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	<title>campagne &#187; sbilanciamoci!</title>
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		<title>Firma la petizione di sbilanciamoci!</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy Iaione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economie di pace]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sbilanciamoci!]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo decide tagli ai redditi, alle spese sociali, alle pensioni, agli enti locali. Firma la petizione di Sbilanciamoci!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">SALVARE I REDDITI</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">TASSARE LE RICCHEZZE</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Firma la petizione di Sbilanciamoci!</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il governo decide tagli ai redditi, alle spese sociali, alle pensioni, agli enti locali</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Sbilanciamoci! propone giustizia sociale ed equità fiscale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Chiediamo al governo, al parlamento, alle forze politiche</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">di accogliere le proposte del documento di Sbilanciamoci e di introdurre:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">− una tassa patrimoniale del 3&#215;1000 ai patrimoni superiori ai 5milioni di euro</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">− l&#8217;aumento dell&#8217;imposizione fiscale sulle rendite finanziarie dal 12,5% al 23%</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In questo modo si raccoglierebbero 15 miliardi di euro</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">da usare per il lavoro, l&#8217;economia reale, il welfare, l&#8217;ambiente</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Firma, fai firmare e diffondi la petizione di Sbilanciamoci! seguendo questo link</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">http://www.sbilanciamoci.org/index.php?option=com_petizione2010</div>
<p>SALVARE I REDDITI</p>
<p>TASSARE LE RICCHEZZE</p>
<p>Firma la petizione di Sbilanciamoci!</p>
<p>Il governo decide tagli ai redditi, alle spese sociali, alle pensioni, agli enti locali</p>
<p>Sbilanciamoci! propone giustizia sociale ed equità fiscale.</p>
<p>Chiediamo al governo, al parlamento, alle forze politiche</p>
<p>di accogliere le proposte del documento di Sbilanciamoci e di introdurre:</p>
<p>− una tassa patrimoniale del 3&#215;1000 ai patrimoni superiori ai 5milioni di euro</p>
<p>− l&#8217;aumento dell&#8217;imposizione fiscale sulle rendite finanziarie dal 12,5% al 23%</p>
<p>In questo modo si raccoglierebbero 15 miliardi di euro</p>
<p>da usare per il lavoro, l&#8217;economia reale, il welfare, l&#8217;ambiente</p>
<p>Firma, fai firmare e diffondi la petizione di Sbilanciamoci! seguendo questo <a href="http://www.sbilanciamoci.org/index.php?option=com_petizione2010">link</a></p>
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		<title>La campagna sui caccia bussa al Governo</title>
		<link>http://www.manitese.it/campagne/2009/la-campagna-sui-caccia-bussa-al-governo/</link>
		<comments>http://www.manitese.it/campagne/2009/la-campagna-sui-caccia-bussa-al-governo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy Iaione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[sbilanciamoci!]]></category>

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		<description><![CDATA[La mobilitazione contro gli F35 chiede di essere ricevuta dal Governo per la consegna simbolica delle firme raccolte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La campagna di mobilitazione per fermare l’acquisto (e la produzione) da parte dell’Italia dei cacciabombardieri JSF-F35 è ormai nella sua fase conclusiva, e con una lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi e al Sottosegretario Letta chiede di essere ricevuta lunedì 21 dicembre per una “consegna simbolica” delle firme raccolte a sostegno della richiesta.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Dopo mesi di mobilitazione ed un sostegno che sta crescendo negli ultimi giorni (pur nel doloroso silenzio di tutti i principali mezzi di informazione) la campagna che chiede al nostro Governo di non partecipare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ulteriormente al progetto per la costruzione dei cacciabombardieri F35 è in dirittura di arrivo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La mobilitazione, sostenuta dalle reti di organismi di Sbilanciamoci! e della Rete Italiana per il Disarmo, ha infatti inviato una lettera ufficiale al Governo chiedendo di essere ricevuti in occasione del momento finale della campagna, che avverrà davanti a palazzo Chigi a Roma lunedì 21 Dicembre.