Il contesto
Gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica, come l’aumento delle temperature, l’intensificazione degli eventi estremi e l’innalzamento del livello del mare che colpiscono le città costiere come Quelimane. Il progetto si svolgerà nella città di Quelimane che conta oggi circa 400.000 abitanti con un forte incremento recente. Uno sviluppo così rapido, in un contesto caratterizzato da molti e significativi problemi, ha comportato nuove sfide da affrontare. Tra le tante, le pratiche inquinanti tuttora diffuse, come l’open burning, ovvero la combustione incontrollata dei rifiuti, che rappresenta una delle principali fonti di emissioni nocive a livello urbano.
Gli obiettivi
Il progetto Quelimane Circolare, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, propone l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti plastici e contrastare il cambiamento climatico attraverso la promozione di un modello locale di economia circolare. Accanto alle azioni tecniche, il progetto investe sulla sensibilizzazione comunitaria e sull’educazione ambientale, coinvolgendo scuole, famiglie e
quartieri per diffondere pratiche sostenibili. L’approccio integrato punta a migliorare la qualità urbana,
creare opportunità di lavoro verde per giovani e donne e consolidare la resilienza locale, in
linea con gli OSS 4 e 13.
Le attivitÃ
Le azioni previste si integrano con le strategie locali e regionali di adattamento e mitigazione, contribuendo alla costruzione di comunità più resilienti. Le attività principali riguardano la sensibilizzazione comunitaria, la formazione tecnica di giovani, la realizzazione di infrastrutture per la raccolta differenziata e lo scambio di esperienze tra Emilia-Romagna e Mozambico. Agendo sulla filiera dei rifiuti — dalla prevenzione alla raccolta, fino al riuso e riciclo — il progetto mira a ridurre le emissioni di gas climalteranti derivanti da pratiche inquinanti tuttora diffuse, come l’open burning, ovvero la combustione incontrollata dei rifiuti, che rappresenta una delle principali fonti di emissioni nocive a livello urbano. In particolare, saranno realizzati incontri educativi per contrastare pratiche dannose ancora diffuso a Quelimane, coinvolgendo studenti, famiglie, insegnanti e comunità locali. Parallelamente, il progetto prevede la creazione di una associazione di giovani che riceverà formazione specifica e attrezzature tecniche per gestire la raccolta, la triturazione e il riciclo della plastica, creando un modello concreto di economia circolare.
Per garantire risultati tangibili, saranno installati 20 cassonetti in punti strategici e create 3 aree dedicate al trattamento preliminare della plastica raccolta. Queste strutture saranno affidate al personale del Municipio di Quelimane, formato appositamente per garantire la continuità operativa e gestionale del sistema nel lungo periodo. Il progetto valorizza inoltre il partenariato istituzionale tra Emilia-Romagna e Mozambico, attraverso missioni di scambio, laboratori di formazione e educazione all’economia circolare e un evento pubblico in Italia dedicato alla condivisione di buone pratiche sul riuso e il riciclo, contribuendo a rafforzare le competenze dei territori nella gestione integrata dei rifiuti come azione climatica locale. Nel breve periodo, il progetto contribuirà a ridurre l’inquinamento urbano e a sensibilizzare la comunità sui legami tra rifiuti e clima. Nel medio e lungo termine, l’adozione strutturale di pratiche di economia circolare potrà rappresentare una leva concreta di mitigazione climatica e di sviluppo sostenibile per Quelimane e, potenzialmente, per altre città del Mozambico.