Conservazione, uso sostenibile dellโagrobiodiversitร e diritti degli agricoltori
Come integrare gli strumenti del Trattato FAO nellโazione della societร civile? Se ne parla a Firenze lโ11 novembre 2022, insieme a Mani Tese.
Lโ11 novembre a Firenze, nellโambito del ventennale del Social Forum di Firenze, promuoveremo come Azione Terrae, Coalizione per la transizione agroecologica in Africa Occidentale di cui fa parte anche Mani Tese, un laboratorio dedicato al mattino alla cooperazione allo sviluppo e al pomeriggio alle azioni in Europa, con lโobiettivo di aumentare il livello di conoscenza della societร civile su queste tematiche e di arrivare a proporre una nuova agenda per la Sovranitร Alimentare che rimetta al centro lโAgrobiodiversitร .
Lโevento si terrร alla Casa dellโAgrobiodiversitร con possibilitร di collegarsi su zoom.
Di seguito la locandina con il programma dellโevento:
Agroecologia e sostenibilitร ambientale in Mozambico
Il progetto WONA, di Mani Tese, intende raggiungere la sicurezza alimentare attraverso la lotta e lโadattamento al cambiamento climatico, la riforestazione e la rigenerazione del verde urbano in una prospettiva partecipata.
Il progetto “WONA: orti e vivai urbani e politiche comunali per promuovere la sicurezza alimentare e la sostenibilitร ambientale a Quelimane“, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, รจ un intervento sinergico che si inserisce in un programma che Mani Tese, insieme all’UPC-Z, al Comune di Quelimane e all’E35, ha contribuito a implementare negli ultimi anni.
Questo programma ha come pilastri lo sviluppo rurale legato alla rigenerazione urbana, l’agricoltura agroecologica e sostenibile per garantire la qualitร e la sicurezza alimentare, la promozione di politiche di lotta e adattamento al cambiamento climatico attraverso la riforestazione e la rigenerazione del verde urbano in una prospettiva partecipativa di comunitร e istituzioni. Il progetto viene attuato nella cittร e nel distretto di Quelimane e promuove anche la sicurezza alimentare.
L’Associazione dei Giovani Agricoltori di Quelimane (AJAQ) รจ stata selezionata dal progetto come beneficiaria e ha usufruito di una formazione tecnica sulla produzione agro-ecologica e di una serra per la produzione di ortaggi dotata di vassoi isoprop, che consentono la produzione anche fuori stagione. ย Alexandre Chico, membro dell’AJAQ, sostiene che, grazie a questa opportunitร , quest’anno il gruppo ha avuto un tasso di produzione superiore rispetto agli anni precedenti nonostante ย le varie difficoltร come il gelo, la mancanza di acqua per l’irrigazione e le difficoltร di trasporto. “Con il progetto c’รจ stato un maggiore successo nella produzione” ha affermato Alexandre
Oltre ad AJAQ, sono stati formati altri 2 gruppi di beneficiari per creare orti urbani e periurbani nelle comunitร di Namuinho e Marrabo. Qui sono stati realizzati anche campi di produzione di ortaggi a km 0. Per i beneficiari di entrambi i gruppi si รจ trattato di unโesperienza nuova dato che non avevano mai lavorato prima nellโorticoltura. “Siamo riusciti a ottenere prodotti in grandi quantitร e di notevole qualitร , anche secondo i nostri clienti” ha dichiarato Nรฉlia Acรกcio, presidente del gruppo Marrabo,
Un altro pilastro del progetto “WONA” รจ l’intervento nella lotta per la resilienza al cambiamento climatico nella cittร di Quelimane. In coordinamento con il Consiglio Autarchico della Cittร di Quelimane (CACQ), sono state infatti realizzate attivitร di riforestazione urbana nella cittร e nei quartieri, oltre che nelle scuole.
Dopo la distruzione della prima serra a causa dei cicloni che si sono abbattuti sulla zona tra gennaio e febbraio, il progetto ha finanziato la costruzione di un nuovo vivaio per la produzione di piantine, dotato di vassoi in legno e tubetti di plastica in cui vengono fatte germogliare le piantine durante le prime fasi di crescita.
Il progetto WONA ha anche migliorato alcune attivitร quotidiane come il trasporto di piante e materiali all’interno e all’esterno del vivaio comunale e del centro di compostaggio grazie alla dotazione di una cargo-bike.
