato a lavorare la terra in modo piรน sanoโ.
Il progetto SEmInA ha infatti incentivato la produzione di miglio, ortaggi e la trasformazione di alcuni prodotti, la cui vendita ha aumentato il reddito famigliare. Nel corso del progetto i gruppi di famiglie coinvolti hanno ricevuto degli utensili per il lavoro agricolo, hanno partecipato alla costruzione di pozzi per irrigare i propri terreni e oggi possono usufruire anche di due centri di trasformazione per i propri prodotti.
Mani Tese รจ anche intervenuta in situazioni di emergenza fornendo assistenza alimentare ed economica a 120 famiglie vulnerabili.
โPoter produrre il nostro cibo in modo sano ci permette di dar da mangiare alla famiglia senza dover andare a cercare lโoro e senza dover uscire dal villaggio, rischiando di incontrare milizie armate, o senza dover aspettare il cibo importatoโ afferma Roland.
La condivisione degli utensili per coltivare e la creazione di gruppi di gestione delle risorse comuni ha inoltre rinsaldato il legame tra le famiglie che, per via della paura, rischiava di rompersi. โDopo le formazioni abbiamo fatto vedere quello che abbiamo imparato ai nostri vicini, e grazie al progetto, abbiamo riacquistato un poโ piรน di fiducia verso gli altriโ conclude Bintou โOra coltiviamo insieme, produciamo il nostro cibo e ci sentiamo un poโ piรน al sicuro, nonostante tuttoโ.
Il problema piรน grande in queste comunitร , come ci ha raccontato Bintou, รจ infatti proprio la mancanza di fiducia. Le persone non si fidano piรน le une delle altre. Inoltre le scuole, come ha spiegato Roland, sono chiuse in molti villaggi e i ragazzi sono in giro senza poter studiare.
In un contesto del genere coltivare insieme diventa quindi uno strumento non solo per garantire cibo ma anche per costruire la pace.
[1] Drechesel F., Engels B., Schรคfer M., ยซLes mines nous rendent pauvres ยป : L’exploitation miniรจre industrielle au Burkina Faso, GLOCON Contry Report nยฐ2, dicembre 2018, p. 5.