22/05/2019

Per la prima puntata del nostro videoblog sul progetto “Quelimane Agricola”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, siamo andati a Pida, nel distretto di Namacurra, per parlare con Atija Perreira, suo marito Moniz Nicuadala e i loro figli Calida, Calido e Chaquira.

Atija e Moniz hanno un ettaro di terreno dove producono buona parte di quello che verrà consumato dalla famiglia nel corso dell’anno: manioca, patate, pomodori, zucche, fagioli, verdure e alcuni frutti come banane e ananas.

Tuttavia, la mancanza di conoscenze legate alle consociazioni, uno sfruttamento eccessivo dei terreni e la mancanza di copertura vegetale hanno contribuito a rendere sempre meno fertile il loro terreno.

Nel corso del primo anno del progetto la famiglia ha beneficiato di formazioni agroecologiche intensive e della costruzione di una cisterna per raccogliere l’acqua piovana dal tetto. Grazie a queste attività, Atija e Moniz ora producono di più e meglio, come dichiara Atija in questo video:

 

 

Si tratta di piccoli passi che aumentano la sicurezza alimentare delle famiglie beneficiarie del progetto, sia in termini di aumento della fertilità dei terreni che di disponibilità di acqua.

Il lavoro da fare però è ancora tanto…

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Commenti

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    9. ATIJA E IL COVID-19 - Mani Tese
    5 mesi fa

    […] abita nel distretto di Namacurra e a lei abbiamo dedicato la prima e la sesta puntata del nostro videoblog “Le storie di Quelimane agricola”, in cui ci ha […]

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