Segui il Verde: il 23 maggio l’evento finale del progetto Participation 4 Change

A Scandicci e Siena saranno presentati i Piani di Azione per il Clima: strumenti concreti che mettono in relazione la tutela dell’ambiente locale con la dimensione globale della crisi climatica

La crisi climatica è una sfida globale che attraversa territori, comunità e dimensioni della vita quotidiana. Nessuno può considerarsi al riparo dai suoi effetti ed è sempre più urgente costruire risposte condivise, efficaci e radicate nei contesti locali.

È con questo obiettivo che Mani Tese, insieme a Deafal e Siena Art Institute, ha promosso il progetto “Participation 4 Change – Persone al centro del cambiamento”, realizzato grazie ai fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Il progetto ha coinvolto le comunità delle province di Firenze e Siena in un percorso di partecipazione attiva, volto a diffondere comportamenti sostenibili e rafforzare l’impegno collettivo nella lotta ai cambiamenti climatici e nella mitigazione dell’impatto antropico.

Il percorso si conclude il 23 maggio con due eventi pubblici di restituzione e confronto, organizzati all’interno di importanti appuntamenti territoriali: a Scandicci, nel contesto del Festival delle 72 ore di Biodiversità e a Siena, nell’ambito del Festival diffuso Ecosistema Urbano.

Attraverso un processo partecipativo sviluppato nei due territori, cittadine e cittadini, realtà locali e attori sociali hanno contribuito all’elaborazione dei Piani di Azione per il Clima: strumenti concreti che mettono in relazione la tutela dell’ambiente locale con la dimensione globale della crisi climatica. I Piani puntano a promuovere piccole strategie virtuose, capaci di generare cambiamenti reali sia nelle pratiche quotidiane sia nella percezione del ruolo che le comunità possono svolgere nella transizione ecologica.

Durante gli eventi verranno quindi presentati i Piani di Azione per il Clima, condividendo risultati, riflessioni e prospettive future per continuare a costruire, a partire dai territori, risposte collettive alla crisi climatica.
Un’occasione per ribadire che la transizione ecologica passa dalle persone, dalla partecipazione e dalla capacità delle comunità di essere protagoniste del cambiamento.