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">“Crediamo sia importante trovare un momento simbolico di consegna delle firme, esplicitando come piuttosto dei caccia sarabbero regali natalizi più graditi agli italiani asili, pannelli solari e sussidi (che si potrebbero comprare con i soldi stanziati per gli F35)” &#8211; affermano Giulio Marcon (Sbilanciamoci!) e Massimo Paolicelli (Rete Disarmo) che hanno coordinato la campagna &#8211; “Chi è stato recentemente oggetto di violenza fisica come il Presidente Berlusconi dovrebbe capire meglio il dramma legato allo spreco di così tante risorse nella costruzione di macchine che sono il più perfetto e tecnologicamente avanzato modo di portare violenza su grande scala. Senza dimenticare che anche quando non sparano le armi creano impatti negativi perchè drenano risorse ad usi più socialmente positivi”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Va inoltre sottolineato che il conteggio attuale dei costi, reso evidente dalla campagna e dai suoi materiali (si trovano su www.disarmo.org/nof35), è effettuato solo per difetto poichè il programma F35 sta iniziando la sua fase di produzione e non è ancora chiaro l’ammontare complessivo dei costi. Ciò sta preoccupando addirittura il Pentagono che è arrivato a chiedere a Lockheed Martin, capocommessa del programma, di compartecipare ai costi oltre il budget che si stanno già prefigurando.</div>
<p>La campagna di mobilitazione per fermare l’acquisto (e la produzione) da parte dell’Italia dei cacciabombardieri JSF-F35 è ormai nella sua fase conclusiva, e con una lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi e al Sottosegretario Letta chiede di essere ricevuta lunedì 21 dicembre per una “consegna simbolica” delle firme raccolte a sostegno della richiesta.</p>
<p>Dopo mesi di mobilitazione ed un sostegno che sta crescendo negli ultimi giorni (pur nel doloroso silenzio di tutti i principali mezzi di informazione) la campagna che chiede al nostro Governo di non partecipare</p>
<p>ulteriormente al progetto per la costruzione dei cacciabombardieri F35 è in dirittura di arrivo.</p>
<p>La mobilitazione, sostenuta dalle reti di organismi di Sbilanciamoci! e della Rete Italiana per il Disarmo, ha infatti inviato una lettera ufficiale al Governo chiedendo di essere ricevuti in occasione del momento finale della campagna, che avverrà davanti a palazzo Chigi a Roma lunedì 21 Dicembre.<br />
“Crediamo sia importante trovare un momento simbolico di consegna delle firme, esplicitando come piuttosto dei caccia sarabbero regali natalizi più graditi agli italiani asili, pannelli solari e sussidi (che si potrebbero comprare con i soldi stanziati per gli F35)” &#8211; affermano Giulio Marcon (Sbilanciamoci!) e Massimo Paolicelli (Rete Disarmo) che hanno coordinato la campagna &#8211; “Chi è stato recentemente oggetto di violenza fisica come il Presidente Berlusconi dovrebbe capire meglio il dramma legato allo spreco di così tante risorse nella costruzione di macchine che sono il più perfetto e tecnologicamente avanzato modo di portare violenza su grande scala. Senza dimenticare che anche quando non sparano le armi creano impatti negativi perchè drenano risorse ad usi più socialmente positivi”.</p>
<p>Va inoltre sottolineato che il conteggio attuale dei costi, reso evidente dalla campagna e dai suoi materiali (si trovano su www.disarmo.org/nof35), è effettuato solo per difetto poichè il programma F35 sta iniziando la sua fase di produzione e non è ancora chiaro l’ammontare complessivo dei costi. Ciò sta preoccupando addirittura il Pentagono che è arrivato a chiedere a Lockheed Martin, capocommessa del programma, di compartecipare ai costi oltre il budget che si stanno già prefigurando.</p>
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		<title>Ecco la &#8220;controfinanziaria&#8221; di Sbilanciamoci!</title>
		<link>http://www.manitese.it/campagne/2009/ecco-la-controfinanziaria-di-sbilanciamoci/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy Iaione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[sbilanciamoci!]]></category>

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		<description><![CDATA[E' stato presentato il rapporto di Sbilanciamoci!, la  "Controfinanziaria" che ogni anno la campagna, a cui aderisce anche Mani Tese, pubblica per promuovere la necessità di un diverso modello di sviluppo, di nuovi indicatori economici, di un diverso orientamento delle politiche economiche e finanziarie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rapporto della campagna Sbilanciamoci! per il 2010 si trasforma e si sviluppa adattandosi ai cambiamenti introdotti dal Governo Berlusconi nel suo complesso e dal ministro Tremonti rispetto al processo decisionale sulla spesa pubblica e le politiche finanziarie. Lo svuotamento della legge finanziaria e la moltiplicazione di provvedimenti di politica economica e finanziaria negli ultimi 18 mesi hanno reso impossibile – contrariamente a quanto propagandato da Tremonti e nonostante la manovra triennale del 2008 – un dibattito trasparente e complessivo sugli indirizzi di politica economica.</p>
