Programma Filiera del latte in Kenya
In Kenya interveniamo sul tema della sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso uno sviluppo consapevole e sostenibile della filiera del latte all’interno del bacino del fiume Molo.
Il contesto
Il programma filiera del latte prosegue l’esperienza che Mani Tese ha maturato negli anni in Kenya per promuovere la sicurezza alimentare e la promozione imprenditoriale nel bacino del fiume Molo. L’area di intervento del progetto copre la Molo Sub county, con una popolazione di 156.732 abitanti (KNBS, 2019) nella contea di Nakuru e la Baringo South con 109,759 abitanti (2018) nella contea di Baringo. Questa zona appartiene all’area subsahariana particolarmente vulnerabile ai fenomeni climatici, dove si alternano anni di estrema siccità ad anni di potenti alluvioni. Una situazione che comporta gravi ripercussioni sui mezzi di sussistenza della popolazione della zona, che dipende fortemente dalle risorse naturali del territorio.
Il mercato del latte in Kenya è il maggiore in Africa Sub sahariana, con una produzione locale, tuttavia, che arriva a coprire appena il 50% del fabbisogno. I produttori di latte inoltre non riescono ad accedere al mercato, schiacciati dagli intermediari che acquistano il latte a prezzi irrisori penalizzando i consumatori e non permettendo adeguati ritorni ai produttori.
Il programma filiera del latte intende promuovere un’agricoltura rigenerativa legata alla produzione lattiero casearia incentivando produzioni di latte ad alto valore aggiunto, naturali, artigianali e con margini migliori, molto richiesti dalla popolazione e nel mercato.
Gli obiettivi
Obiettivo generale del programma è quello di promuovere la sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso la promozione della filiera del latte, integrata e sostenibile all’interno del bacino del fiume Molo creando nuove opportunità di lavoro.
Attraverso le attività realizzate si intende infatti incrementare la produzione, la vendita e l’accessibilità di proteine nobili per le comunità beneficiarie in un’ottica di sicurezza alimentare, promozione imprenditoriale e sostenibilità .
Le attivitÃ
Sulla filiera del latte, Mani Tese ha realizzato tre progetti finanziati dalle Regioni Veneto, Friuli
Venezia Giulia e Emilia Romagna. Nel 2026, il lavoro sulla filiera del latte si rafforzerÃ
ulteriormente grazie al progetto Maisha Bora, che consentirà di lavorare alla scalabilità dei
precedenti progetti e a fare un focus sull’accesso al microcredito per i piccoli produttori.
I progetti consentiranno quindi di aumentare il numero di farm sperimentali supportate sia con
materiali, che con attività di formazione e capacity building per migliorare le proprie capacità .
Il lavoro sulla filiera si realizza sempre in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura locale e il
Kenya Dairy Board, che contribuisce alla realizzazione dei progetti anche mediante l’intervento
diretto di alcuni funzionari nelle formazioni, oltre alla componente di monitoraggio e
applicazione di linee guida governative. Questi interventi hanno permesso di migliorare la
qualità e la gestione del latte prodotto, con benefici diretti per i piccoli produttori locali.
Le attività attualmente in corso all’interno del programma filiera del latte sono suddivise all’interno di diverse iniziative:
MAISHA BORA – Imprese, Ambiente e Nutrizione per uno sviluppo sostenibile (MAECI-AICS)
Il progetto, in partenza nei primi mesi del 2026, punta a migliorare la sicurezza alimentare nella
sub-contea di Molo, contea di Nakuru, attraverso un approccio integrato e orientato agli
Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2 (Sconfiggere la Fame) e 6 (Acqua Pulita e servizi igienicosanitari).
L’obiettivo generale è contribuire al miglioramento dello stato nutrizionale della
popolazione rurale, promuovendo l’uso responsabile delle risorse naturali, il rafforzamento dei
servizi sanitari per la prevenzione e cura della malnutrizione e lo sviluppo della filiera corta del
latte. La strategia si basa sulla consapevolezza che la nutrizione richiede interventi
multidimensionali, coinvolgendo diversi aspetti della vita comunitaria. I beneficiari diretti sono le
comunità rurali e i piccoli produttori di latte, con particolare attenzione a donne e giovani per
favorire equità di genere e inclusione sociale. L’intervento prevede formazione professionale,
accesso a risorse e tecnologie agricole, campagne di sensibilizzazione e attività di capacity
building, oltre a supporto tecnico e finanziario e alla creazione di reti di cooperazione tra
agricoltori e stakeholder. Il progetto è realizzato da un consorzio guidato da Mani Tese ETS,
insieme a Medicus Mundi Italia, 3E Africa, Fondazione Imagine ESG ETS, Università di Torino e
CreSud, garantendo un approccio multidisciplinare e sostenibile.
Attraverso lo sviluppo agricolo e il miglioramento delle pratiche di coltivazione, il progetto mira
ad aumentare la produttività , migliorare la qualità dei prodotti e ridurre l’impatto ambientale,
creando al contempo condizioni favorevoli per piccole e medie imprese agricole. Sono previsti
percorsi di formazione finanziaria per incentivare l’imprenditorialità e generare nuove
opportunità di lavoro. L’integrazione tra agricoltura, salute e filiera del latte crea un ciclo
virtuoso che promuove sviluppo rurale sostenibile, migliore nutrizione e crescita economica
locale, affrontando in modo duraturo le sfide della malnutrizione e dell’insicurezza alimentare.
MAZIWA – A sustainable milk value chain for environmental protection and economic empowerment (CEI)
Il progetto mira a garantire un accesso equo per i piccoli agricoltori a formazioni tecniche e
professionali nel Bacino del Fiume Molo, contribuendo direttamente agli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, in particolare l’SDG 4 che promuove un’educazione
inclusiva e di qualità . I produttori che parteciperanno ai corsi di gestione sostenibile della
produzione e di gestione economica e finanziaria acquisiranno le competenze necessarie per
migliorare la loro produttività e avviare attività imprenditoriali. Ciò garantirà sistemi alimentari
più inclusivi e sostenibili, migliorando anche l’adattamento delle comunità della Foresta di Mau
ai cambiamenti climatici.
L’obiettivo specifico del progetto è promuovere l’apprendimento di tecniche agro-ecologiche
innovative a beneficio dei piccoli produttori locali, aumentando la loro produttività e i loro
redditi in modo sostenibile. Si affrontano diversi problemi, tra cui l’uso di metodi agricoli
tradizionali non sostenibili e pesticidi chimici che danneggiano l’ambiente, l’agricoltura e la
salute. Tecniche come l’uso di fertilizzanti naturali e la gestione sostenibile del suolo (SALM)
aiuteranno a rigenerare il terreno, conservare l’acqua e sequestrare il carbonio, riducendo
l’acidificazione del suolo e migliorando la resilienza agricola. Il progetto interviene anche sulla
catena di approvvigiona-mento del latte, migliorando la qualità della produzione attraverso
una migliore gestione degli animali e delle risorse foraggere, essenziali per soddisfare la
domanda locale e ridurre le importazioni di latte in polvere dall’Europa. Si modernizzerà il centro
di raccolta del latte Mau Juhudi per garantire standard di conservazione migliori e formare i
produttori su tecniche di diversificazione lattiero-casearia. Inoltre, verranno organizzati corsi di
formazione sulle pratiche agricole rigenerative e sulla gestione finanziaria, con particolare
attenzione alle donne e ai giovani, per incrementare le loro competenze imprenditoriali e
migliorare l’accesso al microcredito.