L’IMPEGNO DI MANI TESE
In un simile contesto, con il lancio di questo nuovo programma, Mani Tese intende rafforzare il proprio ruolo nel dialogo pubblico e istituzionale, contribuendo all’avanzamento di politiche che riconoscano l’agroecologia come pilastro della transizione ecologica e della sicurezza alimentare.
Questo significa continuare a lavorare nei territori, insieme alle comunità locali, promuovendo modelli agricoli che tutelino l’ambiente e i diritti, valorizzino la conoscenza contadina e costruiscano sistemi alimentari più giusti per tutti.
Il programma, infatti, ha l’obiettivo di rendere esplicita la posizione di Mani Tese sulla transizione agroecologica, considerata un modello strategico e sistemico per la costruzione di sistemi agroalimentari sostenibili, equi e inclusivi, capaci di affrontare in maniera integrata le crisi alimentari, sociali e ambientali a livello globale. Il documento offre un quadro concettuale e politico introduttivo, delineando i principi fondamentali dell’agroecologia, i suoi benefici sociali, economici e ambientali e il suo crescente riconoscimento a livello internazionale ed europeo. Allo stesso tempo, analizza criticamente la cornice globale ed europea in cui la dimensione agroecologica si colloca, evidenziando i limiti strutturali del modello agroindustriale dominante e individuando le opportunità offerte da approcci alternativi fondati sulla sostenibilità, sulla giustizia sociale e sulla tutela dei diritti umani e ambientali. Non solo un documento di denuncia, quindi, ma soprattutto una risposta fattiva e praticabile.
Il documento mira inoltre a valorizzare le esperienze, le pratiche e le conoscenze maturate da Mani Tese in Italia e nei Paesi del Sud Globale, evidenziando come l’agroecologia possa tradursi in processi concreti di cambiamento fondati sulla partecipazione delle comunità locali, sul protagonismo di donne e giovani e sulla tutela dei diritti alla terra, al cibo e alla sovranità alimentare; al contempo, intende offrire uno strumento di dialogo rivolto a decisori politici, istituzioni e società civile, contribuendo al riconoscimento dell’agroecologia come pilastro strategico delle politiche pubbliche per la trasformazione dei sistemi agroalimentari, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
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