21/05/2019

ECOCIDIO” è il titolo del nuovo numero del giornale di Mani Tese (scaricabile gratuitamente dal sito Manitese.it) che l’Ong quest’anno ha deciso di dedicare alla crisi climatica e alla sfida per la giustizia ambientale.

Giustizia ambientale e giustizia sociale sono due facce della stessa medaglia – dichiara Giosuè De Salvo, Responsabile Advocacy, Educazione e Campagne di Mani TeseUna medaglia di volontà e di impegno che come Mani Tese ci siamo appuntati sul petto da tempo. Da quando ci è parso evidente che, in Africa come in Italia, avere accesso a un ambiente sano è una precondizione essenziale all’esercizio dei nostri diritti fondamentali”.

“Ce lo hanno insegnato gli Ogiek, una delle più antiche tribù indigene del Kenya, con la loro lotta per tornare ad abitare la Foresta di Mau – continua De Salvodopo essere stati cacciati dall’avanzata delle monocolture di tè e dalla deforestazione illegale. Ce lo hanno insegnato i movimenti ambientalisti e indigeni dell’Ecuador che si battono contro l’estrazione di petrolio nel Parco dello Yasuni, cuore della Foresta Amazzonica, e affinché Chevron-Texaco paghi 8 miliardi di dollari per l’ecocidio perpetrato al confine con la Colombia. Ce lo insegnano le associazioni e i comitati tarantini che chiedono la chiusura dell’Ex-ILVA, ora Arcelor Mittal, e la bonifica e la riconversione di una terra che è diventata un vero e proprio caso di razzismo ambientale, nel momento in cui si è chiesto ai suoi cittadini di scegliere tra due diritti, salute e lavoro, che sono costituzionalmente inscindibili”.

 

LA TRANSIZIONE NECESSARIA

Secondo Mani Tese per affrontare la crisi climatica occorre pianificare una transizione necessaria che, per essere efficace, dovrebbe coinvolgere governi centrali, enti locali, istituzioni internazionali, università, imprese e società civile. Una transizione che deve avere come meta finale quella di edificare una nuova “casa comune”, che abbia come pavimento i diritti umani, tutti, e come soffitto i limiti del pianeta non valicabili. Tra le mura di questa casa, l’attività economica potrebbe svilupparsi in modo equo e inclusivo e consentire di raggiungere, entro il 2030, i famosi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

“Mancano solo undici anni, è una corsa contro il tempo che fa tremare i polsi – conclude de Salvosoprattutto se consideriamo il panorama attuale come punto di partenza. Ma è una sfida ineludibile in cui ognuno di noi può e deve fare la sua parte sia come cittadino responsabile che come attivista. A partire da ora”.

https://www.manitese.it/wp-content/uploads/2019/05/poster-rettangolare-mani-tese-2019.jpgIL FUTURO DEL PIANETA NELLE NOSTRE MANI: IL POSTER DI MANI TESE

Il 24 maggio Mani Tese scenderà in piazza per il secondo sciopero mondiale per il clima insieme ai suoi volontari e volontarie e lo farà ritornando alle origini ovvero riportando le “mani” al centro, quelle stesse mani che da più di 55 anni si protendono per la giustizia e che questa volta si metteranno a disposizione per clima e per il pianeta.

Insieme al giornale di Mani Tese, infatti, è possibile scaricare un poster da stampare e usare per manifestare il proprio impegno durante il climate strike. La particolarità del poster è la presenza di due fessure nelle quali infilare le proprie mani che andranno così fisicamente a sorreggere un’immagine della Terra. IL SUO FUTURO È NELLE NOSTRE MANI recita lo slogan.

PER MANIFESTARE CON MANI TESE

L’appuntamento per gli amici e le amiche di Mani Tese che desiderano manifestare insieme il 24 maggio 2019 a Milano è alle 17.30 in Piazza Cairoli, di fronte all’ingresso della Decathlon.

PER SCARICARE GRATUITAMENTE IL GIORNALE E IL POSTER DI MANI TESE

È possibile scaricare il giornale e il poster di Mani Tese in pdf sul sito Manitese.it all’indirizzo https://www.manitese.it/il-nostro-giornale/.

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