Protezione dei minori vulnerabili in Africa Occidentale: Mani Tese in Togo con la delegazione della Guinea-Bissau

Il 14 e 15 maggio 2026 una delegazione della Guinea-Bissau ha partecipato a Lomé, in Togo, alla riunione annuale del Comitato di Pilotaggio (COPIL) della Rede da África Ocidental (RAO), rete regionale impegnata nella protezione transnazionale di bambini, bambine e giovani in situazione di vulnerabilità.

Nell’ambito del progetto “No ta geri Mudança! Jovens e mulheres protagonistas da inclusão na Guiné-Bissau”, co-finanziato dall’Unione Europea, lo scorso 14 e 15 maggio Mani Tese ha partecipato con una delegazione della Guinea-Bissau  a Lomé, in Togo, alla riunione annuale del Comitato di Pilotaggio (COPIL) della Rede da África Ocidental (RAO), rete regionale impegnata nella protezione transnazionale di bambini, bambine e giovani in situazione di vulnerabilità.

Della delegazione facevano parte Mani Tese, AMIC – Amigos das crianças- membro permanente della RAO dal 2007 e partner del progetto “No Ta geri Mudança” – , la Fundação Ana Pereira (FAP), organizzazione impegnata nella promozione dei diritti delle donne e delle ragazze in Guinea-Bissau e l’Instituto da Mulher e Criança (Istituto della donna e del bambino), in veste di membro permanente del COPIL come rappresentante istituzionale della Guinea-Bissau.

L’edizione 2026 del COPIL RAO, intitolata “La RAO di fronte alle nuove sfide e opportunità: rafforzare la protezione transnazionale dei bambini e dei giovani in situazione di vulnerabilità”, ha riunito rappresentanti istituzionali, organizzazioni della società civile e reti di protezione dell’infanzia provenienti da diversi Paesi dell’Africa Occidentale. Al centro delle discussioni: mobilità infantile e giovanile, protezione transfrontaliera, matrimoni infantili e/o forzati, sicurezza regionale e rafforzamento dei sistemi comunitari di tutela.

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Giorgia Durantini, coordinatrice del progetto "No ta geri Mudança" a Lomè, Togo per la riunione annuale del COPIL della RAO - 14/15 maggio 2026

UNA PARTECIPAZIONE STRATEGICA PER DARE VOCE ALLA GUINEA-BISSAU

La partecipazione della delegazione guineense si inserisce nel quadro delle attività di rete internazionale previste dal progetto No ta geri mudança, con l’obiettivo di portare all’attenzione regionale la tematica del matrimonio infantile e/o forzato e rafforzare il dialogo con gli attori dell’Africa Occidentale.

In questo contesto, la partecipazione della Fundação Ana Pereira, realtà attiva nella prevenzione della violenza basata sul genere e nella protezione di donne e ragazze vulnerabili, ha rafforzato il contributo inserito nell’ambito di questa attività. La presenza della presidente della fondazione, Maimuna Sila, specializzata sul tema dei matrimoni forzati, ha permesso di portare al tavolo regionale un contributo tecnico di grande rilievo.

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato il panel dedicato alla prevenzione e risposta al matrimonio infantile e/o forzato in contesti di crisi e mobilità, durante il quale la delegazione guineense ha presentato un’analisi della situazione in Guinea-Bissau e una serie di raccomandazioni rivolte allo spazio regionale della CEDEAO.

Nel corso della presentazione sono state evidenziate le molteplici cause del fenomeno: povertà, disuguaglianze di genere, norme sociali e culturali, cambiamenti climatici, fragilità istituzionali e insicurezza. È stato inoltre sottolineato come il matrimonio forzato abbia oggi una dimensione sempre più transnazionale, strettamente collegata alle dinamiche migratorie e alla vulnerabilità sociale delle bambine e ragazze.

Tra gli aspetti principali emersi durante il dibattito figurano la necessità di rafforzare i sistemi di protezione dell’infanzia, il ruolo centrale delle comunità e della società civile, l’importanza della reintegrazione scolastica, il coinvolgimento dei leader religiosi e comunitari nelle attività di sensibilizzazione e la creazione di meccanismi regionali coordinati di prevenzione e risposta.

Il panel ha inoltre permesso uno scambio di esperienze tra Guinea-Bissau, Guinea-Conakry, Nigeria e Senegal, evidenziando sfide comuni ma anche pratiche innovative sviluppate nei diversi contesti nazionali.

Maimuna Sila, presidente della Fundação Ana Pereira

MOBILITÀ, SICUREZZA E PROTEZIONE DELL’INFANZIA 

Nel corso delle due giornate di lavoro, i partecipanti hanno affrontato anche i temi legati alla mobilità umana, ai conflitti regionali e agli effetti dell’insicurezza sulla protezione dei minori.

Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di costruire politiche africane capaci di rispondere alle realtà sociali della regione, rafforzando la cooperazione transfrontaliera e valorizzando il ruolo delle comunità locali.

I lavori hanno evidenziato come le crisi di sicurezza, i processi migratori e le difficoltà economiche aumentino il rischio di sfruttamento, separazione familiare, abbandono scolastico e violenza di genere, rendendo ancora più urgente il rafforzamento dei meccanismi comunitari di protezione.

RAFFORZARE LA PRESENZA DELLA SOCIETÀ CIVILE GUINEENSE NEGLI SPAZI REGIONALI 

La partecipazione al COPIL RAO 2026 è stata un’importante opportunità per consolidare la presenza della società civile guineense negli spazi regionali di concertazione politica e tecnica.

Attraverso il dialogo con OSC, istituzioni e partner tecnici provenienti da tutta l’Africa Occidentale, la delegazione ha potuto condividere esperienze, costruire nuove relazioni di collaborazione e contribuire alla definizione di strategie comuni per la protezione dei minori in situazione di vulnerabilità. L’incontro ha confermato il ruolo fondamentale della RAO come spazio regionale di coordinamento e cooperazione, capace di promuovere approcci condivisi e rafforzare la tutela dei diritti dell’infanzia in Africa Occidentale.

Il progetto “No ta geri Mudança! Jovens e mulheres protagonistas da inclusão na Guiné-Bissau” è stato co-finanziato dall’Unione Europea. I contenuti di questo articolo sono esclusiva responsabilità di Mani Tese ETS e non riflettono necessariamente il punto di vista dell’Unione Europea.

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