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EUROPEAN COALITION FOR CORPORATE JUSTICE

L’ECCJ è stata istituita per diffondere capacità e conoscenza tra le Organizzazione Non Governative europee in materia di Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) e per influenzare la Corporate Accountability (CA). Uno degli obiettivi della Coalizione è  lo sviluppo di  una posizione congiunta sulle politiche della Corporate Accountability degli Stati membri dell’UE e definire una strategia operativa che possa portare a risultati concreti in diversi paesi.  

Mani Tese, portavoce dell’ECCJ in Italia ha promosso un’importante azione che riguarda la direttiva sulla pubblicazione di informazioni extra-finanziarie da parte delle imprese. Favorire la trasparenza e la divulgazione delle informazioni economiche, finanziarie, sociali e ambientali attraverso il reporting delle imprese è stato già identificato dal Governo Italiano come un obiettivo strategico all’interno del “Piano d’azione nazionale sulla Responsabilità Sociale d’impresa per il 2012-2014”. E in linea con questo obiettivo abbiamo sostenuto la direttiva sulla «Non-Financial Disclosure» presentata dalla Commissione Europea per la proposta di modifiche alle direttive europee sui requisiti contabili.

Rendere obbligatorio per le aziende di grandi dimensioni la produzione di un report non finanziario con l’obiettivo di migliorare la loro trasparenza in termini ambientali e sociali, oltre a quelli economici e finanziari, sarebbe un notevole passo avanti per il settore privato. E non solo: il reporting permetterebbe un monitoraggio più accurato della catena di fornitura e dell’impatto sui rischi della delocalizzazione.

ABITI PULITI – CLEAN CLOTHES CAMPAIGN

 

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La Campagna Abiti Puliti – sezione italiana della Clean Clothes Campaign – opera per il miglioramento delle condizioni di lavoro e il rafforzamento dei lavoratori nell’industria tessile globale. Pone al centro della sua attività la sensibilizzazione e la mobilitazione dei consumatori, la pressione verso le imprese e i governi. Offre solidarietà e sostegno diretto ai lavoratori che lottano per i loro diritti e chiedono migliori condizioni di vita e di lavoro. Si basa su una rete di più di 250 partner nei paesi di produzione che identificano problemi e obiettivi e aiutano a sviluppare strategie e campagne efficaci. Collabora con campagne gemelle negli Stati Uniti, in Canada e in Australia.

Mani Tese partecipa, con i suoi volontari, alle manifestazioni di piazza e alle mobilitazioni per i diritti.

AZIONI IN CORSO

A 3 anni dal crollo del Rana Plaza in Bangladesh, la Campagna Abiti Puliti insieme all’International Labor Rights Forum e il United Students Against Sweatshops, lanciano una mobilitazione internazionale per chiedere ad H&M di mantenere finalmente le promesse fatte per rendere sicure le fabbriche dei suoi fornitori in Bangladesh. A seguito della firma dell’Accordo per la prevenzione degli incendi e la sicurezza degli edifici in Bangladesh, H&M si era impegnata a migliorare le condizioni di lavoro nella sua catena di fornitura, ma un’analisi sulle misure correttive messe in campo dall’azienda in alcune fabbriche suoi fornitori strategici ha mostrato come ad oggi la maggior parte di queste siano ancora sprovviste di uscite di sicurezza adeguate.
In sole 4 fabbriche su 1.600 sono state completate le azioni correttive previste ed è per questo motivo che chiediamo a tutti di attivarsi rapidamente per fare pressione affinché vengano mantenute le promesse nel rispetto dei tempi previsti per la correzione delle gravi anomalie che mettono a rischio la vita dei lavoratori in Bangladesh.