I beneficiari insieme alla cargo-bikeInaugurazione del vivaio municipaleVivaio di AJAQVisita al vivaio municipale
Inoltre, attraverso la costruzione di sistemi di raccolta d’acqua piovana dal tetto, รจ aumentata la disponibilitร di acqua all’interno del vivaio. Con il progetto Wona si รจ infine favorito il contatto ย tra il vivaio e le scuole, coinvolgendo 10 istituti della cittร in sessioni di educazione ambientale sui rischi legati ai cambiamenti climatici, sullโimportanza degli alberi e sul valore del verde in cittร .
Secondo Baridjane Francisco, Direttore dellโassessorato di riforestazione, dei giardini e spazi pubblici del CACQ, โQuesta sinergia ha aumentato il livello di produzione di piantine nel vivaio comunale, dando anche un nuovo approccio e una visione a lungo termine. La produzione in tubetti si รจ rivelata molto efficiente e sostenibile, dato che prima si produceva in sacchi di plastica usa e getta. โIl progetto WONA ha dato piรน dinamismo al nostro centroโ, continua il Direttore, โaumentando anche la diversificazione delle specie all’interno del vivaio comunale, come gli alberi da fruttoโ.
Il progetto WONA prevede anche lo scambio di esperienze e buone pratiche sia allโinterno del Mozambico che tra il Mozambico e lโItalia. Tra il 12 e il 15 ottobre la Fondazione E-35, basata a Pemba, รจ venuta in visita di scambio a Quelimane per conoscere le realtร in cui Mani Tese lavora e lโimpatto che il progetto ha avuto. Sono stati visitati i gruppi di beneficiari che svolgono attivitร di orticoltura, il vivaio comunale, il centro di compostaggio, alcune delle scuole beneficiarie delle attivitร di educazione ambientale, le zone riforestate e i forum di quartiere che il progetto ha creato per favorire il senso di ownership nei confronti degli alberi piantati dal progetto. La visita si รจ conclusa con un seminario per lo scambio di esperienze tra le due cittร .
Visita al centro di compostaggioSessione di educazione ambientaleFiera agroecologicaAttivitร di piantumazione
Nellโambito dello scambio tra Mozambico e Italia, il 7 ottobre si รจ inoltre svolto un workshop online su due temi: โLa riforestazione urbana come azione chiave per la mitigazione dei cambiamenti climaticiโ e โCome le politiche pubbliche partecipative possono contribuire allo sviluppo e alla gestione del verde urbanoโ. Vi hanno partecipato, oltra a Mani Tese e la Fondazione E-35, anche il Municipio di Quelimane, il Municipio di Pemba, il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna.
Ecologia e giustizia nel futuro dellโEuropa
Le sfide attuali, lโimpegno per il cambiamento e il coraggio di sperare: Firenze, 10 e 11 novembre 2022
Firenze 2002-2022: a 20 anni dal primo Forum Sociale Europeo, Mani Tese organizza un evento per parlare del futuro dellโEuropa. Una due giorni ricca di eventi e di dibattiti.
Di seguito la locandina col programma dellโevento:
Locandina dell’evento
Un motocoltivatore per lo sviluppo del Burkina Faso
Realizzato da imprenditori locali con materiali di recupero utilizzando e adattando il motore di un moto-triciclo, questo motocoltivatore รจ stato adottato da Mani Tese per aiutare gli agricoltori nel loro sviluppo agroecologico.
โPotevamo comprarci una casa grande, potevo prendermi una bella moto o una macchina per andare in giro a farmi vedere, ma non lโho fatto. Mio padre e io abbiamo preferito investire i soldi per lo sviluppo del nostro Paese โ racconta Abdoulaye Ouedraogo, giovane imprenditore 26enne che insieme al padre, dopo cinque anni di lavoro, ha creato la versione definitiva di un motocoltivatore totalmente burkinabรฉ, costruito con materiali di recupero e utilizzando il motore di un modello di moto-triciclo largamente diffuso in tutta lโarea Saheliana.
Nel movimentato quartiere di Kouritenga, a Ouagadougou, si trova la casa-magazzino di Hamidou Ouedraogo, il padre, 61enne e pieno di iniziativa, di Adboulaye.
