settembre 12, 2017

Munni Das* (tredici anni) viveva in condizioni di povertà insieme alla sua famiglia in un villaggio del Distretto di Khulna, in Bangladesh. Frequentava la classe 7 (terza media).

Un giorno, tornata a casa dalle ripetizioni pomeridiane, il vicino di casa le offrì una torta convincendola ad assaggiarla. Dopo che Munni l’ebbe mangiata, però, svenne. Prima di rendersi conto di essere stata ingannata, era già stata imprigionata da quello che si rivelò essere un trafficante di essere umani.

Munni pianse e supplicò il suo rapitore di farla tornare a casa. Venuta la sera e vedendo che Munni non tornava, la famiglia iniziò a preoccuparsi e a cercarla insieme agli altri abitanti del villaggio. La cercarono tutta la notte senza riuscire a trovarla. Nel frattempo Munni venne torturata, picchiata brutalmente e insultata dal trafficante, che non l’aveva ancora portata in India solo per paura.

Shika Roy, Project Manager del progetto “Liberi dal trafficking in Bangladesh”, venne in contatto con la famiglia di Munni mentre teneva una lezione nel suo villaggio sul traffico di esseri umani, sulla salute e sull’igiene. Appresa la storia di Munni, convinse la famiglia a chiamare la polizia, la quale iniziò a cercarla minacciando di arresto i genitori del trafficante qualora la ragazza non fosse tornata a casa immediatamente sana e salva.

Munni fu liberata dopo tre giorni, in piena notte.

In seguito a questo episodio, i suoi genitori divennero restii a mandarla nuovamente alle ripetizioni e anche a scuola. Shika Roy però convinse la famiglia a far proseguire a Munni gli studi. Condusse inoltre numerose sessioni di sensibilizzazione sul traffico di essere umani nel villaggio per rendere gli abitanti consapevoli del fenomeno e motivati nel combatterlo.

Il trafficante venne arrestato, ma fu rilasciato su cauzione per via della sua influenza nella zona. Al momento le indagini su di lui sono in corso.

Il progetto “Liberi dal trafficking” sta infondendo coraggio e offrendo completa collaborazione a Munni e ai suoi genitori motivando la ragazza negli studi e offrendo sostegno durante il procedimento giudiziario, dal momento che la famiglia del trafficante è piuttosto potente nel villaggio.
Munni è tornata a frequentare la scuola e aspira a diventare una giornalista.

*Nome di fantasia per proteggere la privacy della ragazza

villaggio_bangladesh_mani tese_2017
Sessione di formazione in un villaggio del progetto Liberi dal trafficking
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