Associazione di Promozione Sociale “Mani Tese Faenza”

PROGRAMMA ASSOCIATIVO
Ottobre 2009 – Settembre 2010
Approvato nell’assemblea Soci del 20 settembre 2009
Da verificare ed aggiornare nell’assemblea prevista per febbraio 2010.
Obiettivo prioritario per il prossimo anno
RADICAMENTO SUL TERRITORIO E VISIBILITA’
Sarà necessario attraverso efficaci attività rafforzare la nostra visibilità sul territorio del distretto faentino per consolidare il processo che abbiamo avviato con l’inaugurazione di giugno dell’associazione e del mercatino e la visibilità resa dal campo estivo; essenziale sarà rinforzare la comunicazione del messaggio di differenziazione rispetto al passato attraverso una chiara e trasparente identità dell’associazione (Dove siamo. Cosa facciamo. In quali valori crediamo).
In particolare a tal fine consideriamo essenziali le seguenti strategie:
1. SVILUPPARE IL MERCATINO DELL’USATO
che sarà l’attività prevalente dell’associazione attraverso la collaborazione della Cooperativa nell’ipotesi in cui essa decida di proseguire con la titolarità e la gestione prevalente del mercatino stesso. Il RICICLAGGIO ed il RIUTILIZZO sono sempre stati sia per noi che per Mani Tese un ambito distintivo sia per il significato intrinseco che per l’unità che crea il “lavorare e sporcarsi le mani” insieme. Entro il mese di ottobre andrà individuata la nuova sede; dovrà essere definita una modalità di gestione funzionale ed efficiente per quanto riguarda le aperture al pubblico, la raccolta e la selezione dei materiali; sarà indispensabile entro novembre definire uno specifico regolamento di collaborazione con la Cooperativa. Dovrà a tale scopo essere costituito un gruppo di lavoro che veda la partecipazione di soci dell’APS e soci della Cooperativa.
2. CONSOLIDARE E SVILUPPARE LE COLLABORAZIONI ESTERNE TRAMITE L’ORGANIZZAZIONE DI EVENTI PUBBLICI
perché come definito nel triennale nazionale “si esprime la preferenza per una ONG popolare, aperta soprattutto al confronto con i soggetti della società civile”. Saranno proposte specifiche attività/eventi in collaborazione in particolare con le realtà con le quali abbiamo già collaborato o inizieremo a collaborare.
3.INCREMENTARE IL NUMERO DI VOLONTARI/SOCI
attraverso una organizzazione degli incontri settimanali più interessante (costanti dovranno essere i momenti di formazione interna – in particolare sul tema, come già detto in precedenza, della sovranità alimentare, dell’accesso e utilizzo delle risorse naturali e la messa in discussione dei modelli di produzione e consumo), l’organizzazione delle attività per sottogruppi che sostengano gli interessi individuali e razionalizzino i tempi degli incontri, un insieme di attività pratiche e culturali che rendano interessante alle nuove risorse la partecipazione. Deve essere chiaro cosa facciamo (il programma annuale ha anche questo obiettivo) e perchè lo facciamo (la formazione risulterà determinante, anche attraverso incontri con responsabili di area e partner concordati con la sede centrale). Soprattutto però dovremo “sforzarci” di divenire un gruppo accogliente e non “amicalmente” chiuso verso l’esterno. L’obiettivo è quello di avere ordini del giorno delle riunioni settimanali precisi anche nel rispetto dei tempi. Dovrà essere studiata una modalità specifica per il coinvolgimento dei volontari “saltuari” per fidelizzare/mantenere quelli già acquisiti con le diverse iniziative e per proseguire costantemente nell’azione di reclutamento di nuovi volontari, pur con caratteristiche e conseguentemente proposte diverse. Un ragionamento analogo dovrà essere elaborato per coloro che in maniera costante offrono il proprio tempo per determinate attività ma non sono coinvolti in una scelta complessiva di adesione all’associazione, con particolare riferimento a volontari in età “da pensione” da coinvolgere nel mercatino dell’usato.