Hamidou faceva il commerciante ma ha sempre avuto una grande inventiva. Da circa dieci anni, infatti, lavora con il ferro e con materiali di recupero per creare nuovi attrezzi e macchinari utili soprattutto per lโagricoltura. โCinque anni fa ho fatto una scelta โ racconta Hamidou โ ho iniziato ad investire e a lavorare alla creazione di qualcosa che potesse aiutare la gente dei villaggi che lavora la terra: un motocoltivatore burkinabรฉ. Sul mercato ce ne sono diversi ma sono tutti importati e quando si rompono รจ difficile aggiustarli perchรฉ non ci sono pezzi di ricambio disponibili. Il prototipo a cui ho lavorato con mio figlio, invece, รจ piรน resistente degli altri, va a benzina e non a diesel, quindi meno delicato e soprattutto รจ facile da sistemare perchรฉ costruito con materiale reperibile sul mercato localeโ.
Ci sono voluti piรน di 10milioni di FCFA per riuscire ad arrivare alla produzione di questo nuovo modello e le perdite nel corso degli anni sono state tante. โSiamo partiti da zero โ spiega Abdoulaye โ e in Burkina Faso non รจ semplice fare impresa, ma ciรฒ che ci spinge รจ lโamore per il nostro Paese e la volontร di contribuire direttamente al suo sviluppo, che secondo noi parte proprio dallโagricoltura.โ
โHo iniziato studiando ingegneria civile – continua Abdoulaye mentre si mette alla guida del suo motocoltivatore. – ma poi ho lasciato gli studi per aiutare mio padre con il suo progetto. Ora faccio lโimprenditore e il mio sogno รจ di aprire la piรน grande azienda del Burkina Fasoโ.
Dopo anni di lavoro, per Abdoulaye e Hamidou รจ giunto il momento di lanciarsi sul mercato. Mani Tese รจ stata la prima ONG a voler sperimentare questo mezzo e ad acquistare la versione definitiva del motocoltivatore.
Eugenio, il nostro rappresentante Paese Mani Tese in Burkina Faso, e Hamidou
Giulia, della squadra Mani Tese, mentre intervista Hamidou e suo figlio Adboulaye.
Mercoledรฌ 12 ottobre il giovane Abdoulaye si รจ recato con il motocoltivatore a Ouahigouya per tenere una formazione sul suo uso agli agricoltori del villaggio di Noodin, coinvolti nel nostro progetto SEmInA– superare lโemergenza incentivando lโagricoltura, finanziato dallโAgenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo. Il mezzo ha subito ricevuto lโapprezzamento dei contadini per via della sua potenza, robustezza e per la facile reperibilitร dei pezzi di ricambio.
Padre e figlio si augurano che la popolazione, attraverso lโacquisto del loro strumento, e il governo, tramite sovvenzioni, li appoggeranno nello sviluppo della loro impresa cosรฌ che possano migliorare sempre di piรน e diventare promotori dello sviluppo del Paese. โCโรจ un proverbio in mรฒorรฉ – racconta Adboulaye – che dice: BII-YAM DAADA A MโAM SAMSA e significa Il bambino intelligente compra il cibo da sua madre, cosรฌ che il guadagno, in un secondo momento, vada a luiโ.
Alcuni uomini del villaggio mentre visionano il motocoltivatore
Grazie al motocoltivatore, Mani Tese ha potuto, da un lato, fornire un mezzo piรน performante e durevole alle comunitร destinatarie del progetto e, dallโaltro, sostenere una piccola impresa locale che ha lavorato con grande perseveranza.
Cosa si intende per sovranitร alimentare?
Facciamo un poโ di chiarezza sullโespressione a seguito dellโistituzione di un Ministero che si richiama alla Sovranitร Alimentare.
Mani Tese saluta con favore lโistituzione di un Ministero che si richiama alla Sovranitร Alimentare.
ร un concetto alto formulato dal 2007 da La Via Campesina, la piรน grande associazione contadina del mondo, che la nostra associazione ha fatto proprio da oltre quindici anni, sia nel suo lavoro di cooperazione allo sviluppo nel Sud del mondo che in quello di educazione e advocacy in Italia ed Europa.
