Matteo

Ciao a tutti, sono Matteo Anaclerio, agronomo pugliese di Mani Tese per la coordinazione del progetto “No bin pa fikar!” finanziato dallo IOM e “Azioni di contrasto alla dinamica migratoria sul corridoio Senegal- Guinea Bissau, Regioni di Kolda e di Gabu” finanziato per l’AICS di Dakar.
Ho studiato Gestione e Sviluppo Sostenibile dei Sistemi Rurali Mediterranei presso l’Università degli Studi di Bari (con un Erasmus presso la Ceska Zemedelska Universidade di Praga) e un Master di II livello in “Manager per processi eco-sostenibili delle produzioni agroalimentari”.

Mi sono occupato nel mio percorso professionale di Agricoltura Sociale con cooperative sociali di tipo B lavorando con pazienti psichiatrici nella produzione di erbe aromatiche e con minori a rischio per la produzione di ortaggi in un terreno confiscato alla mafia nel comune di Valenzano (Bari).
Ho lavorato in progetti di ricerca con l’Università degli Studi di Bari nella valorizzazione di tecniche agricole tradizionali e di biodiversità orticola pugliese con particolare riferimento alle erbe eduli spontanee (dalla coltivazione e addomesticamento, alla raccolta allo stato spontaneo e relative analisi chimiche e nutrizionali). La mia passione per il selvatico e per le attività all’aria aperta mi ha portato a lavorare con una cooperativa che si occupa di Educazione Ambientale come Guida Ambientale Escursionistica (iscritto AIGAE), lavorando con scuole e gruppi organizzati nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nel Parco Nazionale del Pollino e del Gargano.

In seguito a queste esperienze ho maturato la necessità di partire. La mia prima esperienza all’estero nel settore della Cooperazione internazionale l’ho fatta in Bolivia (Tarija) come servizio civilista per un anno con Aspem sulla coltivazione biologica e sulla trasformazione dell’amaranto, sulla coltivazione biologica degli ortaggi in serra e sulla costruzione di micro tunnel per la produzione di fragole.
Dopo questa meravigliosa avventura c’era solo una cosa da fare… Ripartire!