Giustizia sociale

Il sostegno tramite azioni concrete e puntuali a processi di sviluppo auto-centrato e la ricerca e sperimentazione di nuovi modelli di sviluppo sono strumenti per la promozione della giustizia sociale.

La questione della giustizia sociale è intimamente collegata a quella della gestione democratica e partecipata dei processi di sviluppo, o se si vuole a quella dell’equità nelle relazioni a tutti i livelli.La costruzione di economie solidali centrate sull’attuazione di politiche di interesse pubblico ha come condizione imprescindibile l’allargamento dei processi decisionali a tutti coloro che sono direttamente o indirettamente interessati dai processi di sviluppo.

Questo è particolarmente vero per le scelte in materia di politica economica che hanno profonde ripercussioni sociali ed ambientali.

In breve, la povertà prima che mancanza di un reddito sufficiente e risorse e mezzi fondamentali per la sopravvivenza è vulnerabilità, difficoltà di accesso a servizi essenziali quali istruzione e sanità, incapacità di far udire la propria voce e impotenza politica nel decidere il proprio destino.

In tal senso Mani Tese sostiene l’affermazione della centralità delle comunità a decidere del proprio sviluppo nel rispetto delle altre comunità e dell’ambiente. Mani Tese riconosce i profondi cambiamenti avvenuti nell’ultima decade nel mondo ed il superamento delle categorie di nord e sud del mondo, per parlare invece di ricchi e poveri, così come di centri – dove si decide – e periferie – dove non si ha voce in capitolo.

Mettere al centro la giustizia sociale implica perciò necessariamente un ripensamento del modello di sviluppo da seguire in un’epoca di profonda transizione a livello globale.

E questo vuol dire lavorare per la giustizia sociale nei paesi ricchi come in quelli impoveriti.

MANITESE OPERA IN 11 PAESI DEL MONDO