Per Mani Tese la Sovranitร Alimentare รจ il diritto dei popoli ad alimenti nutritivi e culturalmente adeguati, accessibili, prodotti in forma sostenibile ed ecologica, ed anche il diritto di poter decidere il proprio sistema alimentare e produttivo. Un sistema alimentare e produttivo che invece negli anni si รจ andato omologando tra una nazione e unโaltra e che ha visto un pugno di multinazionali di settore concentrare sempre piรน potere, arrivando a controllare i mercati delle sementi, dei fertilizzanti, dei pesticidi ma anche della trasformazione industriale e della grande distribuzione organizzata.
La Sovranitร Alimentare รจ dunque un concetto politico che mira a ristabilire una piena democrazia del cibo, superando lโinsostenibilitร del modello agro-alimentare convenzionale basato su chimica, petrolio, finanza e biotecnologie. Per farlo occorre rivoluzionare le politiche pubbliche – a partire dalla PAC, la politica agricola comunitaria – affinchรฉ sostengano un approccio alla produzione, trasformazione, distribuzione e consumo di cibo che sia rispettoso degli ecosistemi e della dignitร delle persone.
In questo momento non siamo in grado di dire se le linee di indirizzo del nuovo Ministero abbracceranno questa visione. Lโauspicio รจ che la scelta delle parole sia foriera di azioni coerenti.
Cerchiamo 2000 volontari e volontarie
Mani Tese, in collaborazione con laFeltrinelli, รจ alla ricerca di volontari/e per impacchettare regali e sostenere i suoi progetti a favore dellโindipendenza delle donne in Benin, Burkina Faso e Guinea-Bissau.
Torna la grande campagna di raccolta fondi natalizia di Mani Tese “Molto piรน di un pacchetto regalo!” in collaborazione con laFeltrinelli.
Per realizzarla, Mani Tese cerca 2000 volontari e volontarie che vogliano dedicare qualche ora del proprio tempo per impacchettare regali presso le Librerie Feltrinelli di 35 cittร dal 2 al 24 dicembre 2022 e sostenere cosรฌ i progetti dellโONG a favore dellโemancipazione delle donne in Benin, Burkina Faso e Guinea-Bissau.
Donne al centro
Molto piรน di un pacchetto regalo!รจ unโiniziativa di sensibilizzazione e di raccolta fondi di Mani Tese realizzata in collaborazione con laFeltrinelli, che ogni anno, nel periodo prenatalizio, raccoglie fondi per realizzare progetti di sviluppo nel Sud del mondo.
โDonne al centroโ รจ il nome della campagna 2022, giunta ormai alla sua XV edizione, che questโanno sosterrร i progetti di Mani Tese per favorire lโemancipazione delle donne in Africa Occidentale contrastando la violenza di genere, lโabbandono scolastico delle ragazze e favorendo lโautonomia economica delle donne in tre Paesi dellโAfrica Occidentale: Benin, Burkina Faso e Guinea-Bissau.
La campagna interesserร 35 cittร e 45 librerie in tutta Italia.
Il potenziale inespresso delle donne africane
In Africa troppe donne non possono decidere del proprio futuro. Su di loro pesa ancora il carico della famiglia – 1/3 delle donne ha un figlio prima dei 18 anni โ che faticano a sostenere a causa della loro scarsa scolarizzazione e delle difficoltร ad accedere a opportunitร lavorative.
Il 51% delle donne in ambito rurale, inoltre, vive allโinterno di un nucleo familiare dove il marito prende tutte le decisioni.
Lโimpegno di emancipazione delle donne di Mani Tese inizia dalle piรน piccole,in Benin, dove lโabbandono scolastico รจ elevato soprattutto tra le ragazze e nelle zone rurali e rappresenta una delle prime cause dellโaumento del traffico di minori. Secondo un rapporto dell’Unicef del 2020, un/a bambino/a su due (52,2%) รจ coinvolto nel lavoro minorile, e quasi 4 su 10 lavorano in condizioni pericolose. Lโintervento di Mani Tese coinvolge 600 ragazze nel dipartimento dellโAtacora, uno dei meno avanzati economicamente del Paese, attraverso seminari e incontri di sensibilizzazione per garantire la scolarizzazione delle bambine.
Rendere economicamente autonome le donne รจ un altro passo importante per permettere loro di far valere i propri diritti. Per raggiungere questo obiettivo, sempre in Benin Mani Tese รจ impegnata nel potenziamento delle capacitร produttive e di trasformazione dei prodotti della tradizione locale coinvolgendo 562 contadine in un percorso di conoscenza dellโagroecologia e accompagnando altre 527 donne nellโavvio della produzione di pomodori, okra, cavolo, fagioli, piselli e melanzane.
