ABITI PULITI

Clean Clothes Campaign

 

La Campagna Abiti Puliti, sezione italiana della Clean Clothes Campaign, è una rete che mira al miglioramento delle condizioni di lavoro e al rafforzamento dei diritti dei lavoratori dell’industria della moda globale.

La rete, con più 250 partner, tra cui Mani Tese, lavora in coordinamento con le coalizioni attive in 17 paesi europei e in collaborazione con le organizzazioni di diritti del lavoro in Canada, Stati Uniti e Australia.

Cosa facciamo e perchè

La Campagna Abiti Puliti lavora su diversi livelli: dall’attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei consumatori, alla pressione verso imprese e governi affinché assicurino il rispetto dei diritti dei lavoratori dell’industria dell’abbigliamento e delle calzature.

Gli strumenti utilizzati sono:

  • il lancio di azioni urgenti che possano favorire la consapevolezza e mobilitare le persone sia individualmente che collettivamente e sostenere le richieste di assistenza e solidarietà dei partner internazionali per la risoluzione di casi di violazione nei paesi di produzione. Le Azioni Urgenti sono una modalità di intervento con cui la Campagna supporta i lavoratori del settore tessile e calzaturiero in casi specifici di violazione dei loro diritti. Un’azione urgente della Campagna Abiti Puliti parte da una richiesta dei lavoratori o delle loro organizzazioni di rappresentanza per sostenere le loro istanze laddove i loro diritti non sono rispettati.
  • la realizzazione di campagne su tematiche specifiche (salario dignitoso, salute e sicurezza, trasparenza, lavoro migrante) Le campagne sono delle azioni trasversali su tematiche specifiche di violazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del settore tessile e calzaturiero. Al contrario delle Azioni Urgenti, possono riguardare più casi specifici contemporaneamente.


Ultime azioni:

Tra gli altri, è del 2017 il report ‘’Segui il filo’’. La coalizione ha contattato 72 aziende internazionali e chiesto loro di adottare e dare piena attuazione all’iniziativa che impegna le aziende a pubblicare le informazioni che permettano a sostenitori dei diritti, lavoratori e consumatori di scoprire dove vengono realizzati i loro prodotti.

Le aziende che aderiscono all’iniziativa si impegnano a pubblicare informazioni che identifichino le fabbriche che realizzano i loro prodotti, rimuovendo un ostacolo fondamentale per sradicare pratiche di lavoro abusive e aiutando a prevenire disastri come quello del Rana Plaza nel 2013.

Il documento riporta le risposte delle aziende in maniera dettagliata e valuta le pratiche di trasparenza messe in atto in relazione all’impegno richiesto dall’iniziativa stessa.

Del 2018 è invece ‘’Lavoro senza dignità: lavoratrici migranti nell’industria tessile a Bangalore’’, report che analizza le condizioni di vita e lavoro delle lavoratrici migranti nel sud dell’India, in particolare dove si produce il 20% dell’abbigliamento indiano e l’8% dell’export del Paese.

Video sulla campagna