21/05/2019

di MANI TESE, Gruppo di Milano

 

L’URGENZA DI LOTTARE CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO NASCE DA UNA DOMANDA DI GIUSTIZIA, SOPRATTUTTO PER CHI, NEI PAESI DEL SUD DEL MONDO, È IL PRIMO A SUBIRNE LE CONSEGUENZE.

Quando abbiamo appreso dell’iniziativa della rete Milano per il Clima per il 15 marzo, abbiamo aderito con entusiasmo. La possibilità di dare vita a una grande mobilitazione dal basso, insieme a tante altre realtà del nostro territorio impegnate a vario titolo nella lotta ai cambiamenti climatici, ci è sembrata un’occasione da non perdere. Soprattutto perché una piazza supportata da associazioni e movimenti che possono vantare competenza ed esperienza di lungo corso su questi temi può avere un peso politico rilevante.

In gioco la sopravvivenza del Pianeta

Crediamo sia importante dare il nostro contributo per portare questi argomenti all’attenzione dell’opinione pubblica e per fare pressione sulle istituzioni, a vari livelli, affinché riconoscano la crisi climatica e adottino le misure necessarie per frenare l’aumento della temperatura del pianeta. È in gioco la sopravvivenza stessa della specie umana e non ci resta molto tempo per intervenire. Come volontari di Mani Tese, ci sentiamo interpellati in prima persona: la promozione di un modello di sviluppo compatibile con i limiti ambientali della Terra e la realizzazione della giustizia climatica sono capisaldi della nostra associazione. Non possiamo ignorare gli effetti né provocando negli stessi Paesi in cui Mani Tese opera, e non possiamo non considerare che paradossalmente i primi a pagarne le conseguenze sono coloro che meno hanno contribuito a determinarli. È stato quindi naturale fare nostri i tre pilastri della rete Milano per il Clima, nata pochi mesi fa dalla volontà di alcuni giovani attivisti: con- tenimento dell’aumento della temperatura media del pianeta entro 1.5° C rispetto all’epoca preindustriale, perseguimento della giustizia climatica e diffusione di un pensiero ecologico.

Tante bandiere, un’unica voce

Nelle settimane precedenti il 15 marzo abbiamo preso parte agli incontri per l’organizzazione della mobilitazione “Milano strikes for the planet” con altre associazioni aderenti alla rete Milano per il Clima. In vi- sta della manifestazione serale, indetta per coinvolgere anche la platea dei lavoratori, abbiamo fornito il nostro supporto acquistando mascherine anti-smog, simbolo della protesta, pubblicizzando l’evento tra- mite i nostri canali social, ideando slogan, stampando foto e realizzando cartelloni da portare in corteo. È stato sorprendente ritrovarsi in piazza e marciare insieme a 40.000 persone di tutte le età, al seguito di un risciò a pedali, con le bandiere di Mani Tese al fianco di quelle di tante altre associazioni e movimenti. Siamo intenzionati a fare tutto il possibile affinché questo capi- tale non venga disperso e la mobilitazione continui. Fervono già i preparativi per il 24 maggio. Noi di Mani Tese Milano ci saremo.

 

PIETRO: “Mi metto in gioco per l’ambiente”

Sono Pietro, ho 24 anni, e studio Scienze Internazionali alla Statale di Milano. Ho deciso di approcciarmi concretamente al tema climatico nel 2017. La base della mia ricerca è partita dall’India, al ”Navdanya Bija Vidyapeeth”, scuola della terra della dottoressa Vandana Shiva. A seguito di questa esperienza, il mio interesse è sfociato nel bisogno personale di mettermi in gioco. Il primo approccio con Mani Tese è avvenuto a inizio 2019, quando ho iniziato a partecipare alle riunioni del volontariato. Pochi mesi dopo, nel pieno dell’organizzazione della mobilitazione del 15 marzo, è cominciato anche il mio impegno a nome di Mani Tese nella rete Milano per il Clima. Dopo il successo della manifestazione, ho partecipato all’Osservatorio sulla transizione energetica e l’economia circolare della Regione Lombardia. In questa sede, io e Giulia Persico abbiamo presenziato a nome della Rete, e avuto l’onore di esprimere messaggi e proposte.

 

MICHELA: “Le nostre scelte fanno il mondo migliore”

Ho conosciuto Mani Tese quando frequentavo le scuole medie. Da quel primo incontro di Educazione alla Cittadinanza Globale sono passati tanti anni, ma conservo ancora la consapevolezza, maturata allora, dell’importanza delle nostre scelte di consumatori e di cittadini nella realizzazione di un mondo più giusto. È con questo spirito che ho deciso di unirmi al Gruppo di Milano dei volontari di Mani Tese, poco più di un anno fa, e di aderire alla mobilitazione internazionale per il clima. Partecipando alle riunioni organizzative per la manifestazione del 15 marzo, sono venuta a contatto con il vivace mondo dell’associazionismo ambientalista milanese e ho dato il mio piccolo contributo nel ruolo di tesoriera della neonata rete Milano per il Clima. Ho risposto convintamente a questa chiamata internazionale perché credo che interventi immediati per la mitigazione dei cambiamenti climatici e per l’adattamento al nuovo equilibrio del pianeta siano più che mai necessari e che debbano farsene carico per primi i Paesi che a questa crisi hanno contribuito maggiormente.

 

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Articolo pubblicato sul numero di Giugno 2019 del Giornale di Mani Tese.

 

 

 

 

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