IL PANE DOLCE DEI MIGRANTI DI RITORNO IN GUINEA-BISSAU

Attivo e funzionante il forno comunitario a Gabu nell’ambito del progetto “Ritorniamo per rimanere”.

Un forno, un’associazione giovanile, otto migranti di ritorno. Un piccolo gruppo di donne. Un quartiere periferico della città di Gabù.

Quella che raccontiamo in queste poche righe è una storia di una attività produttiva e di piccole economie di quartiere, di riscatto e di integrazione sociale. La storia è di un forno comunitario del quartiere di Capo Verde gestito dall’associazione Mon Na Lama insieme ad alcuni migranti di ritorno che da giugno 2017 lavorano attivamente all’interno del forno producendo pane, ciambelle e pan dolce.
Un idea, questa del pan dolce (pãozinho) che consente ad Aliu e Samba, due giovani che hanno tentato il viaggio in Europa e subito violenze in Libia, di avere un piccolo reddito e di riscattarsi a livello comunitario.
Quasi ogni giorno il forno produce 300 pani dolci che vengono venduti attraverso un porta a porta con l’ausilio di biciclette e una vendita a piccole botteghe di quartiere.

Molti bambini assalgono le biciclette per poterlo assaggiare! Provare per credere. Squisitezze pasticciere da leccarsi i baffi…