In Burkina Faso, Paese a basso reddito dove lโeconomia si basa in gran parte sull’agricoltura ma la cui produzione non soddisfa il fabbisogno delle persone, Mani Tese รจ impegnata da anni nel rafforzamento dellโimprenditoria femminile, attualmente nellโambito della filiera del riso con lโavvio di 10 centri dedicati, ma anche nella produzione di pomodoro e cipolla. ร inoltre impegnata nel coinvolgimento di 70donne in un importante processo di transizione agroecologica delle loro attivitร agricole.
In Guinea-Bissau Mani Tese รจ invece impegnata nel supporto alle vittime di violenza di genere.Su 978 donne intervistate da Mani Tese che hanno indicato di avere o aver avuto un partner, 613 hanno dichiarato di aver subito violenza. Oltre al lavoro di coordinamento e sensibilizzazione con gli attori chiave per creare un contesto di prevenzione della violenza sulle donne, Mani Tese รจ qui impegnata a fornire assistenza educativa, psicosociale e legale alle donne ospitate in due centri di accoglienza per vittime di violenza di genere e a favorirne il loro reinserimento sociale attraverso percorsi di formazione (in sartoria e panificazione) per poterne garantire lโindipendenza economica.
A questo lavoro si affianca anche la creazione di nuove opportunitร economiche per le donne, in particolare giovani e con disabilitร , attraverso attivitร di formazione professionale, borse di studio, tirocini, apprendistati e il sostegno di microimprese femminili.
Come partecipare alla campagna
Per partecipare a Molto piรน di un pacchetto regalo! รจ sufficiente avere 16 anni compiuti e almeno 4 ore di tempo da dedicare allโattivitร di volontariato.
Sul sito www.manitese.it, nella pagina dedicata alla campagna, รจ possibile visionare la lista di tutti i punti vendita interessati dallโiniziativa e scegliere quello piรน vicino a sรฉ.
A proposito di Mani Tese
Mani Tese รจ unโOrganizzazione Non Governativa che da oltre cinquantโanni si batte per la giustizia sociale, economica e ambientale nel mondo. Opera in Africa, Asia e America Latina con progetti di cooperazione internazionale. In Italia promuove progetti, campi di volontariato e stili di vita improntati alla solidarietร e alla sostenibilitร attraverso migliaia di volontari attivi sul territorio. Realizza inoltre percorsi e laboratori di Educazione alla Cittadinanza Globale.
A proposito di Librerie Feltrinelli
Sono da sempre luoghi di scambio e divulgazione del sapere, con una forte attenzione per il libro a larga diffusione e dedicati a tutte le persone che sono alla ricerca di nuove idee, stimoli, visioni. Hanno una presenza capillare sul territorio nazionale, che conta oltre 100 punti vendita totali. Le librerie Feltrinelli organizzano ogni anno oltre 3.000 eventi culturali e hanno un’offerta di piรน di 200.000 titoli. Sono leader in Italia nei settori del libro, della musica e dellโhome video.
Visita alla casa di accoglienza di Sao Domingos
In Guinea- Bissau Mani Tese ha accolto una delegazione dellโambasciata degli Stati Uniti e della Taft Foundation presso la casa di accoglienza per donne vittime di violenza di genere recentemente ristrutturata.
Nell’ambito del progetto โSALUTE E SICUREZZA PER LE VITTIME DI VIOLENZA DI GENEREโ in Guinea-Bissau, finanziato da JULIA TAFT FUND REFUGEE, il mese scorso abbiamo ricevuto una visita della delegazione dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Dakar e di un rappresentante della Taft Foundation a Sao Domingos, cittadina nella regione di Cacheu, presso la Casa di accoglienza per le vittime di violenza di genere (Casa Laranja Jorge Benante) gestita dallโAssociazione locale Embobuerere.
Il progetto, infatti, prevede la ristrutturazione, lโampliamento, lโarredo e la destinazione del centro di accoglienza per le donne vittime di violenza. Il progetto prevede inoltre che le ospiti beneficino di un kit di prima accoglienza, di cure mediche, di assistenza psico-sociale e di percorsi di formazione professionalizzante.
