15/11/2019

Tra settembre e ottobre, in Mozambico, in tutta la provincia della Zambezia, in particolare a Mocubela, cominciano i preparativi per la campagna agricola e, purtroppo, anche gli incendi, tecnica ancestrale che i contadini usano per coltivare nuovi lotti di terra.

Gli incendi vengono appiccati per tre motivi principali. I cacciatori appiccano fuochi nella foresta per spingere la selvaggina verso un luogo ad imbuto e cacciarla più facilmente. I boscaioli illegali bruciano per penetrare più rapidamente nella foresta e per tagliare gli alberi più grandi. Ed infine gli agricoltori usano questa tecnica per pulire la terra dalle erbe infestanti perenni tipiche della savana, come l’erba elefante (Pennisetum purpureum).

Nella maggior parte dei casi, i terreni disboscati vengono utilizzati temporaneamente per la coltivazione per poi essere lasciati subito dopo alla ricolonizzazione della vegetazione naturale fino al ripristino di livelli di fertilità idonei a una nuova coltivazione. Si tratta tuttavia di una tecnica deleteria per l’ambiente.

Nell’ambito del “Progetto FORESTE, co-finanziato dall’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, lo staff di Mani Tese si occupa ormai da tre anni della prevenzione di questa pratica chiamata Slash and Burn.

Tradotta in italiano con “Taglia e Brucia”, questa pratica è comune nelle comunità rurali povere che percepiscono la foresta come un pericoloso ostacolo alla coltivazione e ignorano il potere della consociazione tra più specie vegetali senza sapere che la fertilità si origina dal materiale vegetale in decomposizione delle foreste.

L’obiettivo delle attività realizzate all’interno del Progetto FORESTE è quello di superare le tecniche agricole tradizionali, spesso irrispettose dell’ambiente, per implementare un’agricoltura sostenibile che conservi il patrimonio naturale e incrementi la produzione agricola.

L’impegno di Mani Tese si concretizza nell’accrescere la consapevolezza delle comunità agricole sul valore ambientale e economico di un ecosistema naturale ben valorizzato evitando che venga sfruttato e distrutto.

Se prima erano i destinatari del progetto di Mani Tese ad appiccare gli incendi, oggi sono proprio loro a disincentivare gli altri ad accendere il fuoco. Quest’anno, infatti, gli agricoltori della comunità di Aliwa hanno lottato insieme allo staff di Mani Tese per salvare la produzione agricola da due incendi appiccati da sconosciuti.

Di seguito alcune immagini e il video con il nostro cooperante in Mozambico Federico:

Federico_Mozambico_Mani Tese_2019

Campo di Ginama foto 2 2 CDR

Campo di Ginama 2 CDR

Campo di Ginama foto 2 2 CDR

Guarda il video 

Dai progetti
Consulente agronomo

Federico

Ciao, mi chiamo Federico Matteo Sacchini, sono un agronomo e dal 2017 realizzo consulenze tecniche per Mani Tese nella Zambezia, in Mozambico. In loco, lavoro a supporto del partner locale per la realizzazione delle attività agricole e della sostenibilità ambientale del progetto “FORESTE: contrasto ai cambiamenti climatici”. Nel 2015/16 ho svolto il servizio civile in […]

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PROGETTO FORESTE: contrasto ai cambiamenti climatici

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