<p>Attraverso procedure opache ed estemporanee la decisione in materia di bilancio e di spesa pubblica sono state di fatto accentrate e avocate presso il Ministero dell’Economia: Parlamento, forze sociali e persino gli altri Ministeri sono stati progressivamente esclusi da ogni possibilità di intervenire e di influenzare le decisioni nelle sedi istituzionali e preposte. La “pratica” della manovra triennale del 2008 è stata disbrigata in poche settimane e attraverso il voto di fiducia; si tratta comunque di un provvedimento “di cornice” è stata poi in corso d’opera piegata alle decisioni di altri provvedimenti che ne hanno reso alquanto fragile l’impianto programmatorio e organico.</p>
<p>La legge finanziaria di quest’anno (2010) – di tre articoli – contiene alcuni provvedimenti e parziali modifiche rispetto alla manovra triennale e agli altri provvedimenti. Si tratta di un disegno di legge limitato che – contenendo alcune misure molto criticabili – si caratterizza per la sua modestia e inefficacia rispetto alla crisi che stiamo vivendo da alcuni mesi: un testo di legge in sostanziale continuità con gli altri provvedimenti di questi 18 mesi, tutti all’insegna della sottovalutazione della crisi e della modestia delle misure, tutte al di sotto della necessità di interventi incisivi e strutturali contro le drammatiche conseguenze della crisi.</p>
<p>In questo contesto, anche il rapporto di Sbilanciamoci! si adegua alla nuova situazione. Pur partendo sempre dalla legge finanziaria, il Rapporto di quest’anno è una sorta di “bilancio” della politica economica e finanziaria, dei provvedimenti di spesa pubblica, messa in campo nel 2009 (e nel 2008), attraverso i provvedimenti varati in questi mesi. Una parte di questo lavoro è stato fatto in occasione dell’organizzazione del forum annuale di Sbilanciamoci! che si è svolto a Cernobbio all’inizio di settembre. Il Rapporto di quest’anno è dunque dedicato alla crisi economica, ai provvedimenti del Governo e alle proposte di Sbilanciamoci! per uscirne. Proposte, come sempre, circostanziate e corredate di cifre, che quest’anno presentiamo come una sorta di nostra manovra complessiva – che comprende il disegno di legge sulla finanziaria, ma anche gli altri provvedimenti – contro la crisi.</p>
<p>È un testo – dunque – quello di quest’anno che può essere utilizzato non solo nelle settimane di discussione della legge finanziaria, ma per tutti i prossimi mesi. Le critiche rimangono attuali, ma soprattutto le proposte – ci auspichiamo – possono diventare un terreno di iniziative e di mobilitazione per fare in modo che la crisi non ricada – come al solito – sulle fasce più deboli della popolazione, ma che sia l’occasione per incamminarci su un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla pace e la solidarietà internazionale, sui diritti e l’eguaglianza.</p>
<p>Scarica il rapporto a questo <a href="http://www.sbilanciamoci.org/index.php?option=com_remository&amp;func=fileinfo&amp;id=123">link</a>.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il rapporto della campagna Sbilanciamoci! per il 2010 si trasforma e si sviluppa adattandosi ai cambiamenti introdotti dal Governo Berlusconi nel suo complesso e dal ministro Tremonti rispetto al processo decisionale sulla spesa pubblica e le politiche finanziarie. Lo svuotamento della legge finanziaria e la moltiplicazione di provvedimenti di politica economica e finanziaria negli ultimi 18 mesi hanno reso impossibile – contrariamente a quanto propagandato da Tremonti e nonostante la manovra triennale del 2008 – un dibattito trasparente e complessivo sugli indirizzi di politica economica.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Attraverso procedure opache ed estemporanee la decisione in materia di bilancio e di spesa pubblica sono state di fatto accentrate e avocate presso il Ministero dell’Economia: Parlamento, forze sociali e persino gli altri Ministeri sono stati progressivamente esclusi da ogni possibilità di intervenire e di influenzare le decisioni nelle sedi istituzionali e preposte. La “pratica” della manovra triennale del 2008 è stata disbrigata in poche settimane e attraverso il voto di fiducia; si tratta comunque di un provvedimento “di cornice” è stata poi in corso d’opera piegata alle decisioni di altri provvedimenti che ne hanno reso alquanto fragile l’impianto programmatorio e organico.