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giovedì 3 dicembre 2009

Ecco la “controfinanziaria” di Sbilanciamoci!

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Il rapporto della campagna Sbilanciamoci! per il 2010 si trasforma e si sviluppa adattandosi ai cambiamenti introdotti dal Governo Berlusconi nel suo complesso e dal ministro Tremonti rispetto al processo decisionale sulla spesa pubblica e le politiche finanziarie. Lo svuotamento della legge finanziaria e la moltiplicazione di provvedimenti di politica economica e finanziaria negli ultimi 18 mesi hanno reso impossibile – contrariamente a quanto propagandato da Tremonti e nonostante la manovra triennale del 2008 – un dibattito trasparente e complessivo sugli indirizzi di politica economica.

Attraverso procedure opache ed estemporanee la decisione in materia di bilancio e di spesa pubblica sono state di fatto accentrate e avocate presso il Ministero dell’Economia: Parlamento, forze sociali e persino gli altri Ministeri sono stati progressivamente esclusi da ogni possibilità di intervenire e di influenzare le decisioni nelle sedi istituzionali e preposte. La “pratica” della manovra triennale del 2008 è stata disbrigata in poche settimane e attraverso il voto di fiducia; si tratta comunque di un provvedimento “di cornice” è stata poi in corso d’opera piegata alle decisioni di altri provvedimenti che ne hanno reso alquanto fragile l’impianto programmatorio e organico.

La legge finanziaria di quest’anno (2010) – di tre articoli – contiene alcuni provvedimenti e parziali modifiche rispetto alla manovra triennale e agli altri provvedimenti. Si tratta di un disegno di legge limitato che – contenendo alcune misure molto criticabili – si caratterizza per la sua modestia e inefficacia rispetto alla crisi che stiamo vivendo da alcuni mesi: un testo di legge in sostanziale continuità con gli altri provvedimenti di questi 18 mesi, tutti all’insegna della sottovalutazione della crisi e della modestia delle misure, tutte al di sotto della necessità di interventi incisivi e strutturali contro le drammatiche conseguenze della crisi.

In questo contesto, anche il rapporto di Sbilanciamoci! si adegua alla nuova situazione. Pur partendo sempre dalla legge finanziaria, il Rapporto di quest’anno è una sorta di “bilancio” della politica economica e finanziaria, dei provvedimenti di spesa pubblica, messa in campo nel 2009 (e nel 2008), attraverso i provvedimenti varati in questi mesi. Una parte di questo lavoro è stato fatto in occasione dell’organizzazione del forum annuale di Sbilanciamoci! che si è svolto a Cernobbio all’inizio di settembre. Il Rapporto di quest’anno è dunque dedicato alla crisi economica, ai provvedimenti del Governo e alle proposte di Sbilanciamoci! per uscirne. Proposte, come sempre, circostanziate e corredate di cifre, che quest’anno presentiamo come una sorta di nostra manovra complessiva – che comprende il disegno di legge sulla finanziaria, ma anche gli altri provvedimenti – contro la crisi.

È un testo – dunque – quello di quest’anno che può essere utilizzato non solo nelle settimane di discussione della legge finanziaria, ma per tutti i prossimi mesi. Le critiche rimangono attuali, ma soprattutto le proposte – ci auspichiamo – possono diventare un terreno di iniziative e di mobilitazione per fare in modo che la crisi non ricada – come al solito – sulle fasce più deboli della popolazione, ma che sia l’occasione per incamminarci su un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla pace e la solidarietà internazionale, sui diritti e l’eguaglianza.

Scarica il rapporto a questo link.

Il rapporto della campagna Sbilanciamoci! per il 2010 si trasforma e si sviluppa adattandosi ai cambiamenti introdotti dal Governo Berlusconi nel suo complesso e dal ministro Tremonti rispetto al processo decisionale sulla spesa pubblica e le politiche finanziarie. Lo svuotamento della legge finanziaria e la moltiplicazione di provvedimenti di politica economica e finanziaria negli ultimi 18 mesi hanno reso impossibile – contrariamente a quanto propagandato da Tremonti e nonostante la manovra triennale del 2008 – un dibattito trasparente e complessivo sugli indirizzi di politica economica.
Attraverso procedure opache ed estemporanee la decisione in materia di bilancio e di spesa pubblica sono state di fatto accentrate e avocate presso il Ministero dell’Economia: Parlamento, forze sociali e persino gli altri Ministeri sono stati progressivamente esclusi da ogni possibilità di intervenire e di influenzare le decisioni nelle sedi istituzionali e preposte. La “pratica” della manovra triennale del 2008 è stata disbrigata in poche settimane e attraverso il voto di fiducia; si tratta comunque di un provvedimento “di cornice” è stata poi in corso d’opera piegata alle decisioni di altri provvedimenti che ne hanno reso alquanto fragile l’impianto programmatorio e organico.
La legge finanziaria di quest’anno (2010) – di tre articoli – contiene alcuni provvedimenti e parziali modifiche rispetto alla manovra triennale e agli altri provvedimenti. Si tratta di un disegno di legge limitato che – contenendo alcune misure molto criticabili – si caratterizza per la sua modestia e inefficacia rispetto alla crisi che stiamo vivendo da alcuni mesi: un testo di legge in sostanziale continuità con gli altri provvedimenti di questi 18 mesi, tutti all’insegna della sottovalutazione della crisi e della modestia delle misure, tutte al di sotto della necessità di interventi incisivi e strutturali contro le drammatiche conseguenze della crisi.
In questo contesto, anche il rapporto di Sbilanciamoci! si adegua alla nuova situazione. Pur partendo sempre dalla legge finanziaria, il Rapporto di quest’anno è una sorta di “bilancio” della politica economica e finanziaria, dei provvedimenti di spesa pubblica, messa in campo nel 2009 (e nel 2008), attraverso i provvedimenti varati in questi mesi. Una parte di questo lavoro è stato fatto in occasione dell’organizzazione del forum annuale di Sbilanciamoci! che si è svolto a Cernobbio all’inizio di settembre. Il Rapporto di quest’anno è dunque dedicato alla crisi economica, ai provvedimenti del Governo e alle proposte di Sbilanciamoci! per uscirne. Proposte, come sempre, circostanziate e corredate di cifre, che quest’anno presentiamo come una sorta di nostra manovra complessiva – che comprende il disegno di legge sulla finanziaria, ma anche gli altri provvedimenti – contro la crisi.
È un testo – dunque – quello di quest’anno che può essere utilizzato non solo nelle settimane di discussione della legge finanziaria, ma per tutti i prossimi mesi. Le critiche rimangono attuali, ma soprattutto le proposte – ci auspichiamo – possono diventare un terreno di iniziative e di mobilitazione per fare in modo che la crisi non ricada – come al solito – sulle fasce più deboli della popolazione, ma che sia l’occasione per incamminarci su un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla pace e la solidarietà internazionale, sui diritti e l’eguaglianza.
In categoria: Segnalazioni

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