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Cenni storici

Regione autonoma del Sudan, tra il 9 e il 15 gennaio 2011, nel Sud Sudan si è tenuto un referendum per la secessione dal Nord del Sudan e la creazione di uno Stato indipendente (come nell’accordo del 2005). Il 9 luglio 2011, il Sud Sudan ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan. Il 14 luglio 2011 il Paese è stato ammesso all’ONU. Nella zona del Darfur, i conflitti risalgono agli scontri fra le popolazioni nomadi arabe e le popolazioni stanziali africane per le risorse vitali come terra e acqua. I contingenti di pace dell’Unione Africana mandati nella zona, sono riusciti soltanto a monitorare la situazione. Le tensioni, che hanno creato più di un milione di rifugiati e decine di migliaia di morti, persistono ancora oggi.

Situazione socio-economica

Le condizioni socio-economiche del Paese e quelle della popolazione sono state influenzate negativamente dai decenni di guerra: la mancanza di infrastrutture e la distruzione di quelle esistenti hanno impedito lo sviluppo e l’arricchimento della regione. Il Paese ha un livello di povertà elevatissimo. Più di 2 milioni di persone sono morte e più di 4 milioni sono rifugiate. Il 76% della popolazione adulta è illetterata, e solo il 37% delle ragazze tra i 6-13 anni va a scuola [UNICEF]. La popolazione è composta da numerose etnie (Dinka –la più grande tribù sub-sahariana sia del Sudan che del Sud Sudan-, Shilluk, Nuer, Acholi e Lotuhu.

L’azione di Mani Tese

L’intervento di Mani Tese in Sudan si occupa principalmente di sviluppare le comunità e di rafforzare le capacità della società civile, in modo che possano essere sempre più competenti nel supportare una pace duratura, basata sull’inclusione sociale, lo sviluppo partecipato e il rispetto dei diritti e possano garantire la sostenibilità degli interventi programmati.
La priorità è data  allo sviluppo dell’agricoltura di sussistenza, alla conservazione del territorio e alla valorizzazione delle risorse locali, e al sostegno di attività che producono reddito, attraverso la formazione professionale, l’accesso al credito e al mercato locale; infine, importanza è data anche alla fornitura di servizi di base strategici per lo sviluppo comunitario, quali il rifornimento idrico e l’istruzione.

I nostri progetti in questo paese

MANITESE OPERA IN 12 PAESI DEL MONDO