← Torna indietro

Cenni storici

Dopo l’indipendenza ottenuta nel  1838,  come altri paesi dell’area il Nicaragua è stato caratterizzato da forte instabilità politica nel corso del XXI secolo. Durante gli ultimi 30 anni il Paese ha sperimentato un cambio radicale. La Rivoluzione Popolare Sandinista pose fine alla dittatura dei Somoza e governò negli anni ’80. I Somoza godevano di fortissimo credito presso la Casa Bianca e la loro posizione di forza permise ai governi nicaraguesi che si sono succeduti di soffocare nel sangue  i movimenti di protesta e di mettere fuori legge tutti i partiti dell’opposizione. In risposta alla repressione, nacque nel 1960 il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN) che dette inizio a una nuova guerriglia di resistenza che termina il 19 luglio del 1979, quando i guerriglieri del FSLN entrarono a Managua mettendo fine alla dinastia tirannica dei Somoza e rimanendo alla guida del Paese per un decennio. L’amministrazione Carter favorì l’organizzazione di un movimento controrivoluzionario con base nei paesi limitrofi chiamato Contras.  Questo ha favorito un periodo politico di governi conservatori dal 1990 al 2006, anno in cui Daniel Ortega del FSLN è stato eletto presidente e riconfermato nel 2011.

Situazione socio-economica

Il Nicaragua ha il PIL pro-capite più basso dell’America Latina dopo Haiti. La crescita del PIL negli ultimi anni è stata principalmente determinata dalla riattivazione del settore agricolo che da solo genera il 31% del PIL e circa il 60% delle esportazioni totali (banane, caffè, zucchero, carne e tabacco). Industria leggera, settore turistico, bancario, minerario, pesca e commercio sono settori in espansione anche se in concomitanza di una infrastruttura inadeguata, non si può prevedere alcuna tendenza positiva all’espansione dell’ export . L’incertezza sulla titolarità delle proprietà non fa che aggravare questa situazione, rimanendo anche in Nicaragua una delle questioni aperte nell’ambito della politica rurale che riguarda più del 20% della terra. Alcuni dati : il 57% della popolazione totale si concentra nelle zone urbane, principalmente nell’area del Pacifico; la speranza di vita alla nascita è di 74 anni [UNDP, 2010]; il tasso di alfabetizzazione della popolazione tra i 15-24 anni è dell’87%. La lingua ufficiale è lo spagnolo, accanto al quale si parlano lingue originarie quali miskito, sumu, rama e  garifuna. La capitale è Managua.

L’azione di Mani Tese

Data l’evidente necessità di incrementare la produttività agricola per migliorare le condizioni di vita delle zone rurali, Mani Tese ha scelto di concentrare il suo sforzo a favore della comunità contadina, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di attività economiche. L’introduzione di miglioramenti nelle tecnologie agricole, nelle tecniche di produzione e gli incentivi alla produzione agricola sono gli strumenti scelti per favorire lo sviluppo delle attività economiche ed evitare il massiccio esodo verso le zone urbane. Mani Tese collabora con organizzazioni locali, tra le quali Cooperativa di Servizi Multipli “20 de Abril”, FDL (Fondo de Desarrollo Local, INPRHU (Instituto de Promoción Humana) e NITLAPAN.

I nostri progetti in questo paese

MANITESE OPERA IN 11 PAESI DEL MONDO