PREMIO MANI TESE PER IL GIORNALISMO INVESTIGATIVO E SOCIALE

Invia il tuo progetto di inchiesta sugli impatti dell'attività di impresa sui diritti umani e sull'ambiente.

Il Premio Mani Tese per il giornalismo investigativo e sociale intende sostenere la produzione di inchieste originali su tematiche concernenti gli impatti dell’attività di impresa sui diritti umani e sull'ambiente in Italia e/o nei Paesi terzi in cui si articolano le filiere globali di produzione. Obiettivo del Premio è portare alla luce fatti e storie di interesse pubblico finora ancora poco noti e/o dibattuti, con un taglio sia di denuncia sia di proposta.

REGOLAMENTO

A CHI È RIVOLTO

Il Premio è riservato a giornalisti indipendenti/freelance anche non iscritti all’Ordine dei Giornalisti e non pubblicisti  di ogni età, nazionalità e genere. E' possibile partecipare singolarmente o in gruppo identificando un rappresentante portavoce che formalizzerà la candidatura a suo nome citando gli altri membri del gruppo.

Il Premio consiste in un contributo monetario fino a un massimo di 7.500 euro a copertura delle spese di realizzazione del servizio. 

COME PARTECIPARE

La partecipazione è gratuita. La scelta del formato dell’inchiesta (articolo, fotoreportage, video, ecc.) è libera.

Per concorrere al Premio è necessario compilare il modulo di iscrizione sottostante, presentando:

  • progetto di inchiesta redatto utilizzando il Modulo di partecipazione 2019, scaricabile QUI;
  • biografia dei partecipanti.

I due documenti allegati devono essere inviati in formato PDF.

I TEMPI

Il termine di scadenza per l’invio dei progetti è il 28 febbraio 2019.

I risultati della selezione saranno annunciati il 2 maggio 2019  in occasione di un evento (dalle ore 18) organizzato in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presso la sala polifunzionale della sua sede milanese di viale Pasubio 5.

I vincitori avranno poi fino a un massimo di 90 giorni dal 2 maggio 2019  per consegnare/pubblicare l’opera conclusa.

LA GIURIA

La selezione dei vincitori è rimessa all’insindacabile giudizio della Giuria - composta da giornalisti e/o esperti del settore - sulla base dei progetti di inchiesta presentati. Sarà attribuito un punteggio straordinario ai progetti per cui vi sia un interesse verificabile di pubblicazione da parte di una nota testata.


EMILIO CIARLO

Direttore comunicazione di AICS. Avvocato, giurista internazionale d’impresa, pubblica su diverse testate articoli su politica estera, cooperazione e diritti umani. Dal 2013 al 2015 è stato Consigliere politico del Vice Ministro degli Esteri e della Cooperazione.


TIZIANA FERRARIO

Giornalista, già inviata e conduttrice RAI. Dopo essersi occupata di politica estera, guerre e crisi umanitarie, ha deciso di dedicarsi al tema della parità di genere. Nel 2006 pubblica Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai). Nel 2017 Orgoglio e Pregiudizi (Chiarelettere).


EVA GIOVANNINI

Giornalista e inviata RAI. Ha condotto l'edizione 2017 del Premio Strega. Membro del "Comitato di Saggi" sull'Europa, ha scritto Europa Anno Zero - Il ritorno dei Nazionalismi (Marsilio, 2015). In TV ha lavorato per Annozero, Piazzapulita, Skytg24.


GAD LERNER

Giornalista e autore di numerosi libri, ha collaborato con Radio Popolare, L’Espresso, Corriere della sera, Repubblica, La stampa, Nigrizia. In RAI ha condotto Profondo Nord, Milano, Italia, Pinocchio. Su LA7 è stato direttore del tg e conduttore di Otto e mezzo e L’Infedele.


GIANLUIGI NUZZI

Giornalista autore di diverse inchieste e scoop che hanno avuto vasta eco come Vaticano S.p.A. (Chiarelettere, 2009) e Metastasi (Chiarelettere 2015). Ha ideato e condotto la trasmissione Intoccabili su La7. Attualmente conduce su Rete4 Quarto Grado.


FRANCESCO PICCININI

Direttore responsabile di Fanpage. Ha lavorato come digital manager di Caltagirone Editore Digital, direttore di AgoraVox Italia e docente presso l'École Supérieure de Gestion di Parigi. Tra gli autori di Novantadue. L'anno che cambiò l'Italia (Castelvecchi, 2012).


STEFANIA PRANDI

Giornalista e fotogiornalista, si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, società e ambiente. Ha realizzato reportage collaborando per Al Jazeera, El País e altre testate. È autrice di Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove, 2018).

IMPEGNI E RESPONSABILITÀ

I vincitori si impegnano formalmente a realizzare le inchieste nei tempi concordati.

Ogni autore è unico responsabile del contenuto dell’opera realizzata e si impegna a fornire piena manleva agli organizzatori del Premio da ogni responsabilità civile e penale verso terzi.

La titolarità dei diritti di sfruttamento intellettuale dell’opera rimane in capo agli autori dell’inchiesta.

In caso di violazioni degli impegni o di scadente qualità tecnica del lavoro a insindacabile giudizio della Giuria, il Premio potrà essere revocato.

La partecipazione al Premio implica l’accettazione integrale del presente Regolamento.

PROMOTORI DEL PREMIO

Il premio si inserisce all'interno del progetto "New Business for Good” -realizzato con il contributo di Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) - contribuendo al programma MADE IN JUSTICE di Mani Tese.

Di seguito la locandina del premio
(clicca sull'immagine per scaricare la versione in pdf)

premio giornalismo_mani tese