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	<title> &#187; siccità</title>
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		<title>Guerra per l&#8217;acqua contro la Coca-Cola</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>

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		<description><![CDATA[NUOVA DELHI, 2 ottobre 2009
Mentre l&#8217;India fronteggia la peggiore siccità degli ultimi quarant’anni, si acuisce la contestazione per le risorse idriche che vede protagonisti gli agricoltori del Kala Dera occidentale (stato del Rajasthan) e un impianto di imbottigliamento della Coca-Cola.
Gli agricoltori e gli attivisti di Kala Dera che si battono per la chiusura dello stabilimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NUOVA DELHI, 2 ottobre 2009</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre l&#8217;India fronteggia la peggiore siccità degli ultimi quarant’anni, si acuisce la contestazione per le risorse idriche che vede protagonisti gli <strong>agricoltori del Kala Dera occidentale</strong> (stato del Rajasthan) e un <strong>impianto di imbottigliamento della Coca-Cola</strong>.</p>
<p>Gli agricoltori e gli attivisti di Kala Dera che si battono per la chiusura dello stabilimento gestito dalla Coca-Cola affermano che se non riusciranno a farla chiudere adesso, dopo un anno di grave siccità, probabilmente non ci riusciranno mai.</p>
<p>Kala Dera dista 40 km da Jaipur, la capitale dello stato arido del Rajasthan; una delle sue principali attrazioni è il deserto di Thar, considerato il settimo deserto più grande del mondo, e il terzo in Asia.</p>
<p>&#8220;I manager della Coca-Cola sono molto influenti e godono dell&#8217;appoggio di politici, sia nel Partito del Congresso (al potere) che nel partito Bharatiya Janata [all’opposizione]&#8220;, ha detto l&#8217;attivista e imprenditore Rameshwar Prasad Kudi in un’intervista telefonica. &#8220;Ma noi abbiamo la gente dalla nostra parte e continueremo a fare pressione per la chiusura dello stabilimento&#8221;.</p>
<p>Secondo Kudi, membro del Kala Dera Sangharsh Samiti, un gruppo locale che da tempo chiede la chiusura dell’impianto, è già abbastanza <strong>grave che norme e regolamenti siano stati violati per poter aprire l’attività in una zona sottoposta a stress idrico</strong>. E peggio ancora, è &#8220;una vera barbarie&#8221; che abbia funzionato a pieno regime durante una grave siccità.</p>
<p>Secondo stime rilasciate la scorsa settimana dall’Indian Meteorological Department (IMD), la siccità di quest&#8217;anno potrebbe rivelarsi la peggiore dal 1972, a causa di una stagione monsonica insufficiente. La stagione delle piogge, infatti, che va da giugno a settembre, sostiene il 60 per cento dell&#8217;agricoltura indiana.<br />
L’IMD prevede che la siccità colpirà soprattutto la regione nord-occidentale, dove si trova il Rajasthan, e dove la carenza di piogge monsoniche raggiunge in media il 34 per cento.</p>
<p>La scarsità delle piogge monsoniche registrata nella prima parte della stagione ha già colpito duramente la produzione annuale indiana di riso ed altre colture commerciali importanti, come la canna da zucchero e le arachidi. <strong>Le riserve idriche nei principali serbatoi del paese sono quasi esaurite, minacciando l’irrigazione della stagione agricola post-monsonica invernale, detta “kharif”</strong>.</p>
<p>Secondo gli esperti la carenza di acqua &#8211; che oggi affligge molte altre zone del mondo &#8211; è dovuta ai cambiamenti climatici. Gravi inondazioni, siccità e tempeste sono altri effetti negativi di questo fenomeno ambientale.</p>
<p>Kudi sostiene che le falde freatiche impoverite del Kala Dera hanno impedito a lui ed altri agricoltori di approvvigionarsi alle falde acquifere per salvare le proprie colture durante il kharif, e <strong>accusa la Coca-Cola di abbassare il livello della falda locale attraverso operazioni di estrazione di acqua</strong>; l’azienda ha rigettato le accuse.</p>
<p>&#8220;Usiamo meno dell&#8217;1 per cento dell’acqua disponibile a Kala Dera, e ci siamo prefissati di continuare a ridurre e riciclare l&#8217;acqua usata per l’imbottigliamento&#8221;, ha assicurato Kamlesh Sharma, senior manager di Coca-Cola per gli affari pubblici e le comunicazioni.</p>
<p>Sharma ha anche detto che la sua azienda si sta muovendo per ricostituire le acque sotterranee attraverso progetti di alimentazione sia interni che esterni ai 56 stabilimenti indiani.</p>
<p>&#8220;A Kala Dera abbiamo creato la possibilità di rialimentare la falda di 15 volte più di quanto ne usiamo nello stabilimento. Il che significa che anche con precipitazioni inferiori alla norma, l’alimentazione idrica è molto superiore alla quantità prelevata per le nostre operazioni di imbottigliamento.&#8221;</p>
<p>Interrogato sul motivo per cui la Coca-Cola avrebbe scelto di aprire lo stabilimento in una zona notoriamente soggetta a siccità, Sharma ha affermato che l’azienda ha semplicemente risposto a un piano del governo per trasformare Kala Dera da zona rurale arretrata, dipendente solo dall&#8217;agricoltura, a moderno polo industriale.<br />
<a href="http://ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1496" target="_blank">Leggi tutto&#8230;</a>
</p>
<p style="text-align: justify;">[fonte: <a href="http://ipsnotizie.it/index.php" target="_blank">www.ipsnotizie.it</a>]</p>
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		<title>Ancora morti in Guatemala</title>
		<link>http://www.manitese.it/2009/500-vittime-in-guatemala-per-la-siccita/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[crisi alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>

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		<description><![CDATA[19 ottobre 2009
Considerata la più grave dal 1976, la siccità che sta colpendo dall’inizio dell’anno una vasta porzione del territorio guatemalteco ha provocato finora 469 vittime, secondo i dati aggiornati del ministero della Sanità, e la perdita di 36.000 ettari di coltivazioni di mais e fagioli, elementi base della dieta quotidiana principalmente tra i ‘campesinos’.
Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>19 ottobre 2009</em></p>
<p>Considerata la più grave dal 1976, <strong>la siccità che sta colpendo dall’inizio dell’anno una vasta porzione del territorio guatemalteco ha provocato finora 469 vittime</strong>, secondo i dati aggiornati del ministero della Sanità, e la <strong>perdita di 36.000 ettari di coltivazioni di mais e fagioli</strong>, elementi base della dieta quotidiana principalmente tra i ‘campesinos’.<br />
Sono oltre 400.000 le famiglie di ‘campesinos’ considerate a rischio per la mancanza d’acqua e di generi di prima necessità come i cereali nel paese col più alto tasso di malnutrizione cronica tra i bambini di età inferiore ai cinque anni di tutta l’America Latina (51%) <strong>dichiarato a settembre in “stato di calamità</strong> (leggi anche<a href="http://www.manitese.it/?p=1450" target="_blank"> News del 9 settembre 2009</a>).<br />
La situazione più grave è quella del cosiddetto ‘corredor seco’ che copre sette dipartimenti orientali: Huité, a Zacapa, è considerato il comune più arido, nonostante ospiti anche lussuose ville private con piscina (presumibilmente appartenenti a narcotrafficanti), anche a fronte di politiche inefficaci; secondo i dirigenti contadini della zona, a un chilometro di profondità nel sottosuolo è presente una falda acquifera, su un totale di ben 32 contate nel territorio nazionale, che sarebbe largamente sufficiente a garantire l’approvvigionamento di Huité e dei comuni vicini. Nel tentativo di arginare le spese per l’agricoltura, mantenendo l’umidità nel sottosuolo e favorendo le coltivazioni, nella regione si stanno portando avanti con aiuti internazionali progetti agro-forestali come la semina di Gliricidia (anche detto Madre Cacao), un albero delle leguminose usato per fissare il nitrogeno e arricchire la terra di elementi organici naturali.<br />
“<strong>Non abbiamo bisogno di assistenzialismo, ma solo di imparare buone pratiche da trasmettere a lungo termine tra i contadini</strong>” ha detto il sindaco di Huité, Esbin René Guevara.</p>
<p>[fonte: MISNA]</p>
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		<title>L&#8217; Andhra Pradesh annuncia emergenza siccità</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 09:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua lo stato di emergenza per la siccità in molti stati indiani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Lo stato dell&#8217;Andhra Pradesh attiva un piano di emergenza  siccità</h3>
<p style="text-align: justify;">Davanti allo spettro della prima siccità in sei anni, il governo dell&#8217; Andhra Pradesh sta provvedendo ad affrontare la situazione e a pianificare la via per uscirne fuori con un piano di emergenza di una settimana.</p>
<p><a href="http://89.31.74.211/vetrina/wp-content/uploads/2009/08/india_siccita.JPG"><img class="alignright size-full wp-image-1349" title="india_siccita" src="http://89.31.74.211/vetrina/wp-content/uploads/2009/08/india_siccita.JPG" alt="india_siccita" width="360" height="270" /></a>Ammettendo che la situazione è “seria” in alcuni distretti, il ministro delle finanze K.Rosaiah Sunday ha detto che il governo avrebbe elaborato un piano di emergenza per affrontare la situazione.<br />
Il capo di stato (dell&#8217;Andhra Pradesh) Rajasekhara Reddy ha annunciato alcune misure di emergenza sabato scorso, ma un piano complessivo dovrebbe essere presentato più tardi visto che le autorità non hanno ancora perso le speranze di un miglioramento delle condizioni stagionali nei prossimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il capo di stato stesso ha ammesso che la situazione è particolarmente grave eccetto che per tre distretti nella zona costiera del nord Andhra.<br />
Con circa il 50% di deficit nelle precipitazioni, tranne che per 3 distretti, l&#8217;economia dello stato, già danneggiata dalla crisi economica mondiale, potrebbe peggiorare ancora.</p>
<p>Il governo è preoccupato circa le condizioni di vita di circa 3,5 milioni di lavoratori agricoli e altri  nelle aree rurali, per l&#8217;effetto che la siccità potrebbe avere su di loro.</p>
<p>Comunque, il governo ha dichiarato formalmente la siccità il 16 agosto, quando il capo di stato ha partecipato ad un meeting ufficiale per monitorare le condizioni climatiche.</p>
<p>Il deficit di precipitazioni supera il 45% nella regione di Telangana mentre è del 46% nel Rayalaseema. Il deficit è del 36% nella regione dell&#8217;Andhra incluso la regione costiera del nord.<br />
