17/04/2018

In Burkina Faso si è appena conclusa la seconda formazione in agroecologia con i contadini del comune di Sorgou, impegnati nella produzione orticola e cerealicola (mais, riso, miglio e sorgo fra tutti).

Tre giorni molto intensi di progettazione agroforestale, produzione di compost, bokashi, fertilizzanti fogliari e prodotti fitosanitari, per una agricoltura sostenibile, più attenta alla fertilità dei suoli e alle conoscenze tradizionali.

Foglie di papaya, moringa, neem, letame e cenere sono i protagonisti indiscussi di questa piccola rivoluzione socio-cultural-produttiva che Mani Tese, insieme ad ACRA e agli altri partner di progetto sta portando nei villaggi del Bulkiemdé.

Vivai di piante forestali e leguminose garantiranno nel tempo un aumento della biodiversità in campo e consentiranno ai produttori di avere a portata di mano tutte le risorse per preparare i loro prodotti, senza cercali in natura, rendendoli liberi dall’acquisto di altri input e migliorando la qualità della loro produzione.

L’agroecologia è la strada da seguire: porta all’indipendenza, alla sovranità alimentare e alla riscoperta e valorizzazione di saperi ancestrali che rischiano di essere perduti. Le buone pratiche agricole insomma.

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