Educazione allo sviluppo 2009/2010
LABORATORI DI EDUCAZIONE ALLE TEMATICHE DELLA MONDIALITA’ E DELL’INTERCULTURALITA’ PER LE SCUOLE
Da oltre dieci anni, le attività di ManiTese in ambito scolastico sono curate dal CRES – Centro Ricerca Educazione allo Sviluppo – costituito da un gruppo di docenti ed esperti nella formazione degli insegnanti, riconosciuto dal Ministero della Publica Istruzione come associazione professionale per l’aggiornamento degli insegnanti. Tali attività vengono realizzate dal CRES, a livello nazionale, attraverso:
- l’organizzazione annuale di decine di corsi d’aggiornamento per insegnanti dei diversi livelli scolastici;
- la produzione di pubblicazioni a supporto del lavoro degli insegnanti, quali la rivista quadrimestrale “Strumenti CRES”, manuali scolastici (Edizioni Bulgarini), la collana di quaderni “CRESscendo”, CD-Rom e materiali ipertestuali;
- incontri con studenti e classi dei vari ordini di scuola.
OBIETTIVI DEI LABORATORI
Stimolare nei ragazzi una consapevolezza delle dinamiche complessive e delle responsabilità individuali rispetto ad una società mondiale sempre più attraversata da dinamiche i cui effetti (migrazioni, squilibri Nord-Sud, conflitti…) appartengono alla percezione collettiva, ma le cui cause profonde sfuggono pericolosamente alla comprensione dei più; promuovere nei ragazzi l’interesse e la partecipazione verso il mondo dell’associazionismo e del volontariato; stimolare l’inserimento dell’educazione alla mondialità come materia interdisciplinare presente all’interno dei Piani di Offerta Formativa.
METODOLOGIA PROPOSTA
Il progetto educativo è strutturato in moduli di diversi incontri, di due ore ciascuno, rivolti a gruppi classe di 15 – 30 ragazzi. Affronteremo questi temi con modalità interattive e partecipative, giochi di ruolo e lavoro di gruppo, materiali audiovisivi e riferendoci a situazioni vicine alla realtà che viviamo.
Di seguito sono riportati i moduli che proponiamo alle scuole, che verranno adattati aller diverse esigenze delle classi; siamo inoltre disponibili a programmare anche moduli diversamente articolati o singoli interventi.
1° MODULO: “LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE”
ManiTese è coordinatore europeo della compagna “Global March” contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Tale campagna, che di solito ha luogo in maggio in diverse città italiane, si propone di promuovere la partecipazione degli alunni e la sensiblizzazione dell’opinione publica. A maggio 2004 ManiTese ha organizzato a Firenze il congresso mondiale sullo sfruttamento del lavoro minorile, che ha riunito quasi 200 bambini ex-lavoratori da utto il mondo. Nelle cinque giornate di congresso, cui hanno partecipato anche personalità del mondo politico e della società civile, i ragazzi hanno realizzato une dichiarazione finale nella quale si chiede a gran voce che il problema venga finalmente affrontato dal mondo politico e che le leggi esistenti vengano rispettate.
Spunti per l’attività didattica:
1. il lavoro infantile e le violazioni dei diritti dell’infanzia
2. le cause del divario tra Nord e Sud del mondo
3. le convenzioni internazionali e la politica in materia di tutel dei minori
4. la Global March e le iniziative della società civile
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medie superiori
2° MODULO: “IMMIGRAZIONE: QUANDO GLI ALBANESI ERAVAMO NOI”
Il modulo si propone di offrire elementi informativi sulle problematiche delle migrazioni, favorendo l’interesse dei ragazzi verso le culture “ALTRE”. Si vuole affrontare il tema della formazione di una società interculturale partendo dalla conoscenza delle condizioni del fenomeno migratorio. Gli studenti saranno condotti in un percorso che, partendo dalle proprie percezioni del fenomeno migratorio, li condurrà alla scoperta dell’ umanità e della complessità che si cela dietro le apparenze mediate spesso da stereotipi e notizie di cronaca.
Spunti per l’attività didattica:
1. vocabolario delle migrazioni: dal pregiudizio all’incontro
2. le migrazioni: un effetto degli squilibri internazionali
3. l’immigrazione in Italia: risorsa e/o problema
4. una società interculturale: accoglienza e integrazione
3° MODULO: “RICICLAGGIO, RIUSO, ECOLOGIA”
Obiettivo del modulo è quello di sensibilizzare gli studenti al rispetto dell’ambiente. Gli interventi tenderanno a combattere la cultura dello spreco e dell’ “usa e getta” causa prima del degrado ambientale e dello sfruttamento indiscriminato del sud del mondo. Diverse esperienze dimostrano che i migliori risultati nella riduzione dei rifiuti inviati in discarica si ottengono principalmente grazie alla sensibilizzazione dei cittadini “educati” alla riduzione dei consumi, al mercatino dell’ usato solidale presso la sede Mani Tese di Padova.
