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	<title>Area stampa &#187; immigrazione</title>
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		<title>Mani Tese esprime preoccupazione per l&#8217;approvazione del &#8220;DDL sicurezza&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Policy e campagne]]></category>
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		<description><![CDATA[Il capo dello Stato Giorgio Napolitano firma il decreto sicurezza, ma esprime la sua perplessità per alcuni provvedimenti in esso contenuti. Il Presidente  Napolitano ha ratificato ieri  il decreto legge sulla sicurezza: la sua approvazione però è stata accpompagnata da una lettera in cui esprimeva i dubbi e le contraddizioni di tale legge. In particolar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Il capo dello Stato Giorgio Napolitano firma il decreto sicurezza, ma esprime la sua perplessità per alcuni provvedimenti in esso contenuti.</h4>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente  Napolitano ha ratificato ieri  il decreto legge sulla sicurezza: la sua approvazione però è stata accpompagnata da una lettera in cui esprimeva i dubbi e le contraddizioni di tale legge. In particolar modo il Presidente si sofferma sull’introduzione del reato di clandestinità, che “apre la strada -a suo avviso- effetti difficilmente prevedibili”.</p>
<p>E’ evidente come le riserve espresse dal Presidente non pongano nessun freno al decreto da lui stesso approvato, ma  evidenziano ancora una volta le ciriticità e el contraddizioni che tale legge presenta.</p>
<p>Un decreto, come avevamo scritto nelle scorse settimane, che non tiene in considerazione i diritti fondamentali degli immigrati, rende sempre più difficile l’ingresso regolare nel nostro Paese, e incentiva di fatto la “clandestinità” che pretende di combattere.</p>
<p>Tale decreto, a nostro avviso, non fa che aumentare il senso di paura dei cittadini italiani nei confronti degli immigrati, anziché sostenere e sviluppare un clima di integrazione e sostenibilità sociale.</p>
<p>Il diritto di cittadinanza viene veicolato alla stipula di “un accordo di integrazione”, che il cittadino straniero deve obbligatoriamente sottoscrivere per il rilascio del permesso di soggiorno. È una sorta di “patente a punti” per l’immigrato, racchiusa nell’accordo di integrazione: ci sono dei crediti, conseguibili nell’arco di validità del titolo di soggiorno richiesto. La perdita dei crediti comporta la revoca del titolo di soggiorno, e questo è inaccettabile in un Paese democratico, dove tutti devono e possono sentirsi a buon grado cittadini.</p>
<p>È gravissima anche l’introduzione dell’Aggravante di clandestinità (articolo 1, comma 1), norma interpretativa introdotta al Senato, che si applica solo agli extracomunitari e agli apolidi, nel caso commettessero un reato mentre si trovino illegalmente in Italia.<br />
Inutile, oltre che gravoso per la casse dello Stato, la previsione che (articolo 1, comma 22, lettera l e comma 23) lo straniero irregolare può essere trattenuto nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) fino a 180 giorni per l’accertamento dell’identità e della nazionalità: questo “giochetto” costerà alle casse dello Stato, nei prossimi tre anni, almeno 217 milioni di euro, secondo un’inchiesta pubblicata dalla rivista Altreconomia. Soldi che sarebbe più opportuno investire in politiche di integrazione.</p>
<p>Vogliamo aggiungere la nostra voce alla denuncia della diffusione di un clima razzista in Italia, recentemente fatta propria da Amnesty International nel rapporto 2009, che appare con l’approvazione di questo decreto una condizione sempre più reale e caratterizzante del nostro Paese.<br />
Di contro esistono in Italia casi positivi di politiche integrazione e tolleranza provenienti da amministrazioni locali, come la Regione Toscana, cui va il nostro plauso che ha appena varato una legge intitolata “Norme per l’accoglienza, l’integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana”.</p>
<p>Il Presidente di Mani Tese<br />
Luigi Idili</p>
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		<title>Piccoli e grandi gesti per una cultura di convivenza</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 16:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Policy e campagne]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Mani Tese critica duramente l’erosione dei diritti fondamentali dei cittadini immigrati. E propone di attivarsi con azioni pacifiche capaci di affermare solidarietà e dignità Milano &#8211; Criticare le politiche che negano i diritti umani fondamentali dei cittadini immigrati, ma costruire al contempo l’Italia interculturale che vogliamo, a partire dai piccoli gesti. L’Ong Mani Tese, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mani Tese critica  duramente  l’erosione dei diritti fondamentali dei cittadini immigrati. E propone di attivarsi con azioni pacifiche capaci di affermare solidarietà e dignità</strong></p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Criticare le politiche che negano i diritti umani fondamentali dei cittadini immigrati, ma costruire al contempo l’Italia interculturale che vogliamo, a partire dai piccoli gesti. L’Ong Mani Tese, che da 45 anni lavora per progetti di cooperazione internazionale con popoli del “sud” del mondo e in Italia per una cultura della solidarietà, fa appello all’Italia che già esiste e mette in pratica ogni giorno i valori dell’integrazione e del dialogo.</p>
<p>“Le misure del Governo in materia di immigrazione – afferma Mani Tese -, sia sul tema della supposta “sicurezza” che sul diritto di asilo, stanno minando sempre più velocemente e alla base anche quei valori e i diritti faticosamente acquisti in decenni di nuove migrazioni. Di fronte a questa accelerazione in nome del “governo della paura” le levate di scudi sono importanti, così come è necessario rifiutare la paura stessa e compiere gesti di piccola e grande ribellione pacifica”.</p>
<p>La clandestinità come reato, la negazione del diritto di asilo come l’irriguardoso comportamento del governo nei confronti delle istituzioni delle Nazioni Unite competenti in materia, sono secondo Mani Tese decisioni e prese di posizione particolarmente gravi.</p>
<p>“In merito al diritto di asilo, sancito in maniera inequivocabile dal diritto internazionale sulla carta riconosciuto in Italia, già il nostro Paese è storicamente uno dei meno adempienti a livello internazionale e si permette anche di esultare quando vengono respinti in maniera indegna ed inumana persone che avrebbero il diritto non solo di essere accettati, ma anche di essere accolti con molta cura per riparare al debito di giustizia che hanno sofferto nei loro Paesi di origine”.</p>
<p>“II compito di tutti i cittadini -conclude Mani Tese-, e sono molti, che ancora pensano possano esserci modelli di convivenza diversi, è è di far sentire la propria voce. La società civile ha il dovere, e il diritto, di intervenire ed  ed agire affinché i piccoli e i grandi abusi che quotidianamente vengono perpetrati indistintamente nei confronti dei cittadini immigrati solo per la loro provenienza etnica vengano sostituiti da piccoli e grandi gesti capaci di affermare il calore della dignità e della solidarietà umana”.<br />
Per fare questo è indispensabile unirsi, creare una rete nazionale civile, che sia capace, al di là delle differenze di orientamento politico, religioso, sociale, di far sentire la propria indignazione e il proprio disaccordo verso scelte umanamente discutibili.</p>
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