21/07/2021

Moumini ha 35 anni ed è il giovane presidente della cooperativa “Koumare”, che in lingua bissa significa “l’intesa”. Koumare si trova nel villaggio di Sampema, nel comune di Zabré, in Burkina Faso, e per arrivare la strada è difficile, bisogna attraversare la savana e ad un certo punto ti viene quasi da pensare che non ci arriverai più. E invece, ecco in fondo alla strada spuntare il villaggio, dove la cooperativa lavora per dare una speranza ai giovani, sfruttando la materia prima a disposizione: il sesamo.

Il progetto di Moumini e di Koumare, ambizioso e particolare, è quello di realizzare un centro di trasformazione del sesamo in olio, un prodotto prezioso, molto pregiato e costoso. Per questo si è impegnato e ha ottenuto, grazie al progetto “Imprese sociali innovative e partecipazione dei migranti per l’inclusione sociale in Burkina Faso” cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e da Fondazione Maria Enrica, un supporto per la realizzazione della sua idea.

Moumini e i suoi colleghi hanno seguito tutto il percorso di incubazione e formazione d’impresa previsto dal progetto e hanno potuto acquistare l’estrattore dell’olio e un triciclo a motore per il trasporto dei propri prodotti. La cooperativa ha anche ricevuto un sostegno particolare dall’Associazione della  diaspora burkinabé in Italia UABT (Unione delle Associazioni del Burkina Faso di Treviso), che li ha accompagnati durante tutto il progetto, non solo con un contributo economico, ma anche con visite e consigli. Il suo Presidente Idriss Tarabure, che si è recato in Burkina Faso nell’ambito del progetto proprio per sostenere Koumare, è da anni impegnato con la sua associazione per il suo Paese ed in particolare per i giovani e le donne che sono per lui i soggetti sui cui investire per un vero sviluppo.

Ovviamente le sfide non sono state poche, ma Moumini e i membri di Koumare, piano piano, le stanno affrontando tutte: dapprima l’estrattore dell’olio ordinato dalla Cina non arrivava, causa pandemia; poi il prezzo del triciclo è aumentato ed ora stanno cercando una struttura in affitto più grande da poter trasformare in laboratorio; ma grazie all’impegno e al contributo di tutti, il futuro sembra radioso per quest’impresa così ambiziosa. Moumini, in conclusione della nostra chiacchierata, si rivolge direttamente agli amici italiani: “Innanzitutto, la nostra associazione desidera ringraziare i partner in Italia per il loro sostegno finanziario. Come sapete, siamo in un paese in via di sviluppo dove le sfide sono enormi e lo Stato da solo non può fare tutto subito. A ciò si aggiungono l’insicurezza e la pandemia che incidono negativamente sulla marcia verso lo sviluppo. In questo contesto, la presenza di amici come voi è un fatto di cui essere riconoscenti e orgogliosi. Osiamo credere che avremo ancora e sempre il vostro supporto per commercializzare il nostro olio di sesamo in Italia e nel mondo. Da parte nostra, vi rassicuriamo che faremo tutto il possibile per meritare la fiducia che avete riposto in noi”.

Qui sotto alcune foto di Moumini:

Moumini con l’estrattore dell’olio
Moumini con il triciclo a motore
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