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Cenni storici

Dopo l’indipendenza nel 1960, il Benin si ritrovò in una situazione di grave instabilità politica caratterizzata da una serie di colpi di stato militari, culminati con la presa di potere di Mathieu Kerekou nel 1972 e l’instaurazione di un regime marxista.
L’aggiustamento strutturale e le pesanti condizioni economiche imposte dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale peggiorarono le condizioni socio-economiche del Paese durante gli anni ‘80. Kerekou governò per circa 30 anni, fino alla vittoria di Yayi Boni nel 2006 e riconfermato durante le ultime elezioni presidenziali, avvenute il 13 marzo 2011.

Situazione socio-economica

Il Benin è uno tra i Paesi più poveri del mondo, la cui economia (basata principalmente su un’agricoltura di sussistenza) continua a peggiorare a causa di un aumento della deforestazione e di una notevole diminuzione delle piogge che accentuano il processo di desertificazione.
La speranza di vita alla nascita è di circa 56 anni [UNDP, 2011]. Il tasso di alfabetizzazione dei giovani tra i 15-24 anni si aggira intorno al 54%, nonostante esista ancora una forte disparità tra i generi. La popolazione del Benin è composta da 40 gruppi etnici (tra cui i Fon, gli Yoruba, gli Adjia, i Somba e i Bariba sono i principali). Le lingue più diffuse sono fon e yoruba, mentre la lingua ufficiale è il francese, parlato soprattutto nelle aree urbane. La capitale è Porto Novo.

L’azione di Mani Tese

In Benin, Mani Tese concentra gli interventi nella regione dell’Atakorà, caratterizzata da livelli più bassi di sviluppo rispetto al resto del paese, sia a causa dell’eredità coloniale che delle peculiarità geografiche del territorio. Durante il periodo coloniale, infatti, vigeva la pratica di drenare i corsi d’acqua dall’interno verso la costa, economicamente più attiva e sviluppata.

Dal punto di vista territoriale, invece, la regione dell’Atakorà è caratterizzata da scarse precipitazioni e da una conseguente attività agricola ridotta, anche a causa dei flussi deviati dei corsi d’acqua. L’accesso all’acqua da fonti sicure rappresenta perciò una priorità nell’intervento di Mani Tese in Benin, perseguita attraverso la costruzione di pozzi.

A questo si affianca la costruzione di scuole e aule per garantire il diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine. Oltre agli interventi di tipo strutturale, i progetti in corso sostengono inoltre lo sviluppo delle attività produttive sia con interventi economico-alimentari che interventi di micro credito.

Mani Tese ha una sede locale in Benin nella città di Natitingou (Atacorà) che collabora con diverse realtà locali quali: organizzazioni locali, gruppi di base (GF e GM), associazioni di genitori e allievi delle scuole primarie, enti locali e altre istituzioni.

I nostri progetti in questo paese

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