4.FAVORIRE PERCORSI DI CITTADINANZA ATTIVA E INTEGRAZIONE MULTICULTURALE
perché attraverso il dialogo e la cooperazione con soggetti e organizzazioni rappresentative delle comunità straniere – residenti nel territorio faentino e dintorni – si possano creare le condizioni per un’effettiva partecipazione democratica alla vita cittadina, nel rispetto delle sue molteplici espressioni identitarie, culturali e religiose.
Obiettivi secondari e relative strategie
RAPPORTI CON MANITESE ONG
L’individuazione del Presidente come figura di raccordo ha l’obiettivo di rendere più efficace e lineare la comunicazione.
Candidatura di un nostro rappresentante all’interno di un organo istituzionale (commissione, comitato, cd).
Disponibilità ad accogliere l’assemblea soci di maggio 2010 a Faenza.
Organizzare almeno uno scambio di conoscenza/esperienza con i gruppi Mani Tese che ci sono più prossimi (Rimini, Bologna, Massa Finalese, Firenze).
Analogamente a quanto accaduto nel 2009 con il progetto 2178 in India, si propone di scegliere un paese e un progetto cui dedicare in via prioritaria finanziamenti e iniziative di formazione e informazione.
COMUNICAZIONE
Ottimizzare le modalità di comunicazione interna attraverso la maling-list faenza@manitese.org alla quale saranno iscritti tutti i soci ed i volontari.
Sviluppare le potenzialità della sezione Faenza sul sito nazionale e del blog per la comunicazione esterna.
Dare visibilità sui giornali locali alle nostre iniziative (vedi il successo avuto per il campo estivo).
Contribuire allo sviluppo delle attività di raccolta fondi.
FORMAZIONE
Dovrà avere un ruolo centrale nel sostenere la nostra motivazione ed il percorso di inserimento delle nuove risorse. La campagna “IO MANGIO LOCALE” contiene elementi fortemente identitari per l’associazione che legano strettamente la nostra azione locale con le politiche dei nostri partner nel sud del mondo. Temi cardine: sovranità/risorse naturali/conflitti; modelli di produzione/sviluppo agricolo; diritto ad uno sviluppo sostenibile; conflitti e migrazioni legati alla distribuzione delle risorse. Dovremo, come indicato dal triennale nazionale “favorire la conoscenza, internamente ed esternamente all’associazione, dei contenuti politici presenti nei nostri progetti di sviluppo”. La serie di incontri di febbraio in collaborazione associazioni faentine e Consulta degli Immigrati potrebbero essere occasione di incontri pubblici.
RACCOLTA FONDI
In collaborazione con l’ambito comunicazione dovrà essere definita la banca dati dei contatti degli eventuali donatori e le relative modalità di comunicazione e fidelizzazione.
Calendario delle attività
ATTIVITA’ PREVALENTE DEL MERCATINO (da definire le modalità di apertura e l’apporto che l’APS si impegna a fornire in collaborazione con la Cooperativa)
OTTOBRE-NOVEMBRE 2009
Organizzazione Cena Km 0 - Campagna Nazionale “IO MANGIO LOCALE” in collaborazione con i GAS.
(attività secondaria così come definito in Assemblea: valutarne la fattibilità rispetto agli altri impegni)
Fiera S. Rocco (1° novembre)
DICEMBRE 2009
Campo invernale di studio e lavoro
FEBBRAIO-MARZO 2010
Iniziativa in collaborazione con associazioni faentine e Consulta degli Immigrati sul tema dell’immigrazione
MAGGIO 2010
Assemblea soci Mani Tese a Faenza
(attività secondaria così come definito in Assemblea: valutarne la fattibilità rispetto agli altri impegni)
Evento sul tema del riutilizzo
GIUGNO 2010
Evento in concomitanza con le partite dei Mondiali di calcio che vedranno impegnate le nazionali con rappresentati immigrati in città.
(attività secondaria così come definito in Assemblea: valutarne la fattibilità rispetto agli altri impegni)
LUGLIO-AGOSTO 2010
Campo estivo di studio e lavoro

