Giacomo

Mi chiamo Giacomo Petitti, e se dovessi dirlo in due parole, il cuore del mio lavoro è accompagnare i giovani di età compresa tra zero e novantanove anni nel loro percorso per diventare cittadini globali.
È una strada che passa attraverso il riconoscimento della complessità, la comprensione dell’interdipendenza tra ambiente, economia e società, l’indignazione per i diritti fondamentali ancora negati a milioni di persone, la riscoperta che le azioni e i pensieri di tutti contano ben più di quanto non ci facciano credere.
Si scrive Cittadinanza Globale, si legge processi di attivazione delle reti sociali e percorsi educativi/formativi per studenti, insegnanti, attivisti, volontari e animatori.
Come formazione universitaria sono laureato in Scienze Politiche, ma negli ultimi anni ho approfondito molto il tema della facilitazione dei processi partecipativi e le tecniche di rafforzamento delle reti territoriali.
Conosco e pratico diverse metodologie che sono entrate a fare parte della mia cassetta degli attrezzi e che mi piace combinare a seconda del contesto in cui mi trovo. Sono dipendente dai cartelloni e dai post it e giro sempre con dei pennarelli nello zaino, alternando i metodi più semplici alle tecnologie più elaborate. L’approccio, però, è sempre lo stesso: majeutico, nella convinzione che i gruppi e le persone possiedono già le risorse per crescere ed evolversi, come insegna Paulo Freire, con la mediazione del mondo.
Con questo spirito lavoro come responsabile del settore Educazione e Formazione e del Programma Giustizia Ambientale di Mani Tese, due aspetti di un unico impegno per orientare le nostre intelligenze verso l’era della collaborazione.