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La legge finanziaria di quest’anno (2010) – di tre articoli – contiene alcuni provvedimenti e parziali modifiche rispetto alla manovra triennale e agli altri provvedimenti. Si tratta di un disegno di legge limitato che – contenendo alcune misure molto criticabili – si caratterizza per la sua modestia e inefficacia rispetto alla crisi che stiamo vivendo da alcuni mesi: un testo di legge in sostanziale continuità con gli altri provvedimenti di questi 18 mesi, tutti all’insegna della sottovalutazione della crisi e della modestia delle misure, tutte al di sotto della necessità di interventi incisivi e strutturali contro le drammatiche conseguenze della crisi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In questo contesto, anche il rapporto di Sbilanciamoci! si adegua alla nuova situazione. Pur partendo sempre dalla legge finanziaria, il Rapporto di quest’anno è una sorta di “bilancio” della politica economica e finanziaria, dei provvedimenti di spesa pubblica, messa in campo nel 2009 (e nel 2008), attraverso i provvedimenti varati in questi mesi. Una parte di questo lavoro è stato fatto in occasione dell’organizzazione del forum annuale di Sbilanciamoci! che si è svolto a Cernobbio all’inizio di settembre. Il Rapporto di quest’anno è dunque dedicato alla crisi economica, ai provvedimenti del Governo e alle proposte di Sbilanciamoci! per uscirne. Proposte, come sempre, circostanziate e corredate di cifre, che quest’anno presentiamo come una sorta di nostra manovra complessiva – che comprende il disegno di legge sulla finanziaria, ma anche gli altri provvedimenti – contro la crisi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">È un testo – dunque – quello di quest’anno che può essere utilizzato non solo nelle settimane di discussione della legge finanziaria, ma per tutti i prossimi mesi. Le critiche rimangono attuali, ma soprattutto le proposte – ci auspichiamo – possono diventare un terreno di iniziative e di mobilitazione per fare in modo che la crisi non ricada – come al solito – sulle fasce più deboli della popolazione, ma che sia l’occasione per incamminarci su un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla pace e la solidarietà internazionale, sui diritti e l’eguaglianza.</div>
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		<title>40 miliardi per uscire dalla crisi</title>
		<link>http://www.manitese.it/campagne/2009/40-miliardi-per-uscire-dalla-crisi/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy Iaione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economie di pace]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[politiche pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[sbilanciamoci!]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani a Roma Sbilanciamoci! presenta "La finanziaria e i decreti anti-crisi di cui avremmo veramente bisogno: per i diritti, il lavoro, la solidarietà, l'ambiente".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La presentazione della &#8220;contromanovra&#8221; si svolgerà nella Sala della Pace alle 11.00, presso la Provincia di Roma (in via IV Novembre 119/a). Il Rapporto 2010 che contiene le proposte alternative alla finanziaria e agli altri decreti anti-crisi presentati nel 2009 per fronteggiare il difficile momento economico.</p>
<p>In un rapporto di oltre 120 pagine la campagna Sbilanciamoci fa l&#8217;elenco di come trovare i soldi e di come spenderli in modo diverso per uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo, sostenibile e di qualità: dalla parte del lavoro, dell&#8217;ambiente, dei diritti, della pace. 40 miliardi da spendere in due anni per sostenere un&#8217;economia diversa, al servizio della società e delle perone, non degli speculatori e degli inquinatori.</p>
<p>Il rapporto fa l&#8217;elenco di tutti i bluff di Tremonti e del governo (misure annunciate e mai realizzate o provvedimenti presentati come “determinanti” e poi rivelatisi assai modesti) e contiene lo specifico di tutte le proposte realizzabili, anche nel breve periodo, con provvedimenti e politiche concrete e immediatamente realizzabili.</p>
<p>Saranno presenti alla conferenza stampa I rappresentanti delle associazioni della campagna, i parlamentari, sinacalisti ed esperti e ricercatori di spesa pubblica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un nuovo modello per uscire dalla crisi</title>
		<link>http://www.manitese.it/campagne/2009/un-nuovo-modello-per-uscire-dalla-crisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 08:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy Iaione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economie di pace]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[politiche pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[sbilanciamoci!]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest'anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio, in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D'Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d'affari. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.</p>
