Attualità

La Marcia degli scalzi


11/09/2015

Corridoi uma­ni­tari sicuri per le vit­time di guerre, acco­glienza degna e rispet­tosa per tutti, chiu­sura e sman­tel­la­mento di tutti i luo­ghi di con­cen­tra­zione e deten­zione, creazione di un sistema unico di asilo in Europa. Questi sono i grandi cambiamenti necessari nelle politiche migratorie per le associazioni promotrici della Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi che partirà stasera da Porta Genova e che vedrà anche Mani Tese partecipare con volontari e operatori.

“È arri­vato il momento di deci­dere da che parte stare”, afferma il manifesto. Noi abbiamo scelto di stare dalla parte degli uomini, delle donne e dei bambini che ogni giorno lasciano la propria casa per sfuggire alla povertà, alle diseguaglianze, alle guerre, alla violenza. “Mani Tese esplicita il suo impegno di giustizia come tensione verso l’uguaglianza nel desiderio e la volontà che tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, abbiano le stesse opportunità e possano rivendicare, esercitare ed attuare le proprie libertà fondamentali” – afferma Valerio Bini, Presidente – “Questo simbolico cammino insieme significa per noi ripudiare le guerre e i nuovi colonialismi per iniziare un percorso di cambiamento che possa riunire tutti nella consapevolezza della necessità di un nuovo assetto mondiale”.

Accogliere, ascoltare, dare rifugio alle persone che affrontano questo percorso di sofferenza vuol dire lottare per i diritti e le libertà di tutti e tutte, “per­ché la sto­ria appar­tenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro cam­mi­nare insieme”.

Aderiscono all’iniziativa: Mani Tese Nazionale, Mani Tese Faenza, Mani Tese Bulciago, Mani Tese Sicilia, Mani Tese Cagliari (in continuo aggiornamento) 

marcia

trova tutti gli articoli
 
Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

iscriviti alla nostra newsletter
Ricevi i nostri aggiornamenti