Erica

Mi chiamo Erica Beuzer, mi sono laureata in Psicologia all’Università di Padova quando la passione per la antropologia in Italia poteva ancora esprimersi solo con contorsioni dei piani di studio di un’altra facoltà umanistica. Ed è così che la mia tesi di laurea mi ha portata alla prima agognata esperienza nel mondo, antropologia applicata alla cooperazione nell’ambito delle medicine tradizionali in El Salvador rurale. Un paese che con coraggio e fatica si rialzava da anni di una crudele guerra civile. Condividere alcuni mesi di vita con famiglie di rifugiati, donne combattenti, guaritori tradizionali e non, associazioni di base, è stato un confronto con una umanità forte e solidale, con la povertà e con le tremende violazioni dei diritti umani ma anche con la capacità di sognare, di lottare e di costruire.

Al rientro in Italia non avevo dubbi di ciò che avrei voluto fare negli anni a seguire. Valigia alla mano, negli ultimi 18 anni ho collaborato con persone ed organizzazioni in interventi di cooperazione internazionale in aree geografiche e culturali molto diverse: dalla Palestina allo Sri Lanka, dal Nepal alla Siria ed il Libano, attraverso il Mozambico, l’Angola ed il Brasile. Ho coordinato equipe ed interventi in contesti di catastrofe ambientale o di conflitto armato, così come azioni di sviluppo rurale, ambientale ed educativo. A volte mi sento un po’ il replicante di Blade Runner quando dice “ho visto cose che voi umani…” e penso questo sia un enorme privilegio.

Negli ultimi anni mi sto dedicando ad approfondire temi legati alla sostenibilità ambientale ed umana, alla agroecologia, alla erboristica ed in generale alla convivenza delle persone con i territori ed ambienti ove vivono.

È con questa grande valigia colorata che la mia strada incrocia ora quella di Mani Tese con l’incarico di coordinare le attività in Mozambico e Guinea-Bissau. Un lavoro che mi permette di offrire la mia esperienza e competenza professionale ed al tempo stesso di arricchirla di nuovi incontri ed approcci.