Programma Rigenerazione Ambientale in Kenya

Per Mani Tese l’agricoltura rigenerativa si conferma, oggi più che mai, come una risposta integrata alle sfide che colpiscono i Paesi del Sud globale: dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici alle conseguenze socio-economiche che ne derivano, fino all’acuirsi delle disuguaglianze.

 

RIGENERAZIONE AMBIENTALE, AGRICOLTURA SOSTENIBILE E CONSERVAZIONE DEL SUOLO
E DELL’ACQUA PER LA SICUREZZA ALIMENTARE E NUTRIZIONALE NELLA CONTEA DI BARINGO
(8X1000 STATALE)

Il progetto, avviato a fine 2025, si sviluppa per raggiungere due principali risultati attesi,
ciascuno associato a una fase operativa e rivolto allo stesso gruppo target:

  • Adozione di pratiche sostenibili per la gestione delle risorse: Le comunità locali adotteranno
    nuove modalità di gestione della terra e dell’acqua, utilizzando tecniche agricole sostenibili
    che rispettino la biodiversità e contribuiscano alla qualità degli ecosistemi. Ciò si realizzerà
    attraverso l’introduzione di approcci circolari e l’implementazione di pratiche innovative
    basate sia su tra- dizioni locali sia su nuove conoscenze derivanti da studi sperimentali. Due
    indicatori misureranno questo risultato: l’adozione di pratiche che supportano
    l’agrobiodiversità e l’estensione delle superfici agricole gestite con tecniche conservative.
  • aumento della produzione alimentare e riduzione delle perdite post-raccolto: Il progetto
    mira anche a migliorare la sicurezza alimentare della popolazione locale, aumentando la
    produzione e riducendo le perdite successive alla raccolta. Questo approccio garantirà un
    impatto positivo visibile e immediato, facilitando la diffusione delle pratiche tra le comunità. I
    progressi saranno misurati con indicatori relativi alla produzione agricola e alle perdite postraccolto,
    evidenziando così l’efficacia delle nuove tecniche e il miglioramento nella
    conservazione del raccolto.

I beneficiari del progetto sono stati selezionati con un’attenzione particolare per donne e
giovani, al fine di supportare categorie sociali marginali e promuovere l’adozione delle nuove
pratiche. Complessivamente, i beneficiari diretti includono 48 persone coinvolte nelle fattorie
sperimentali, 150 persone rappresentate da 30 fattorie familiari pilota, e 1000 agricoltori che
parteciperanno a visite formative per un totale di 1198 beneficiari diretti. Le 3 fattorie
sperimentali coinvolgeranno gruppi di donne già consolidati e radicati nel territorio, che hanno
dimostrato buoni risultati e dispongono di risorse naturali adeguate, come accesso all’acqua.
Questi gruppi, che godono del rispetto e dell’appoggio della comunità locale, svolgono un
ruolo di leadership cruciale per la diffusione delle nuove tecniche. Le 30 fattorie familiari
saranno selezionate secondo criteri di genere, disponibilità di risorse naturali, ed esperienza
agricola, con un minimo del 50% riservato a donne, soprattutto leader familiari, per rafforzare la
loro posizione economica e sociale. Anche in questo caso, l’accesso alla terra e all’acqua e
l’esperienza agricola saranno fondamentali per garantire il successo delle attività. Inoltre, 1000
agricoltori della zona riceveranno formazione per diffondere ulteriormente le pratiche sostenibili.