IN BREVE

Nel 1963 il Kenya ottenne l’indipendenza dal Regno Unito e Jomo Kenyatta, leader del Kenya African National Union, divenne il primo Presidente. Kenyatta promosse una politica moderata e filoccidentale, realizzando importanti riforme che permisero la modernizzazione e industrializzazione del Paese. Nel 1978, alla sua morte, fu eletto Daniel Arap Moi che, dopo qualche anno, iniziò a perseguitare i suoi oppositori ed introdusse il monopartitismo. Grazie anche alla disorganizzazione delle forze d’opposizione, che non riuscirono a trovare un accordo sul proprio candidato, Moi fu confermato alla presidenza nelle elezioni del 1993 e del 1997. Solo con le elezioni del 2002 il partito KANU è sconfitto dalla coalizione National Rainbow Coalition. Come per le consultazioni del 2007, anche le presidenziali tenutesi nel 2013 si sono svolte in un clima di forte tensione sociale.
Il Kenya ha piantagioni di tè, caffè, piretro (di cui è il maggior esportatore mondiale), canna da zucchero, frutta e fiori, allevamento di ovini e industria di trasformazione su scala ridotta. L’economia, che si basa fondamentalmente su agricoltura e turismo, è al momento in crescita anche se circa il 50% della popolazione vive ancora sotto il livello minimo di povertà. Il Paese presenta infatti indici contradditori: se da un lato il tasso di alfabetizzazione tra i 15 e i 24 anni è molto elevato e raggiunge il 90%, dall’altro la speranza di vita alla nascita è di meno di 60 anni.

L’AZIONE DI MANI TESE

Nel 2010 Mani Tese entra in contatto con la sede keniana di NECOFA (Network for Eco-farming in Africa), registrata nel Paese come organizzazione locale e operativa nelle contee di Nakuru e Baringo insieme alla Fondazione Slow Food per la biodiversità. NECOFA è interessata a sviluppare nuovi interventi, in particolare nella zona della foresta di Mau e con il coinvolgimento del locale gruppo etnico degli Ogiek. Dopo una serie di incontri in loco ed anche in Italia con il coordinatore di NECOFA, inizia la collaborazione tra Mani Tese e NECOFA, che dura tuttora. Dal 2011, Mani Tese è ufficialmente registrata in Kenya.
Il settore principale di intervento di Mani Tese in Kenya è quello ambientale che si sviluppa nella foresta di Mau e prevede azioni di protezione e conservazione, con la partecipazione responsabile delle comunità che lo abitano, e di riforestazione, attraverso l’utilizzo di vivai, piante autoctone ed altre da taglio – per ridurre al tempo stesso il consumo di legna negli usi domestici. Nel settore ambientale rientra anche la tematica dell’energia che è affrontata promuovendo e sviluppando l’utilizzo di sistemi rinnovabili e sostenibili nel contesto di intervento (in particolare biogas e solare).
Alle aree di intervento precedentemente descritte si affianca il turismo sostenibile sul cui tema è stato realizzato un progetto con il coinvolgimento di un agenzia di viaggi locale, Terra Madre tours and travel, che nel frattempo si era costituita grazie al sostegno di NECOFA.

dettagli paese

Ranking 146 [UNDP, 2016]
73/1000 [al di sotto dei 5 anni. UNICEF, 2012] 49/1000 [al di sotto di 1 anno. UNICEF, 2012]
6.1 % [UNICEF, 2012]
63.0 % [OMS, 2015]
Diari Ambiente

3. KENYA, A SCUOLA DI PARTECIPAZIONE POPOLARE

20 marzo 2017 169
Responsabile Paese Kenya

Samuele

Samuele Tini, 37 anni, da Cigliano, in provincia di Vercelli. Ho fatto del servizio alle comunità rurali e allo sviluppo uno stile di vita. Da più di un decennio in Africa, appena finiti gli studi, non ho più lasciato il continente, spaziando dal Mozambico, alla Tanzania, dalla Guinea Bissau  al Sudan e ora mi trovo […]

 
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