Mani Tese ONG

Gruppo di Bulciago

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mercoledì 16 maggio 2012

MOBILItiamoci

Prosegue la rassegna DRITTE PER SVOLTARE:

non perdete l’appuntamento con

MOBILItiamoci

giovedì 17 maggio h. 21.00
presso la sede dell’associazione Muretto Culturale
via General Cantore 48

Costruire e rinnovare mobili, partendo dal recupero.
Con Massimo Acanfora, giornalista di Altreconomia, che presenterà il libro “E ora si Ikrea”, e i “trasforMobili” di Giuliano Spinelli.
Un appuntamente da non perdere!!!

mercoledì 9 maggio 2012

TRASH à PORTER – sfilata usata

Nell’ambito della rassegna “Dritte per svoltare – percorsi di decrescita” siamo lieti di invitarvi a

TRASH à PORTER – SFILATA DI MODA USATA

sabato 12 maggio h. 18.00
presso Manifesta
Fiera di Osnago, via Martiri di Liberazione, 10

17 modelli non professionisti sfileranno lungo la passerella allestita per l’occasione all’interno degli spazi del polo fieristico di Osnago.
La totalità dei completi che presenteremo è costituita da abbigliamento di seconda mano proveniente dal nostro mercatino “L’usato solidale”.
Un’ottima occasione per (di)mostrare che l’usato non solo è sostenibile da un punto di vista etico e ambientale, ma può essere persino bello e divertente.

NON MANCATE NEMMENO PER SBAGLIO

NEMMENO PER SOGNO

lunedì 16 aprile 2012

DRITTE PER SVOLTARE – percorsi di decrescita

Per la rassegna
“Dritte per svoltare – percorsi di decrescita”
Mani Tese Bulciago
è lieta di invitarvi
a

la SCARTORIA

mercoledì 18 aprile h. 21.00
presso la sede dell’associazione “Muretto Culturale
via General Cantore 48 – Inverigo


Nicoletta Fasani, designer di moda ed esperta di sartoria creativa, insegnerà ai partecipanti come riutilizzare vecchi abiti e scarti di tessuto per creare qualcosa di nuovo: una collana da una vecchia t-shirt? Un vestitino da scampoli di lana? Nicoletta progetta, disegna il cartamodello, taglia e cuce direttamente tutto in prima persona, e le sue collezioni sono interamente pensate e fatte in Italia.


giovedì 23 febbraio 2012

25 febbraio – Giornata nazionale di mobilitazione contro gli F-35

Tagliano sulle pensioni, la scuola, il lavoro, i servizi sociali, gli enti locali… e vogliono comprare 90 cacciabombardieri nucleari da 10 miliardi di euro.

L’Ammiraglio-Ministrotecnico Giampaolo Di Paola ha deciso di confermare l’acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F35: una delle più micidiali armi da guerra mai costruite, che costa circa 115 milioni di euro al pezzo. In tutto più di 10 miliardi di euro ai quali se ne dovranno aggiungere almeno altri 30 per la loro gestione.

Si tratta di una scelta irresponsabile mentre si costringono milioni di italiani a fare enormi sacrifici e mancano i soldi per la polizia, la giustizia, la protezione civile, la scuola, la lotta alla povertà e per gli enti locali.

Per questo è importante accrescere la pressione sul Parlamento che ora dovrà valutare e cancellare questa decisione.

Aderisci alla giornata e organizza la raccolta firme nella tua città!

Comunica la tua adesione alla Tavola della Pace:
via della viola 1 (06122) Perugia – Tel. 075/5736890 – fax 075/5739337
email segreteria@perlapace.it
www.perlapace.it (Tavola della Pace) – www.sbilanciamoci.org (Campagna
Sbilanciamoci!) – www.disarmo.org (Rete Italiana per il Disarmo)

La Giornata del 25 febbraio è promossa dalla Rete Italiana per il Disarmo, Tavola della pace e Sbilanciamoci.

sabato 14 gennaio 2012

GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

FIRMA E FAI FIRMARE: CLICCA QUI

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.

Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.

I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.

Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.

Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.

Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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