“O che non ce n’è una goccia, o che…”
come dice Max. Apprendiamo, con immenso dispiacere, dal sito nazionale di Mani Tese che da alcuni giorni il Burkina Faso è in grave difficoltà per via di una alluvione che sta mettendo a dura prova la popolazione burkinabé. Chiaramente questa situazione ha i tratti dell’emergenza per via degli immediati pericoli sanitari e sociali (150.000 sfollati), ma avrà ripercussioni anche dopo il termine della calamità. Come Mani Tese Faenza mi sento di dire che siamo molto toccati dalla tragedia di questo paese che molti di noi hanno potuto visitare personalmente e in cui vivono persone a noi care.
Qui potete trovare la notizia per esteso riportata da manitese.it, mentre qui potete informarvi sul progetto di soccorso che stiamo realizzando come ONG.
Non mi pare che questo evento abbia avuto molta risonanza nei mass media, per questo motivo è ancor più importante dare il nostro sostegno. Se volete sostenere la raccolta fondi per il progetto di emergenza, potete contribuire per mezzo di:
BOLLETTINO POSTALE:
ccp 291278, intestato a Mani Tese, p.le Gambara 7/9, 20146 Milano
CODICE IBAN:
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attraverso il sito di Banca Etica o chiamando il numero verde 800 55 24 56
CAUSALE:
“2196 – Alluvione in Burkina Faso”
Mani Tese Faenza
via Laghi 40 - 48018
Faenza (RA)
Tel. +39-333-8733787
mail: faenza@manitese.it
Mani Tese - Sede Nazionale
p.le Gambara 7/9 - 20146 - Milano (It)
Tel. +39-02-4075165
Fax +39-02-4046890
Numero verde 800-552456
Cod. Fisc. 02343800153
mail: manitese@manitese.it
10 settembre 2009 - 01:03
apprendo questa notizia con grande tristezza… una tragedia è sempre una tragedia, gli sfollati e i parenti delle vittime si ritrovano all’improvviso in condizioni drammatiche di emergenza, sia nel Nord che nel Sud, sia a livello del mare che in montagna, questo è fuori di dubbio… ma quando una calamità naturale simile accade tra l’indifferenza generale fa, se possibile, ancora più male. si pensa che in Burkina non piova mai, e in effetti è cosi, ma solo per 6-7 mesi all’anno. negli altri mesi piove, eccome, tanto che in poco tempo si hanno tante precipitazioni come in Italia in un anno. Sono stato in Burkina Faso 3 anni, con un’associazione di turismo responsabile, andando a visitare i progetti di Manitese, e in molti di questi siamo stati accompagnati da Theophile e dalla sua esperienza. Potrei parlare x ore, x giorni interi delle mie impressioni, ma limitandomi al caso concreto ammetto che rimanevo incredulo per la totale assenza di ponti. Ponti inutili, in tempo di carestia ma che, nei periodi delle piogge, separavano inesorabilmente per mesi i piccoli villaggi. c’era chi stava di qua e chi stava di là..arrivederci, a ottobre.
Mi piange il cuore ad immaginare 150000 burkinabè di Ouaga e dintorni sfollati, in condizioni quantomeno precarie, dopo aver abbandonato tutto. Allora ripenso agli abitanti di Mecko, che ci regalarono 3 polli, per ringraziarci (?!?!) della nostra visita.. polli che poi regalammo a Ba (o bàh?! ..boh..) perciò ripenso agli abitanti di Ba..chissà come se la staranno cavando. E poi si ripensa agli abitanti della capitale, ai bambini in divisa scolastica, ai milioni di venditori ambulanti lungo le strade. A Melguisa, la bimbetta vicina di casa de La maison de l’Amitiè, che faceva colazione con noi e poi giocava pure a pallone, mentre sua mamma vendeva biglietti del gratta e vinci, con la pubblicità che se vincevi ti cambiava la vita, perchè se vincevi ti portavi a casa circa 5.000.000 delle vecchie lire, se ben ricordo.
X me quel viaggio è stata unn’esperienza fortissima e ora, se non l’avessi letto dall’articolo di Max e dal sito di Manitese, forse neanche sarei venuto a conoscenza del momento di grande difficolta in cui versano molti di loro.
1 ottobre 2009 - 13:58
Sono veramente commosso di sapere una cosa del genere e mi rende veramente felice.
Spero che troviate molte persone che vi sostengono nella vostra impresa vista l’emergenza.