YSR, così come è definito popolarmente il capo di stato, non ha ancora perso le speranze che le piogge nelle prossime due settimane possano migliorare la situazione in 20 distretti.</p>
<p>Il ministro ha detto che l&#8217;80% di 1,128 &#8220;mandal&#8221; (gruppi di villaggi), ha ricevuto pochissime precipitazioni dal 31 luglio in poi. Il capo di stato ha chiesto al dipartimento della gestione dei disastri di ottenere 455 milioni di rupie per i vari uffici che dovranno attivare le misure d&#8217;emergenza. Questo comprende 350 milioni di rupie per ulteriori sementi da consegnare agli agricoltori per aumentare il livello delle colture alternative con il 50 %del sussidio.</p>
<p>In riferimento alla scarsità di acqua potabile, il governo ha stabilito che fosse aumentata la frequenza della distribuzione di cisterne con acqua potabile.</p>
<p><em>[fonte: India enews]</em></p>
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		<title>India: emergenza siccità</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 15:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ritardo delle piogge monsoniche in molti stati indiani mette in allerta il governo e la popolazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;">Il ritardo dei monsoni indiani sta causando gravi danni ai raccolti agricoli</h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
29 luglio 2009, India<br />
</span>
</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://89.31.74.211/vetrina/wp-content/uploads/2009/07/bambini_indiani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1278" title="bambini_indiani" src="http://89.31.74.211/vetrina/wp-content/uploads/2009/07/bambini_indiani.jpg" alt="bambini_indiani" width="220" height="293" /></a>Gli organi ufficiali indiani hanno dichiarato che il ritardo e la scarsità delle piogge monsoniche potrebbero scatenare il panico tra la popolazione, che teme ricadute sui raccolti, con conseguente  aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i metereologi le precipitazioni saranno probabilmente inferiori rispetto alle previsioni dello scorso aprile, quando dichiararono che sarebbe stata una normale stagione di piogge monsoniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo replica tenta di mantenere la calma affermando che le piogge potrebbero arrivare nei prossimi giorni, evitando il pericolo siccità.<br />
La zona a nord-ovest dell’India sembra essere quella maggiormente colpita dalla scarsa caduta di pioggia con solo l’8% di precipitazioni cadute rispetto alle previsioni.</p>
<p style="text-align: justify;">I maggiori danni del ritardato arrivo del monsone ricadranno principalmente sugli agricoltori indiani, che potrebbero perdere a causa della siccità un sesto della produzione. Un danno di enormi dimensioni, se si pensa che il 70% della popolazione indiana vive attraverso attività agricole, e che il 60% circa dell’agricoltura indiana dipende dalle piogge monsoniche.<br />
Le piogge estive infatti sono di particolare importanza per i raccolti di riso, soia, canna da zucchero e cotone: cibi di base dell’alimentazione del popolo indiano, e un materiale, il cotone, su cui si basa la più redditizia attività economica del Paese, l’industria tessile.</p>
<p style="text-align: justify;">A peggiorare ulteriormente la situazione un’ondata di caldo sta investendo negli ultimi giorni l’intero Paese, in particolare la città di Dehli: “Si prega perché arrivi la pioggia, preparandosi al peggio”, questo il titolo di apertura del Hindustan Times di mercoledì 29 luglio.<br />
Il quotidiano afferma che in almeno otto stati le piogge monsoniche sono state dal 60 all’90% inferiori rispetto alla media stagionale.<br />
“C’è allerta ma non ancora vera preoccupazione. C’è ancora tempo” &#8211; dichiara al quotidiano il segretario dell’agricoltura T Nanda Kumar.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli economisti sono d’accordo nell’affermare che ulteriori ritardi potrebbero causare stress e ansie alla popolazione, che già subisce l’aumento dei prezzi alimentari dell’ultimo anno.<br />
“Il ritardo non è un buon segnale. I prezzi del cibo sono già alti e altri ritardi potrebbero portare ad un ulteriore aumento. L’inflazione dei prezzi alimentari potrebbe diventare un reale motivo di preoccupazione per la popolazione”- queste le parole di DK Joshi, principale economista presso l’agenzia indiana di  l’affidabilità creditizia Crisil.</p>
<p><em>[fonte BBC News/South Asia]</em></p>
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