15/02/2021

Joseph Chelimo è una delle persone che Mani Tese ha coinvolto nel progetto “Agri-change: piccole imprese grandi opportunità. Sviluppo di filiere agro-alimentari nel bacino del fiume Molo”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo, che ha fra gli obiettivi il rafforzamento delle capacità produttive degli apicoltori nella Contea di Baringo.

Joseph proviene dalla zona di Rabai, situata lungo la strada che porta al lago Bogoria, un’area ricca di alberi di acacia. Grazie alle piogge di questi mesi, molti alberi hanno iniziato a fiorire e a produrre abbondante nettare per le api e questa è una buona notizia per gli apicoltori della zona che sperano in una grande produzione di miele. Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici, le piogge sono sempre più irregolari e rendono difficile ogni previsione.

Joseph, fin da giovane, si è dedicato all’apicoltura, ma la mancanza di risorse economiche per investire ha sempre frenato lo sviluppo della sua attività. Inizialmente, infatti, possedeva sette arnie, ma per processare il miele doveva recarsi fino ad una raffineria distante molte ore di cammino dagli alberi dove le aveva installate. Mani Tese, grazie al progetto Agri-change, ha fornito a Joseph altre sette arnie e ha costruito una raffineria proprio presso la località di Rabai, che Joseph può raggiungere in brevissimo tempo riducendo drasticamente il tempo che gli è necessario per portate il miele a processare e a vendere.

La famiglia di Joseph dipende al momento solo dall’agricoltura per quel che riguarda i bisogni alimentari, ma la speranza è quella di aumentare il proprio reddito grazie all’apicoltura sia per garantire la sopravvivenza alla famiglia anche in caso di scarsi raccolti (purtroppo frequenti a causa del cambiamento climatico) sia per dedicarsi all’agrosilvicultura, l’altra grande passione di Joseph.

L’agrosilvicultura è un sistema agricolo che prevede la piantumazione di alberi associata a colture agricole e/o pascoli e, fra i tanti vantaggi che offre, ha anche quello di proteggere il suolo dall’erosione e di conseguenza migliorare la produzione agricola.

La fattoria di Joseph si trova in un’area fortemente interessata dall’erosione, in quanto situata a valle di una collina dove l’acqua va a depositarsi in seguito alle piogge, ma Joseph ha dimostrato fin da subito una grande determinazione per la conservazione dell’ambiente.

Dove possibile, infatti, ha cercato di evitare l’erosione costruendo dei terrazzamenti tradizionali. A fianco alla fattoria ha invece creato un bacino per raccogliere l’acqua che scende dalla collina e utilizzarla per piantare gli alberi.

La sfida è quella di ricavarne in quantità sufficiente per la sua fattoria poiché il fiume Perkerra, l’unica fonte d’acqua permanente della zona, è piuttosto distante. Inoltre l’area è spesso colpita dalla siccità. Joseph sta inoltre già progettando di acquistare una pompa dell’acqua e di tubi per facilitare l’irrigazione dei suoi perimetri agricoli.

Nonostante le criticità Joseph ha grandi speranze per il futuro e si augura di poter sostenere sempre più la sua famiglia grazie all’apicoltura e all’agrosilvicultura.

Joseph nella sua fattoria
Terrazzamenti tradizionali per controllare l’erosione del suolo
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