Spunti per l’attività didattica:
1. risorse e squilibri Nord-Sud
2. rifiuti ieri, risorse domani
3. come il rifiuto diventa solidarietà
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medie superiori
4° MODULO: “CONSUMISMO E CONSUMO CRITICO”
Il modulo afronta il tema del consumismo: partendo dallo squilibrio nella distribuzione e nell’accesso alle risorse, si cercherà di comprendere l’interrelazione a livello globale dei processi economici. Quindi si passerà a ragionare sulle scelte di consumo per fare acquisire la consapevolezza che noi consumatori abbiamo potere decisionale nell’ orientare produzioni più eque dal punto di vista sociale ed ambientale.
Spunti per l’attività didattica:
1. le cause del divario tra Nord e Sud del mondo
2. che viaggio fanno le cose che compriamo?
3. cosa si nasconde dietro al prezzo di un prodotto?
4. il potere di un consumatore critico
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medie superiori
5° MODULO: “CANTIERE SONORO”
Il cantiere sonoro vuole essere un approccio naturale alla materia musicale: proprio a cominciare dalla materia, scoprendo i suoni che può produrre si imparerà come si può “giocare” con varie combinazioni degli stessi soprattutto in chiave ritmica.
E’ un avvicinamento alla musica come patrimonio commune, da scoprire insieme, anche partendo da materiali poveri e di recupero, solamente attraverso la creatività e la voglia di esprimersi. Stimolando l’ascolto, di sè e degli altri, si cercherà di avvicinare i ragazzi alla propria sensibilità musicale.
Spunti per l’attività didattica:
1. suono o rumore? Dove si nasconde la musica?
2. la fabbrica dei suoni: costruiamo oggetti musicali con materiale di recupero
3. giochiamo alla musica: per suonare insieme basta poco… perché la musica è di tutti!
6° MODULO: “EDUCAZIONE ALLA PACE COME EDUCAZIONE AL CONFLITTO”
Il modulo che proponiamo affronta il tema del conflitto. Ci soffermeremo sulla centralità del conflitto nelle relazioni interpersonali, provando a comprendere le dinamiche e gli atteggiamenti che assumiamo quando ci troviamo in questa situazione. Sposteremo poi l’attenzione su un caso emblematico: i conflitti dovuti al pregiudizio verso il “diverso”. Lavoreremo sull’ osservazione di modi e linguaggi del conflitto, sottolineando la continuità tra le dinamiche interpersonali e sociali e cosciente e responsabile le situazioni conflittuali.
Spunti per l’attività didattica:
1. imparare ad osservare ed ascoltare: comportamenti conflittuali nelle relazioni interpersonali
2. il conflitto tra culture: cosa si nasconde dietro, come si alimenta
3. la consapevolezza di “altri mondi possibili” nella soluzione dei conflitti
4. la dimensione conflittuale come caratteritica della vita personale e organizzata: la soluzione creativa dei conflitti attraverso la partecipazione democratica
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medie superiori
7° MODULO: “ACQUA BENE COMUNE DELL’UMANITA’ O ORO BLU”
Più di 1,4 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all’ acqua potabile. Il modulo si propone di fare capire ai ragazzi come l’acqua sia divenuta oggetto di commercio, il cui controllo è causa di conflitti e di profondi condizionamenti della vita nei paesi del Sud de mondo.
Spunti per l’attività didattica:
1. di che cosa parliamo quando parliamo d’acqua
2. l’acqua principio di vita: il ciclo dell’ acqua
3. gli usi (e abusi) dell’ acqua: consumo individuale, consumo industriale, consumo agricolo
4. acqua bene comune dell’ umanità: educare ad una cittadinanza responsabile
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medie superiori
8° MODULO: “L’ILLUSIONE UMANITARIA”
I paesi occidentali intervengono sempre di più in altri paesi fornendo derrate alimentari, presidi sanitari e programmi di assistenza. Tuttavia gli interventi umanitari non solo non hanno eliminato i problemi ma in molti casi hanno contribuito ad aggravarli, cronicizzando le condizioni di crisi e creando una forma di dipendenza economica che diventa una nuova arma di ricatto a disposizione dei paesi occidentali.
Spunti per l’attività didattica:
1. l’inganno dell’ emergenza
2. agenzie internazionali, ONG e il meccanismo degli aiuti umanitari
3. mass media e umanitario
4. disintossicarsi dagli aiuti
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medie superiori
