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TERREMOTO IN ECUADOR: COSPE, CRIC, MANI TESE E TERRA NUOVA LANCIANO UNA RACCOLTA FONDI CONGIUNTA


20/04/2016

I danni registrati fino ad ora, a due giorni dalle prime scosse di magnitudo 7.8 scala Richter, sono altissimi e destinati a salire: 413 vittime, più di 2.600 feriti, 3000 sfollati, centinaia di abitazioni e edifici distrutti o seriamente danneggiati, comprese scuole e centri di salute. 

Vie di comunicazione inaccessibili, sedi di organizzazioni sociali crollate e attività economiche locali messe in ginocchio. Molto grave la situazione nelle zone costiere delle province di Esmeraldas e Manabì (qui si conta il numero più alto di vittime) Santa Elena, Guayas, Santo Domingo, Pichincha. Per la sua intensità il terremoto ha scosso anche la capitale del Paese, Quito, a quasi 200 km di distanza dall’epicentro ed è stato percepito nei territori confinanti di Colombia e Perù.

ECUADORQuesto disastro ferisce le comunità costiere ecuadoriane, già colpite nelle scorse settimane dalle inondazioni per il Fenomeno del Niño e infligge un nuovo duro colpo al paese latinoamericano e al suo modello di sviluppo alternativo basato sul Buen Vivir, sulla sovranità alimentare e sull’economia solidale.

Nonostante una forte mobilitazione interna, che vede centinaia di professionisti tra personale medico e paramedico, gruppi soccorritori, specialisti inviati dal governo ecuadoriano, 4.600 agenti della polizia nazionale e 10.000 militari della forza armata e oltre un migliaio di volontari, anche COSPE, CRIC, Mani Tese, Terra Nuova, tutte ONG già presenti nel paese con progetti di cooperazione allo sviluppo, si stanno mobilitando per raccogliere fondi e rispondere all’attuale stato di emergenza.

Ma dalla tragedia bisogna rialzarsi con ancora maggiore determinazione, uniti, solidali e ancor più determinati a trasformare l’Ecuador in una terra di equità, giustizia. Un Ecuador capace di costruire e gestire il suo sviluppo scommettendo sulla riduzione dei disastri. Affinché fenomeni naturali quali i terremoti siano sempre meno devastanti.

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Abbiamo unito i nostri sforzi e siamo qui in Ecuador insieme alle comunità locali, contadine e urbane che soffrono questa tremenda tragedia.

Aiutaci a portare i primi aiuti come tende, medicinali, alimenti, vestiti, in base alle necessità che si individueranno assieme con le autorità locali e comunità colpite.

Aiutaci a ricostruire insieme a loro la speranza nel futuro.

Puoi contribuire fin da subito con bonifico bancario a: c/c bancario n. 7876 Banca Etica sede di Firenze, Via dell’Agnolo, 73/R IBAN IT12 P050 1802 8000 0000 0007 876 (intestato a: COSPE – Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, Via Slataper, 10 – 50134 Firenze) specificando come causale “Terremoto Ecuador”.

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I fondi saranno gestiti in forma coordinata dalle 4 ONG promotrici di questa campagna di solidarietà e in permanente dialogo con le autorità nazionali responsabili della gestione dell’emergenza.

> I progetti di Mani Tese in Ecuador: http://www.manitese.it/paese/ecuador/

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