Mani Tese lancia un Programma per la Transizione Agroecologica
“La Transizione Agroecologica nel mondo Mani Tese” è una risposta concreta alla crisi globali: un documento strategico che contribuisce in modo significativo al dibattito pubblico sulle politiche agricole e alimentari.
In un contesto sempre più segnato da crisi climatiche, disuguaglianze crescenti e fragilità delle filiere globali, Mani Tese riconosce nell’agroecologia una risposta sistemica, capace di unire sostenibilità ambientale, giustizia sociale e tutela dei diritti. Con questo obiettivo, presentiamo oggi un Programma per la Transizione Agroecologica, un documento strategico che vuole contribuire in modo significativo al dibattito pubblico sulle politiche agricole e alimentari.
UN POSIZIONAMENTO CONDIVISO CHE NASCE DAI TERRITORI
“La Transizione agroecologica nel Mondo Mani Tese” rappresenta la sintesi di un percorso partecipato che ha coinvolto sia le sedi italiane sia quelle internazionali. Un lavoro collettivo che valorizza pratiche, esperienze e conoscenze sviluppate nei diversi contesti in cui l’organizzazione opera, in Italia e nel Sud Globale.
Il risultato è un posizionamento che non si limita a una critica al modello agroindustriale dominante, ma delinea una visione alternativa, basata su sistemi alimentari locali, resilienti, equi e partecipativi. Una visione in cui le comunità, i piccoli produttori, le donne e i giovani diventano protagonisti del cambiamento.
UN TEMA SEMPRE PIÙ URGENTE ACHE A LIVELLO GLOBALE
La necessità di trasformare i sistemi agroalimentari è oggi sempre più al centro dell’agenda internazionale. Dodici governi, per la maggior parte di Paesi del Sul del mondo tra cui esportatori agricoli cruciali come Brasile e Kenya, hanno recentemente lanciato strategie nazionali di agroecologia per proteggere la sicurezza alimentare e l’agricoltura dagli shock globali legati alle instabilità geo-politiche, alla crisi energetica e ai cambiamenti climatici (Fonte Info-Cooperazione).
L’iniziativa, promossa dalla Agroecology Coalition, è una risposta alla crisi dei fertilizzanti sintetici — prodotti a partire dal gas naturale — i cui prezzi sono esplosi a causa del conflitto in Iran e della chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita il 25% del commercio mondiale di fertilizzanti.
L’agroecologia offre alternative reali a questa vulnerabilità, poiché riduce la dipendenza da input fossili grazie a soluzioni come compost, piante azotofissatrici e insetti utili per il controllo biologico. Un approccio che rafforza la biodiversità, migliora la fertilità del suolo e rende le comunità agricole meno esposte alle crisi esterne.
RIORENTARE I FINANZIAMENTI PER ACCELERARE LA TRANSIZIONE
Secondo le Nazioni Unite, ogni anno l’agricoltura intensiva riceve finanziamenti per 385 miliardi di dollari: tali sussidi sono spesso dannosi per la salute, il clima e gli ecosistemi, e portano inevitabilmente a escludere i piccoli produttori. Riorientare queste risorse potrebbe coprire una parte consistente dei 430 miliardi di dollari necessari, sempre secondo le stime internazionali, per mettere in moto una reale transizione agroecologica su scala globale.
Per questa ragione, i governi coinvolti si impegnano a promuovere, nei principali spazi decisionali internazionali – dall’Unione Europea alle Nazioni Unite, dal Food Systems Summit alle COP – una revisione dei sussidi esistenti e una effettiva integrazione dell’agroecologia nelle politiche alimentari e climatiche. Un’azione politica indispensabile per garantire sistemi alimentari equi, resilienti ed ecologicamente sostenibili.
L’IMPEGNO DI MANI TESE
In un simile contesto, con il lancio di questo nuovo programma, Mani Tese intende rafforzare il proprio ruolo nel dialogo pubblico e istituzionale, contribuendo all’avanzamento di politiche che riconoscano l’agroecologia come pilastro della transizione ecologica e della sicurezza alimentare.
Questo significa continuare a lavorare nei territori, insieme alle comunità locali, promuovendo modelli agricoli che tutelino l’ambiente e i diritti, valorizzino la conoscenza contadina e costruiscano sistemi alimentari più giusti per tutti.
Il programma, infatti, ha l’obiettivo di rendere esplicita la posizione di Mani Tese sulla transizione agroecologica, considerata un modello strategico e sistemico per la costruzione di sistemi agroalimentari sostenibili, equi e inclusivi, capaci di affrontare in maniera integrata le crisi alimentari, sociali e ambientali a livello globale. Il documento offre un quadro concettuale e politico introduttivo, delineando i principi fondamentali dell’agroecologia, i suoi benefici sociali, economici e ambientali e il suo crescente riconoscimento a livello internazionale ed europeo. Allo stesso tempo, analizza criticamente la cornice globale ed europea in cui la dimensione agroecologica si colloca, evidenziando i limiti strutturali del modello agroindustriale dominante e individuando le opportunità offerte da approcci alternativi fondati sulla sostenibilità, sulla giustizia sociale e sulla tutela dei diritti umani e ambientali. Non solo un documento di denuncia, quindi, ma soprattutto una risposta fattiva e praticabile.
Il documento mira inoltre a valorizzare le esperienze, le pratiche e le conoscenze maturate da Mani Tese in Italia e nei Paesi del Sud Globale, evidenziando come l’agroecologia possa tradursi in processi concreti di cambiamento fondati sulla partecipazione delle comunità locali, sul protagonismo di donne e giovani e sulla tutela dei diritti alla terra, al cibo e alla sovranità alimentare; al contempo, intende offrire uno strumento di dialogo rivolto a decisori politici, istituzioni e società civile, contribuendo al riconoscimento dell’agroecologia come pilastro strategico delle politiche pubbliche per la trasformazione dei sistemi agroalimentari, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
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