<p>La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l&#8217;aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente. Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima. Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i &#8220;meriti&#8221; della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.</p>
<p>Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l&#8217;economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell&#8217;economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell&#8217;intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un&#8217;incidenza sul PIL del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.<br />
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall&#8217;Abruzzo.</p>
<p>Tra le prime conferme: Mario Agostinelli (Un&#8217;Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente ARCI), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del NENS), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (Responsabile Politiche Sociali ARCI), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (Responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (Responsabile Esteri FIOM-CGIL), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della FIOM-CGIL), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (Presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).</p>
<p>Il Forum avrà inizio alle 9.30 e si chiuderà alle 18.00. Il Forum di Sbilanciamoci! quest&#8217;anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l&#8217;iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati. Per avere informazioni e per prenotare la partecipazione visita il sito di <a href="http://www.sbilanciamoci.org">Sbilanciamoci!</a></p>
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		<title>A Como la &#8220;contro Cernobbio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 08:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy Iaione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contro le povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Economie di pace]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politiche pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[sbilanciamoci!]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest'anno il Forum di Sbilanciamoci! – L'impresa di un'economia diversa – arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Ecco come parteciparvi e sostenerlo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altri centinaia di migliaia di posti di lavoro, l&#8217;aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave dal dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.<br />
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo sino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.<br />
Ecco perché, mentre i nostri ministri andranno al workshop dello Studio Ambrosetti ad illustrare e a rivendicare i &#8220;meriti&#8221; dell&#8217;azione di governo, Sbilanciamoci!, a poche centinaia di metri dal forum ufficiale, organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare e altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.<br />
Nello stesso tempo metteremo in campo le nostre 10 proposte per uscire dalla crisi, per orientare l&#8217;economia verso un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello fondato sulla riconversione ecologica dell&#8217;economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell&#8217;intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro.<br />
Al Forum parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali.<br />
Il Forum di Sbilanciamoci! quest&#8217;anno è completamente autofinanziato. La campagna chiede a tutti, al momento dell&#8217;iscriione, di dare un contributo per realizzare l&#8217;iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati. La prenotazione per la partecipazione è obbligatoria e, per motivi logistici e di capienza delle sale, il numero di posti è limitato.</p>
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		<title>Partita la campagna contro i cacciabombardieri</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 07:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosy Iaione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economie di pace]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[disarmo]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[sbilanciamoci!]]></category>

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		<description><![CDATA[E' entrata nel vivo la campagna promossa dalla Rete Italiana per il disarmo e dalla campagna Sbilanciamoci! per lo stop della partecipazione italiana alla produzione di 131 caccia bombardieri F-35 che ci costeranno ben 15 miliardi di euro. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I due portavoce, Massimo Paolicelli della Rete Italiana per il Disarmo e Giulio Marcon di Sbilanciamoci!, hanno presentato gli obiettivi e le iniziative della campagna, e illustrato i contenuti del programma di riarmo e delle decisioni del parlamento e del governo italiano.</p>
