La recente crisi alimentare ha evidenziato come il modello neoliberista di produzione agricola orientata all’export rappresenti il problema e non la soluzione per lo sviluppo e la lotta alla fame nel mondo. Le esperienze dei movimenti sociali e contadini che da anni lavorano su questa tematica hanno portato all’elaborazione di alternative strutturali di modello di sviluppo agricolo, come la sovranità alimentare. Mani Tese intende ispirarsi ai questi principi per favorire la conoscenza e la diffusione di modelli di produzione e commercializzazione agricola alternativi, sia nel contesto dell’economie locali, sia nel quadro delle politiche di cooperazione economica a livello italiano ed europeo.
All’interno di questo lavoro, viene sviluppata l’analisi del ruolo che l’agricoltura gioca dal punto di vista ambientale, sociale, economico e, più in generale, di sviluppo con tutti i problemi che a queste dimensioni si collegano, ovvero la gestione delle risorse naturali (terra, acqua, biodiversità), gli impatti sociali e ambientali dei diversi modelli di produzione e commercializzazione e le politiche macroeconomiche come gli investimenti, il commercio e la finanza.
La Campagna per la riforma della Banca mondiale (CRBM) lavora per una democratizzazione e una profonda riforma ambientale e sociale delle istituzioni finanziarie
internazionali che rimangono tra i principali responsabili dell’iniquo processo di globalizzazione che viviamo, con un’attenzione particolare agli impatti ambientali, sociali,
di sviluppo, climatici e sui diritti umani degli investimenti pubblici e privati dal Nord verso il Sud del mondo, in solidarietà con le comunità locali che li vivono in prima persona ed all’interno di numerose reti della società civile internazionale. Dall’aprile del 2002 la CRBM è divenuta un programma specifico di Mani Tese e conserva la sua autonomia nella ricerca dei finanziamenti. Oggi il lavoro di pressione svolto dalla CR BM sul governo e sul parlamento italiano e sulle altre istituzioni europee e internazionali si articola in cinque aree specifiche:
- Banca mondiale e Fondo monetario internazionale e altre istituzioni della finanza per lo sviluppo
- Agenzie di credito all’esportazione (in Italia la SACE ) e investimenti diretti esteri
- Banca Europea per gli investimenti e finanza pubblica europea
- Banche private e banche alternative
- Mercati finanziari, regolamentazione finanziaria e tassazione
In ciascuna area di lavoro la CRBM affronta questioni di governance internazionale, così come porta avanti un lavoro di solidarietà in sostegno delle comunità direttamente impattate dai flussi finanziari. Allo stesso tempo la CR BM mette in luce le specifiche responsabilità italiane ed europee in questi contesti, e avanza misure di giustizia per gli impattati e di riforma dei meccanismi finanziari per evitare crisi future.
Mani Tese parte da un approccio critico agli Obiettivi del Millennio di riduzione della povertà elaborati in sede Onu nel 2000: si tratta di obiettivi minimi, seppur di vitale importanza, che non assicurano il sostegno e la garanzia di un processo di autosviluppo fondato sul protagonismo e sulla riacquisizione della propria dignità delle comunità del sud impoverite dalle politiche neoliberiste.
Per questo Mani Tese ritiene di vitale importanza la costruzione di reali partnership nord-sud che mettano in discussione il modello di sviluppo occidentale, si basino su un approccio nonviolento e rifiutino ogni mezzo non pacifico di risoluzione dei conflitti fra gli Stati e nella società. Oltre ad un costante lavoro di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo sul tema, anche tramite progetti in partenariato con enti locali e altre reti, l’associazione svolge un ruolo attivo all’interno della coalizione italiana del Social Watch, il network internazionale di organizzazioni della società civile che propone politiche di trasformazione in realtà le promesse delle Nazioni Unite, per ricordare ai governi gli impegni presi e seguirne in modo indipendente l’applicazione. attua un monitoraggio sugli impegni assunti a livello internazionale per la lotta alla povertà e l’equità di genere. Ogni anno pubblica e diffonde un rapporto che rappresenta una delle analisi sullo sviluppo sociale più riconosciute al mondo ed è spesso considerato il “rapporto ombra” della società civile rispetto a quello dell’UNDP (il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite).
Mani Tese fa parte anche della campagna Sbilanciamoci!, del Comitato per il Contratto Mondiale sull’Acqua, del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, dell’Associazione Ong Italiane, della Tavola della Pace e della Rete Italiana per il Disarmo.



