BURKINA FASO: EVENTO DI BILANCIO DEL NOSTRO PROGETTO DEDICATO ALLE IMPRESE SOCIALI

All’incontro hanno partecipato, oltre che le autorità locali e AICS, anche i rappresentanti delle 20 imprese e i produttori coinvolti nel progetto.

Il 1° giugno, nella città di Koudougou, nel Centro-Ovest del Burkina Faso, si è tenuto l’evento di bilancio del progetto Imprese sociali innovative e partecipazione dei migranti per l’inclusione sociale in Burkina Faso” cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e da Fondazione Maria Enrica. Un progetto di 38 mesi che ha come obiettivo lo sviluppo di attività produttive, imprenditoriali e innovative, e il coinvolgimento di donne e giovani locali e di migranti in Italia.

Mani Tese, capofila del progetto, insieme ai partner Fondazione ACRA, Cespi, Chico Mendes, Fenafer-B, FIAB, Comune di Ouagadougou, Comune di Milano e le associazioni Ital-Watinoma e Watinoma, ha lavorato in questi tre anni su più fronti, per rispondere alle sfide di un Paese come il Burkina Faso, la “terra degli uomini integri”, che lotta tutti i giorni per uscire dalla povertà e dall’insicurezza.

Tante sono state le attività promosse e fra queste vogliamo citare: la formazione e strutturazione di 20 piccole imprese di donne e giovani della filiera agro alimentare nelle regioni Centro-Est e Centro-Ovest del Burkina Faso; il supporto alle associazioni della diaspora burkinabè in Italia per coinvolgerla maggiormente nei progetti di sviluppo del proprio Paese; le campagne di sensibilizzazione sull’alimentazione sana e sul reinvestimento utile delle rimesse della diaspora; l’accompagnamento di un’impresa sociale di commercializzazione di prodotti burkinabè e dei suoi fornitori; la formazione di oltre 900 giovani e 60 insegnanti sull’informatica di base e le nuove tecnologie; l’organizzazione del Forum Africano del Milan Urban Food Policy Pact, a cui hanno aderito diverse città africane raccogliendo la sfida per una prospettiva sostenibile di urban food system; l’installazione di un impianto di irrigazione sulla cintura verde della città di Ouagadougou, la distribuzione di kit di orticoltura e motopompe a 201 donne agricoltrici della capitale e la lista sarebbe ancora lunga.

L’incontro si è svolto alla presenza delle autorità locali, che hanno sempre accompagnato il progetto, e del direttore e dello staff dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Burkina Faso e Niger, che hanno seguito da vicino tutti gli interventi realizzati in questi tre anni.

Dopo un primo momento di condivisione dei risultati raggiunti e delle prospettive future per i beneficiari del progetto, gli invitati hanno potuto toccare con mano quanto discusso: erano infatti presenti tutte le 20 imprese, e alcuni dei produttori sostenuti dal progetto, con degli stand in cui esponevano e vendevano i loro prodotti che sono stati utilizzati anche per il momento conviviale di rinfresco al termine dell’evento.

Nel suo intervento, il dott. Domenico Bruzzone, direttore della sede AICS di Ouagadougou, ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto, complimentandosi per l’impegno profuso dai partner nell’iniziativa e sottolineando come le tematiche relative all’inserimento lavorativo dei giovani e allo sviluppo dell’imprenditorialità siano due temi chiave della stessa agenzia.

Il dott. Mirko Tricoli, ora funzionario di supporto alla sede AICS di Ouagadougou ma prima referente per AICS del Summit Nazionale delle Diaspore in Italia, ha rimarcato quanto anche il coinvolgimento attivo della diaspora in questo progetto sia da apprezzare. Nel nostro Paese, infatti, la diaspora burkinabè è un attore attivo, integrato e partecipe dello sviluppo economico, lo stesso coordinatore del Summit è attualmente un burkinabè, e pertanto integrare questo tipo di soggetto nel progetto, non solo dimostra un’attenzione particolare e una conoscenza delle dinamiche relazionali Italia-Burkina, ma anche “un perfetto allineamento con il lavoro e la strategia dell’agenzia”.

La soddisfazione da parte dello staff in loco è stata invece espressa da Giulia Polato, capo progetto di Mani Tese, che ha dichiarato: “È stato un lavoro impegnativo, ma pensiamo di aver dato tutti gli strumenti alle imprese formate, affinché possano essere solide e continuare a crescere e non possiamo che augurare un beog neere (“avvenire migliore” in lingua locale mooré) per tutto ciò che aspetta loro”.

Qui di seguito alcune foto dell’evento:

© AICS Ouagadougou
© AICS Ouagadougou
© AICS Ouagadougou
© AICS Ouagadougou
© AICS Ouagadougou
© Sougrinoma Ismaël Gansore di Afriktilgre.com

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