<p>Massimo Paolicelli spiega che, con una velocità inusuale e sconvolgente, il senato prima e la camera dei deputati poi, hanno dato l’8 aprile 2009 il via libera al governo per l’acquisto di 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighter che impegneranno il nostro paese fino al 2026 con una spesa di quasi 15 miliardi di euro.</p>
<p>La conferma che questo progetto, che vede il governo americano come ente promotore, è un salto nel buio è arrivata dal nuovo rapporto del marzo 2009 del GAO (Government Accountability Office) che è il corrispettivo della nostra Corte dei Conti. Il GAO è fortemente scettico sul progetto, criticando principalmente le pressioni esercitate dal dipartimento della difesa (Dod) e dalle imprese appaltatrici affinché la fase di sviluppo dell’aviogetto venga portata a conclusione prima che le più importanti tecnologie divengano mature, iniziando così i test costruttivi dell’aereo prima che i progetti divengano definitivi e iniziando la fase di produzione prima che i test in volo dimostrino che l’aereo sia realmente pronto, con il forte rischio di scoprire eventuali difetti a posteriori, quando correggerli sarà estremamente complicato e costoso. A conferma di ciò la decisione di anticipare l’acquisizione del 15% del totale dei velivoli, cioè 360 aerei, testando solo il 17% delle capacità dell’F-35 in volo, per lasciare tutto il resto alle simulazioni di laboratorio.</p>
<p>Un’ulteriore critica riguarda i costi; nel report viene infatti sottolineato come, si sia passati da una stima iniziale di 51 miliardi a circa 300 miliardi di dollari. Perplessità arrivano anche dalla Corte dei Conti olandese, che nel criticare il forte incremento dei costi del progetto afferma che, da un lato, è impossibile calcolare il costo reale di un singolo aereo e dall&#8217;altro, visto l&#8217;elevato costo della partecipazione delle aziende olandesi al programma di sviluppo del JSF, sarebbe tuttavia più economico l’acquisto diretto.</p>
<p>Secondo il Ministero della Difesa italiano nella struttura industriale si creeranno circa 600 posti di lavoro (nella fase di picco), più una spinta occupazionale nelle aziende locali e nazionali quantificata in circa 10.000 posti di lavoro. Una cifra esagerata, se si pensa che in Italia l’industria a produzione militare nel 2008 ha dato occupazione a 26.395 persone. È più realistica l’ipotesi delle parti sociali che parlano di 200 occupati più altri 800 nell’indotto. In questo settore, bisogna tener presente che alti sono i profitti dell’industria militare, anche perché garantiti dai governi, ma basse sono le ricadute occupazionali in base ai soldi investiti. In Europa nel settore industriale militare tra il 1993 ed il 2003 sono stati cancellati 750.000 posti passando da 1.522.000 occupati a 772.000. Se il nostro Paese investisse la stessa cifra destinata al JSF nel settore delle fonti rinnovabili, oltre a diminuire la dipendenza dal petrolio e aumentare la qualità della nostra vita, creerebbe dai 116.000 ai 203.000 posti di lavoro.</p>
<p>Ragion per cui arrivare a parlare poi del JSF come di una occasione anticrisi ci sembra esagerato. Infatti per il ritorno occupazionale si parla di 1/10 rispetto alle previsioni. La possibilità di ripensarci ancora c’è &#8211; conclude Paolicelli. La Norvegia, il 30 marzo 2009 ha sospeso fino al 2012 la sua partecipazione al programma del JSF. Noi chiediamo al Governo italiano di non procedere con la firma di un contratto che equivale ad un assegno in bianco.</p>
<p>Giulio Marcon, interviene nel dibattito sottolineando l’inutilità di una spesa così ingente per degli aerei militari da combattimento e mettendo in evidenza che 15 miliardi di euro è molto più di quanto il governo abbia stanziato fin ora per far fronte alla crisi economica o delle risorse impegnate per la ricostruzione in Abruzzo. Con 15 miliardi di euro &#8211; conclude Marcon &#8211; si possono fare molte altre cose in alternativa. Ad esempio si possono costruire 5000 nuovi asili nido, costruire 8 milioni di pannelli solari, dare a tutti i collaboratori a progetto la stessa indennità di disoccupazione dei lavoratori dipendenti, allargare la cassa integrazione a tutte le piccole imprese.</p>
<p>La campagna chiede al governo italiano di fare una scelta di pace e di solidarietà bloccando la prosecuzione del programma e destinando le risorse alla società, all&#8217;ambiente, al lavoro, alla solidarietà internazionale.</p>
<p>Per adesioni e informazioni: info@sbilanciamoci.org. Visita il sito di <a href="http://sbilanciamoci.org">Sbilanciamoci!</a> e quello della <a href="http://disarmo.org">Rete disarmo</a>.</p>
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