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informazioni sul paese

Cenni storici

Nel 1963 il Kenya ottenne l’indipendenza dal Regno Unito e Jomo Kenyatta, leader del Kenya African National Union, divenne il primo Presidente. Con il successore di Kenyatta, Daniel Arap Moi iniziò, dal 1982 al 1992, un periodo di tensione caratterizzato dalla persecuzione degli oppositori politici e dall’instaurazione di un regime monopartitico.Solo con le prime elezioni presidenziali del 2002, il partito KANU è sconfitto dalla coalizione National Rainbow Coalition, guidata da Mwai Kibaki. Nelle successive elezioni del 2007, la vittoria di Kibaki, messa in dubbio da brogli elettorali, porta a violenze tra i suoi sostenitori e quelli di Raila Odinga, che si concludono con la formazione di un governo di unità nazionale grazie alla mediazione delle Nazioni Unite. Dopo il referendum del 27 agosto 2010, entra in vigore la nuova Costituzione, con la riforma di numerosi aspetti istituzionali. Il 4 marzo 2013 si sono tenute le prime elezioni sotto la nuova Costituzione che vede, dopo un lungo scrutinamento dei voti, la vittoria di Uhuru Kenyatta.

Situazione socio-economica

Il Kenya è considerato uno dei paesi africani economicamente emergenti. L’agricoltura, una delle attività principali del Paese, è però ostacolata dall’irregolarità delle piogge e dall’erosione dei suoli, causate dalla continua deforestazione. Nonostante economicamente in crescita (anche turisticamente), circa il 50% della popolazione keniana vive sotto il livello minimo di povertà. Il tasso di alfabetizzazione tra i 15 e i 24 anni è però molto elevato (93%) e la speranza di vita alla nascita è di 57 anni [UNDP, 2010]. La popolazione del Kenya è etnicamente variegata (Kikuyu, Luhya , Luo, Kalenjin, Kamba, Kisii e Meru sono i principali gruppi). Inglese e Kiswahili sono le due lingue ufficiali del Paese. Diffuso è inoltre lo Sheng (slang urbano). La capitale è Nairobi.

L’azione di Mani Tese

Le azioni di Mani Tese si concentrano nell’area del complesso della Foresta di Mau, bacino del fiume Molo e lago Baringo.I progetti sono stati sviluppati in partenariato con l’ONG locale NECOFA (Network for Eco-Farming in Africa) attraverso l’elaborazione di un programma sulla gestione delle risorse forestali ed idriche nell’area. Le azioni, a base comunitaria, sono implementate in collaborazione con le popolazioni locali (in particolare gli Ojiek) e sono finalizzate a rafforzare i loro diritti nella gestione delle risorse naturali, di migliorare le loro condizioni di vita, e di sviluppare attività generatrici di reddito per meglio conservare e gestire il territorio e la biodiversità, contribuendo così a frenare il degrado climatico e a garantire la sovranità e la sicurezza alimentare delle popolazioni native.

I nostri progetti in questo paese

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