Alla visita hanno partecipato la rappresentante legale di Mani Tese in Guinea-Bissau Martina Pizzolato, il coordinatore locale Issa Indjai, la specialista in protezione Ione Gisela, l’Associazione locale Embobuerere, la Congregazione delle Suore Cattoliche da โImaculada Coinceiรงรฃo de Castreโ e il gruppo di microcredito e risparmio femminile VSL.
Presentazione del progetto e degli aggiornamentiVisita alla struttura
Dopo la presentazione generale di Mani Tese, da parte di Martina Pizzolato, in merito al lavoro svolto in questi anni in Guinea-Bissau, in particolare ai progetti legati ai diritti umani e alla protezione e assistenza a donne e ragazze vittime di violenza di genere, il coordinatore locale ha illustrato nel dettaglio lโimportanza della casa di accoglienza, inaugurata a ottobre 2021, che oggi riceve e dร assistenza a diverse donne.
Sono stati inoltre presentati alcuni oggetti e prodotti realizzati dalle ospiti del centro grazie alla formazione ricevuta, come il sapone artigianale, le pappe per bambini e i panni colorati con tecnica batik.
Molto interessante รจ stata anche la spiegazione di come funziona un comitato VSL e sulla gestione di una cassa di risparmio e di microcredito che permetta alle donne di avere unโautonomia economica di base e un piccolo reddito con cui poter essere indipendenti dal marito.
La giornata si รจ infine conclusa con la visita a un orto comunitario dotato di sistema di irrigazione a pannelli solari, nel villaggio di Barraca Biro, zona di S. Domingos, alla quale era presente anche il comitato di protezione e di gestione dello stesso orto.
Visita alla strutturaVisita alla strutturaVisita all’orto comunitario
La delegazione รจ stato molto soddisfatta dei risultati raggiunti da Mani Tese e dellโimpegno della Associazione Embo Buerer. Ha infatti deciso di stanziare un fondo addizionale a copertura delle attrezzatture per la produzione di alimenti per neonati e bambini che comprendono un piccolo mulino per la triturazione e uno stock iniziale di cereali di varie tipologie.
Ethaka, resilienza a cambiamenti climatici e guerra in Mozambico
Il Mozambico รจ un Paese sempre piรน interessato da calamitร climatiche, conflitti e malnutrizione, aggravata anche dagli effetti della guerra in Ucraina. Il progetto ETHAKA (seme, in lingua Lomwe), cofinanziato dallโAgenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), prevede il sostegno alle comunitร rurali e urbane attraverso lโagroecologia, la riforestazione e lโeducazione ambientale e nutrizionale.
Di Francesco Bucci, Project Manager di Mani Tese in Mozambico
Lโultimo periodo storico ci ha insegnato come i cambiamenti stiano diventando sempre piรน imprevedibili, drastici e frequenti. Il Mozambico, in particolare, soprattutto lungo tutta la sua costa di quasi 2.500 km, รจ uno dei Paesi piรน vulnerabili dal punto di vista climatico. Secche, cicloni e tempeste improvvise sono solo alcuni esempi di episodi che ormai si ripetono ogni anno, colpendo e distruggendo infrastrutture, case e famiglie e compromettendo il raccolto agricolo.
Secondo studi della FAO e del Ministero dellโagricoltura del Mozambico, l’agricoltura รจ una componente fondamentale per il Paese con oltre l’80% della popolazione impiegata, di cui il 90% donne. Tuttavia, รจ un settore caratterizzato da bassi livelli di produzione e produttivitร a causa di numerose problematiche come gli impatti negativi dei cambiamenti climatici, la mancanza di disponibilitร e accesso a tecnologie di qualitร , il degrado e lโerosione del suolo e la scarsa capacitร di controllo di parassiti e malattie. Tutto ciรฒ influisce in particolar modo sui gruppi piรน vulnerabili, come le donne e i bambini.
Oltre allโemergenza climatica, bisogna tenere in considerazione inoltre la crisi energetica globale e un aumento generale dei prezzi senza precedenti: il tasso di inflazione annuo รจ aumentato dal 10,8% di giugno 2022 all’11,8% di luglio 2022 e si sta registrando un aumento dei prezzi dei beni primari tra il 15 e il 30%. Si tratta di una situazione che sta esponendo numerose famiglie a gravi situazioni di insicurezza, disoccupazione e indebitamento.
