Attualità

GARANTIRE L’ACCESSO AL CREDITO IN BURKINA FASO CON IL WARRANTAGE


07/07/2016

Il warrantage è uno strumento di microfinanza che consente ai membri delle organizzazioni contadine di ottenere un prestito impegnando come garanzia il proprio raccolto, il cui prezzo tende ad aumentare.
Il raccolto viene quindi messo in un magazzino con due lucchetti, uno in possesso dell’organizzazione contadina e uno in possesso della banca che concede il prestito. In cambio il contadino ha diritto a un prestito pari a circa il 75-80% del valore del raccolto che ha messo in magazzino. Questa prima fase viene chiamata « stockage » (stoccaggio) .

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L’idea è che il prestito ottenuto venga in parte utilizzato per far fronte alle spese familiari, come le tasse scolastiche, per saldare le quali altrimenti le famiglie sarebbero costrette a vendere il raccolto nel momento in cui il prezzo è più basso; in parte venga investito in «attività generatrici di reddito» come il piccolo commercio o l’ingrassamento degli animali. Il guadagno tratto da queste attività consente il rimborso del prestito, permettendo così ai contadini di rientrare in possesso del loro raccolto (questa fase viene chiamata «déstockage»).
Il warrantage è un valido strumento per garantire l’accesso al credito di individui esclusi dai servizi finanziari tradizionali che non sono in grado di fornire garanzie contribuendo a garantire la sicurezza alimentare.

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IL WARRANTAGE A THYOU
Nel 2015 Mani Tese ha costruito due magazzini di warrantage nella provincia del Boulkiamde (uno a Thyou e uno a Sigle), co-finanziati da « Fondazioni per l’Africa – Burkina Faso » (ACRI) e dal Ministero degli Affari Esteri.
Nel caso specifico di Thyou, la prima campagna di «stockage » (dicembre-gennaio 2015) ha visto 34 beneficiari : 9 donne e 25 uomini. Il «déstockage» ha avuto luogo prima del previsto perché i produttori hanno ottenuto una buona offerta da un compratore di Ouagadougou e non volevano rischiare che il prezzo si abbassasse.

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La maggioranza dei beneficiari ha rimborsato il credito con i propri mezzi, mentre qualcuno con il ricavo della vendita del raccolto. Tutti i beneficiari sono convinti che il warrantage abbia avuto un impatto molto positivo sulle loro vite e vogliono di nuovo ricorrere a questo strumento nella prossima campagna. Altri contadini che non avevano partecipato per timore, in quanto non conoscevano questo strumento, hanno espresso la volontà di partecipare in futuro visti i risultati di quest’anno. Per questo motivo, l’équipe di Mani Tese si sta attivando per preparare al meglio la nuova campagna di stockage sensibilizzando i contadini e negoziando le migliori condizioni con la Caisse Populaire, ovvero l’istituzione finanziaria coinvolta.

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Foto e testi di Simona Abderhalden, Responsabile Finanza Rurale Mani Tese/BURKINA FASO

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