Ci sono infine gli scontri nelle province del nord del Mozambico, causati da anni di sistematiche assenze da parte delle Istituzioni e del governo, che hanno portato numerosi giovani a unirsi a gruppi ribelli che attaccano e distruggono interi villaggi e famiglie. Si tratta di un conflitto poco conosciuto, che negli ultimi mesi sta interessando, oltre alla provincia di Cabo Delgado, anche le provincie di Niassa e Nampula, dove Mani Tese opererร per i prossimi 3 anni.
Mani Tese รจ in Mozambico ormai da diversi anni, lavorando insieme alle comunitร locali del centro-nord del per migliorare la loro sicurezza alimentare. Da allora sono state tante le iniziative realizzate che hanno contribuito a incrementare la resistenza di queste comunitร .
Proprio sulla base di questa esperienza e alla profonda conoscenza del contesto locale, Mani Tese, insieme al capofila ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale e ad altri soggetti locali[1] ed internazionali[2], dal mese di giugno 2022 sta implementando un nuovo progetto chiamato โETHAKA โ Un modello di produzione agricola e consumo sostenibile per la resilienza climatica e la sicurezza alimentare e nutrizionaleโ, cofinanziato dallโAgenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). I nostri interventi, in particolare, si concentreranno nelle province della Zambezia e di Nampula, le due province piรน popolose del Mozambico, nei distretti di Namacurra, Maganja da Costa, Memba e Mossuril, e nelle cittร di Quelimane, Nampula e Nacala.
Nelle province della Zambezia e di Nampula, piรน del 60% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertร nonostante molte aree di queste due province siano tra le piรน fertili e con un ottimo potenziale agricolo.
Le sfide saranno numerose: le previsioni per la prossima campagna agricola (ottobre 2022 e gennaio 2023) nei distretti dove lavoreremo stimano che non ci sarร abbastanza cibo per tutta la popolazione a causa degli shock climatici e, piรน in generale, della guerra tra Russia e Ucraina, due paesi fondamentali per lโesportazione di grano[3] e input agricoli a vari Paesi africani.
Nellโambito del progetto Ethaka, insieme ai giร citati partner locali ed internazionali, ci occuperemo di numerose attivitร volte alla protezione ambientale, al miglioramento della produzione agricola attraverso lโagricoltura sostenibile, al miglioramento delle condizioni nutrizionali e alla prevenzione della malnutrizione nelle comunitร locali.
In particolare, Mani Tese sosterrร i produttori di riso e gli allevatori nei distretti di Namacurra e Maganja da Costa, dove costruiremo dei centri che possano permettere ai produttori non solo di stoccare i propri prodotti, ma anche di trasformarli e poterli rivendere sul mercato con un valore aggiunto. Supporteremo inoltre il comune di Quelimane attraverso piani di riforestazione di mangrovie per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, lavoreremo con i produttori delle zone agricole urbane e periurbane per implementare lโagroecologia e collaboreremo con le scuole di Quelimane e Namacurra per promuovere programmi di igiene e salute e lโadozione di una dieta sana ed equilibrata tramite la produzione e il consumo di prodotti agricoli locali.
Presentazione del progettoPresentazione del progettoVisita sul campo
Lโobiettivo, ambizioso, รจ quello di supportare direttamente piรน di 2.000 persone.
Il nostro apporto proseguirร con lo sviluppo di programmi di formazione affinchรฉ il sapere possa essere replicato e diffuso il piรน possibile. Perchรฉ non esiste miglior forma di indipendenza se non attraverso la conoscenza.
Parlando di conoscenza, la parola โEthakaโ, in lingua Lomwe, una lingua locale comune alle due province, significa โsemeโ, perchรฉ questo progetto possa creare le basi per garantire competenze e sicurezza alimentare a tutte le persone e le comunitร destinatarie.
[1] Universidade Lurio; Direcรงรฃo Provincial de Agricultura e Pesca de Nampula; Serviรงo Provincial de Ambiente da Zambezia; Faculdade de Engenharia Agronomica e Florestal – Universidade Zambeze
[2]Istituto Oikos; Helvetas โ Swiss Intercooperation; Comune di Milano.
[3] Il Mozambico importava il 40% del proprio grano da questi due paesi.